Sardegna, 33 milioni dalla regione per rilanciare le infrastrutture nelle aree industriali
- 22 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
33 milioni di euro è stata stanziata per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuovi distretti artigianali e industriali di piccole dimensioni nell’isola, destinata ai Comuni che intendono realizzare infrastrutture o istituire aree per l’insediamento di imprese locali.
La delibera dell’esecutivo regionale prevede una ripartizione delle risorse su tre anni: 7 milioni per il 2025, 13 milioni per il 2026 e 13 milioni per il 2027. Potranno accedere ai contributi sia Comuni singoli sia forme associate di Comuni; l’importo massimo concedibile a ciascun soggetto è fissato in 1 milione di euro.
I criteri di selezione terranno conto della quota di cofinanziamento offerta, del livello di progettazione dell’intervento e di meccanismi di rotazione che favoriscano una distribuzione equilibrata dei fondi sul territorio.
Regione Sardegna ha sottolineato:
“L’importo massimo del finanziamento per ciascun soggetto sarà di 1 milione di euro, da assegnare secondo criteri a punteggio su percentuale di cofinanziamento, livello progettuale dell’intervento proposto e rotazione.”
Destinatari e criteri di accesso
Il provvedimento privilegia in primo luogo i Comuni già dotati di aree PIP (aree per l’insediamento produttivo), ma prevede anche misure per sostenere quei comuni che ancora non hanno completato l’iter per la costituzione di aree produttive. L’intervento è pensato per facilitare la creazione di spazi idonei all’insediamento di attività artigiane e industriali di piccole dimensioni e per completare l’offerta infrastrutturale necessaria.
Emanuele Cani ha detto:
“Questo intervento è rivolto ai Comuni già dotati di aree PIP, ma evidenzia anche la necessità di sostenere la realizzazione di aree artigianali e industriali nei comuni che ancora ne sono privi; con una successiva deliberazione approveremo le direttive destinate agli interventi a favore dei comuni che intendano avviare o abbiano parzialmente avviato il procedimento per l’istituzione delle aree PIP.”
Risorse già stanziate e infrastrutture previste
Le nuove somme si aggiungono a un precedente stanziamento di 16 milioni di euro deliberato a giugno per la realizzazione di infrastrutture nelle aree PIP e nelle aree industriali ex ZIR. L’obiettivo complessivo è rendere effettive le condizioni minime per l’insediamento e l’operatività delle imprese, migliorando viabilità interna, collegamenti alle reti tecnologiche, approvvigionamento idrico, energia e telecomunicazioni.
Emanuele Cani ha detto:
“I comuni privi di aree PIP spesso non dispongono di risorse sufficienti per affrontare l’iter amministrativo, tecnico e burocratico previsto dalla normativa vigente in materia; dotarli dei relativi servizi e di infrastrutture adeguate significa creare condizioni concrete affinché le imprese possano insediarsi, crescere e generare valore aggiunto per la collettività, favorendo gli investimenti e nuova occupazione.”
Riorganizzazione delle ZIR e governance territoriale
Tra le linee strategiche deliberate figura la riorganizzazione del sistema che gestisce le aree industriali e artigiane, con l’intento di superare l’attuale modello frammentato delle ZIR. È allo studio la costituzione di un consorzio industriale territoriale che possa unificare la governance delle aree produttive, garantendo una gestione più efficiente e coordinata e una programmazione strategica in grado di attrarre investimenti.
Emanuele Cani ha detto:
“L’impegno è quello di superare l’attuale sistema delle ZIR e avviare una riorganizzazione della governance, attraverso un consorzio industriale territoriale che possa garantire una gestione più efficiente e unitaria delle aree produttive. Parallelamente la Regione sta investendo risorse importanti per rafforzare e potenziare l’infrastrutturazione di queste aree.”
La riorganizzazione delle aree produttive comprende anche l’aggiornamento delle procedure amministrative e il rafforzamento dei servizi di supporto tecnico per i Comuni, al fine di accelerare cantieri e pratiche autorizzative e rendere le aree più appetibili per gli imprenditori.
Impatto atteso e prossimi passi
Il pacchetto finanziario mira a generare effetti positivi sul piano occupazionale e sulla capacità di attrarre investimenti, soprattutto in territori dove la carenza infrastrutturale ha limitato l’insediamento industriale. L’accesso ai finanziamenti richiederà progetti tecnicamente validi e quota di cofinanziamento, elementi che favoriranno interventi sostenibili e replicabili.
Nei prossimi mesi la Regione predisporrà le direttive operative per estendere il sostegno anche ai Comuni che non dispongono ancora di aree PIP, definendo tempi, modalità di presentazione delle domande e i criteri di valutazione. È prevista inoltre un’attività di supporto tecnico e informativo per accompagnare gli enti locali nell’iter progettuale e amministrativo.