La chiusura del governo mette a rischio il futuro delle criptovalute mentre si protrae diventando la seconda più lunga
- 22 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il governo degli Stati Uniti si trova nella sua quarta settimana di sospensione delle attività, superando la seconda chiusura più lunga della storia recente, e il settore delle criptovalute mette in luce gli effetti sulle iniziative di maggior rilievo, anche se per il momento gli enti federali chiusi non hanno generato impatti economici diretti diffusi.
La paralisi amministrativa concentra gran parte dell’attenzione del Senato sulla riapertura, spingendo in secondo piano altri provvedimenti legislativi. Questo intervallo era considerato l’opportunità ristretta per avanzare norme sulle risorse digitali in cui il Senato avrebbe potuto allinearsi al provvedimento già approvato dalla Camera dei Rappresentanti per chiarire il mercato dei beni digitali.
Impatto sulle iniziative legislative e fiscali
Per molte realtà del comparto, l’obiettivo principale per il 2025 era ottenere avanzamenti legislativi significativi: la chiusura del governo ha ora ridotto drasticamente le probabilità che alcuni provvedimenti chiave vengano discussi e approvati nei tempi previsti.
Cody Carbone said:
“Politicamente, il tempo sta finendo per i provvedimenti chiave.”
Cody Carbone said:
“La mancanza di chiarezza fiscale e le opportunità perse di definire trattamenti tributari ragionevoli potrebbero rappresentare un costo maggiore a lungo termine.”
Oltre alle conseguenze politiche immediate, diversi operatori sottolineano che l’assenza di norme fiscali certe per le criptovalute può danneggiare investimenti e pianificazioni aziendali, con effetti che si manifesterebbero nel medio-lungo periodo.
Regolatori e attività ferme
Durante la chiusura, gli enti federali possono mantenere in servizio soltanto i dipendenti considerati essenziali. Ciò ha rallentato non solo i lavori legislativi del Congresso, ma anche il lavoro degli organi di vigilanza federali impegnati nella definizione di regole per la governance delle valute digitali.
Tra le attività sospese o ridotte figurano i procedimenti presso la U.S. Securities and Exchange Commission relativi a proposte di mercato digitale, nonché l’esame di normative su stablecoin, le autorizzazioni per prodotti negoziati in borsa (ETP) e alcune operazioni di quotazione iniziale.
La sospensione potrebbe avere un effetto ritardato sull’ecosistema: approvazioni rinviate per ETP e IPO limitano la capacità degli operatori di offrire nuovi prodotti agli investitori, con ripercussioni su liquidità e attrattività del mercato statunitense.
Attività che proseguono e casi pratici
Non tutte le linee di lavoro sono state interrotte: in alcuni ambiti, le operazioni procedono normalmente. Un esempio citato dal settore riguarda la risoluzione di una questione brevettuale che ha interessato una banca specializzata in servizi per asset digitali.
Caitlin Long said:
“Non l’abbiamo avvertita.”
La ceo di Custodia Bank ha raccontato che, sebbene molte attività siano rallentate, la sua impresa ha portato a termine un iter legale relativo a un brevetto durante il periodo di chiusura.
Percezioni del settore e prospettive
Alcuni rappresentanti del settore mantengono una visione ottimistica sulla continuità del lavoro politico: incontri tra dirigenti del comparto e membri del Senato sono proseguiti, e diverse associazioni sottolineano che l’elaborazione di regole durevoli per la regolamentazione delle risorse digitali non si è fermata del tutto.
Kristin Smith said:
“La chiusura non ha fatto deragliare il progresso politico.”
Summer Mersinger said:
“Anche in presenza di una sospensione, il lavoro per costruire regole intelligenti e durature per le criptovalute continua.”
Tuttavia, alcuni attori del settore richiamano l’attenzione sui rischi pratici: ritardi normativi e fiscali possono compromettere la competitività del mercato statunitense rispetto ad altre giurisdizioni che stanno avanzando con regole più chiare.
Mercati predittivi e durata della chiusura
I mercati predittivi hanno scommesso sulla possibilità che questa sospensione superi la chiusura più lunga registrata finora, avvenuta durante la prima presidenza di Donald Trump, che durò 35 giorni. Alcuni contratti indicano una riapertura attesa per la metà di novembre, ma resta elevata l’incertezza.
Cody Carbone said:
“Incoraggiamo i legislatori a trovare un’uscita dalla chiusura. Gli americani avvertono il disagio così come l’industria delle criptovalute.”
Il prolungarsi della sospensione mette sotto pressione non solo i cittadini e i servizi pubblici, ma anche i processi decisionali che determinano la regolamentazione e il trattamento fiscale delle attività digitali, aspetti fondamentali per la stabilità e la crescita del settore.
In conclusione, mentre alcune iniziative operative proseguono, la mancanza di un quadro temporale certo per la ripresa piena delle attività federali rischia di ritardare decisioni chiave su regolazione, tassazione e infrastrutture di mercato, con potenziali effetti a catena sull’ecosistema delle criptovalute.