Piquadro mostra resilienza: primo semestre con ricavi stabili a 88,4 milioni (+0,7%)

Ricavi sostanzialmente stabili per il gruppo dei marchi Piquadro, The Bridge e Lancel nel primo semestre dell’esercizio in corso: il fatturato consolidato si è attestato a 88,4 milioni di euro, segnando un incremento dello 0,7% rispetto ai 87,8 milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, comprensivi dell’effetto cambi.

La crescita è stata trainata dai canali direct to consumer — ovvero la vendita diretta attraverso i negozi di proprietà e la piattaforma digitale — mentre il canale wholesale ha mostrato una dinamica più debole a seguito dell’introduzione di una politica di distribuzione selettiva per alcuni marchi.

Marco Palmieri ha dichiarato:

“Nel primo semestre abbiamo registrato performance positive nei canali diretti, sia online sia in retail, per tutti e tre i brand, a conferma degli investimenti tecnologici e organizzativi effettuati negli ultimi due anni. La scelta di una distribuzione più selettiva nel wholesale risponde all’obiettivo di rafforzare il posizionamento dei marchi sul mercato.”

Il management segnala che, malgrado il quadro di incertezza geopolitica ed economica e la volatilità dei flussi turistici che complica le previsioni, le dinamiche favorevoli dei punti vendita diretti e dell’e‑commerce per Piquadro e The Bridge, insieme alla solidità di tutti i canali per Lancel, lasciano la società cautamente ottimista sull’andamento del secondo semestre.

In Borsa il titolo ha ceduto meno dello 0,5% sulla seduta di riferimento; da inizio anno le azioni Piquadro mostrano un rendimento positivo di circa il 20%.

Risultati per il marchio Piquadro

Per il brand Piquadro i ricavi del primo semestre dell’esercizio 2025-2026 si sono attestati a 36,6 milioni di euro, con una flessione dell’8,1% rispetto allo stesso periodo chiuso al 30 settembre 2024.

Nello specifico, i punti vendita diretti (DOS), che rappresentano circa il 39,1% delle vendite del marchio, hanno registrato un aumento del 5,3% (+4,3% a parità di punti vendita), mentre l’attività di e‑commerce ha evidenziato una crescita significativa del 39,2%.

Il canale wholesale ha invece mostrato un calo del 18,7%, collegato alla decisione gestionale di adottare, a partire da gennaio 2025, un sistema di distribuzione più selettivo volto a migliorare la percezione del marchio e la qualità del posizionamento sul mercato.

Andamento degli altri marchi

Il marchio The Bridge ha conseguito ricavi per 17,9 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto ai 16,8 milioni del periodo precedente al 30 settembre 2024.

Per The Bridge i DOS rappresentano circa il 34,4% delle vendite e hanno mostrato un incremento del 17,1% (+14,7% a parità di punti vendita), mentre l’e‑commerce è cresciuto del 30,3%. Anche in questo caso il canale wholesale ha registrato una lieve contrazione (-1,1%) riconducibile all’implementazione della distribuzione selettiva.

Per il gruppo, la combinazione di investimenti digitali, rafforzamento dei canali diretti e razionalizzazione della rete di distribuzione rappresenta una strategia mirata a consolidare il posizionamento dei marchi nel segmento premium della pelletteria e degli accessori.

In un contesto in cui i consumi possono risentire di variabili macroeconomiche e dei flussi turistici, le scelte strategiche di focalizzazione sui canali con maggior valore aggiunto costituiscono un elemento chiave per la sostenibilità della crescita e per la creazione di valore a medio termine.



Author: Tony
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