Btc e Eth in rialzo: prezzo Hype schizza dopo piano di acquisizione da 1 miliardo di dollari

Il mercato delle criptovalute ha iniziato a stabilire un livello di supporto dopo un paio di settimane turbolente, con movimenti di prezzo meno violenti rispetto al recente passato.

Bitcoin (BTC) e ether (ETH) hanno registrato lievi rialzi, rispettivamente intorno all’1,6% e all’1,1%, mentre token come BNB e SOL hanno messo a segno rialzi ancora più marcati.

Il titolo più rilevante della giornata è stato HYPE, che è salito del 12% dopo l’annuncio che HyperLiquid Strategies intende raccogliere 1 miliardo di dollari per acquistare il token.

La relativa assenza di volatilità giovedì, rispetto alle settimane precedenti, si riflette anche nei dati sui derivati: i tassi di funding hanno oscillato attorno allo zero, segnale di condizioni di mercato più bilanciate.

Posizionamento sui derivati

Nel breve termine è aumentato l’interesse per l’esposizione rialzista con leva su alcuni token: il Open interest (OI) sui future di HYPE è cresciuto del 17% nelle 24 ore, raggiungendo il massimo delle due settimane a 40,24 milioni di HYPE.

Questo incremento dell’OI, accompagnato da un rialzo dei prezzi e da funding rate positivi, indica una domanda crescente di posizioni long con leva. Al contrario, l’OI su BTC e ETH è rimasto sostanzialmente stabile, segno che molti operatori preferiscono mantenere una posizione cauta in vista dei prossimi dati macroeconomici.

Il mercato osserva con attenzione il rilascio dei dati sull’CPI USA, che può amplificare la volatilità. Molti trader tendono a evitare decisioni direzionali importanti prima di conoscere l’esito dell’indicatore sull’inflazione statunitense.

Volmex mostra un indicatore di volatilità implicita a breve termine ancora elevato: il BVIV, che rappresenta la volatilità implicita annualizzata a 30 giorni su BTC, è sceso leggermente a circa il 50% ma resta nettamente al di sopra del minimo di settembre, intorno al 35%.

Il livello sostenuto del BVIV riflette preoccupazioni persistenti legate a rischi emersi nel settore, come il tema dell’auto-deleveraging e possibili tensioni di liquidità nelle piattaforme di trading con leva.

I tassi di funding per le principali criptovalute restano prossimi allo zero, a indicare un equilibrio relativo tra posizioni lunghe e corte. Alcuni asset, come XMR e BNB, mostrano funding leggermente negativo, suggerendo una leggera preferenza per posizioni corte.

Sulle piattaforme di opzioni, come Deribit, si sono osservati flussi orientati verso spread put su BTC. In generale, le put continuano a essere scambiate a premio rispetto alle call, un segnale di domanda di protezione contro ribassi potenziali.

Token in evidenza

Tra i token di maggior interesse, il native token di Jupiter, JUP, ha registrato un rialzo superiore al 3% nelle ultime 24 ore, dopo che lo scambio decentralizzato ha comunicato performance positive sui principali indicatori di business nel terzo trimestre.

Il progetto basato su Solana sta inoltre lavorando al lancio di una stablecoin proprietaria e di un mercato predittivo, iniziative che potrebbero ampliare l’ecosistema e diversificare le fonti di ricavo.

I dati trimestrali mostrano che i ricavi sono saliti del 19,2%, raggiungendo 45,8 milioni di dollari, mentre il volume di scambi — trainato sia dal mercato spot sia dai prodotti perpetual — è aumentato del 71% a 242,8 miliardi di dollari.

Le commissioni generate sono arrivate a 121,5 milioni di dollari, in crescita quasi del 48% rispetto al secondo trimestre. Nonostante questi progressi, la capitalizzazione di mercato di JUP ha registrato un lieve calo dell’1,5%, attestandosi a circa 1,35 miliardi di dollari.

La società attribuisce la crescita al rilascio di nuovi prodotti, tra cui il motore di trading Ultra v3 e un protocollo di prestito che il team definisce tra i più rapidi in termini di adozione su Solana. I wallet attivi sono aumentati del 5% fino a 8,4 milioni, mentre il TVL (valore totale bloccato) è salito del 41,7% a 3,4 miliardi di dollari.

Nel confronto con il mercato più ampio, JUP ha sovraperformato l’indice di riferimento, con una performance superiore alla variazione dell’indice CoinDesk 20 (CD20), che misura l’andamento di un paniere selezionato di asset digitali.

Nel complesso, i mercati appaiono in una fase di relativa stabilizzazione, con gli operatori attenti ai dati macroeconomici imminenti e alle evoluzioni dei prodotti e della liquidità sulle principali piattaforme.