Kering perde il 10%: ricavi a 3,4 miliardi nel terzo trimestre
- 22 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Nel terzo trimestre del 2025 le principali maison del gruppo hanno mostrato performance differenziate: Gucci ha segnato un calo marcato dei ricavi, mentre Yves Saint Laurent e Bottega Veneta hanno registrato andamenti più contenuti o in miglioramento su base comparabile. I risultati evidenziano dinamiche regionali e di canale contrastanti, con la ripresa che appare concentrata soprattutto in Nord America e in alcuni segmenti prodotto chiave.
Risultati per marchio
Gucci ha dichiarato ricavi pari a 1,3 miliardi di euro nel trimestre, con una riduzione del 18% su base riportata e del 14% su base comparabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato si confronta con un calo organico atteso dal mercato del 15%.
Le vendite attraverso la rete retail diretta sono diminuite del 13% su base comparabile, ma hanno mostrato un miglioramento sequenziale rispetto al trimestre precedente. Il recupero è stato sostenuto soprattutto dalla maggiore domanda in Nord America e in Europa occidentale, nonché dal buon riscontro delle nuove collezioni, con particolare forza nella categoria Pelletteria. Le vendite nel canale wholesale hanno invece registrato un calo più pronunciato, circa il 25% su base comparabile.
Yves Saint Laurent
Yves Saint Laurent ha riportato ricavi per 620 milioni di euro, in diminuzione del 7% su base riportata e del 4% su base comparabile. I segmenti chiave mostrano segnali positivi, con una riduzione contenuta delle vendite retail del 2% su base comparabile e un miglioramento sequenziale evidente.
La crescita delle vendite è tornata in Nord America, mentre in Europa occidentale il calo è stato marginale. Le vendite all’ingrosso sono scese del 16% su base comparabile, un ritmo coerente con la strategia della maison orientata alla razionalizzazione del canale wholesale e al rafforzamento del controllo sul posizionamento del brand.
Bottega Veneta
Bottega Veneta ha realizzato ricavi per 393 milioni di euro: il dato è lievemente inferiore (-1%) su base riportata, ma cresce del 3% su base comparabile. La performance riflette una solida dinamica delle vendite tramite la rete diretta.
Bottega Veneta ha dichiarato:
“La crescita delle vendite tramite la rete retail diretta è stata solida, con un progresso del 5% su base comparabile, trainata in particolare dalla crescita a doppia cifra in Nord America. I segmenti Ready-to-Wear e Calzature hanno evidenziato le performance più dinamiche, mentre il lancio della borsa Campana ha ottenuto risultati promettenti.”
Le vendite all’ingrosso del marchio sono diminuite del 9% su base comparabile, riflettendo una selettività nelle concessioni e una gestione più prudente del canale wholesale.
Altri marchi del gruppo
Le altre maison del gruppo hanno totalizzato ricavi per 652 milioni di euro, con una riduzione del 5% su base riportata ma un modesto aumento dell’1% su base comparabile. Le vendite retail hanno mantenuto una stabilità su base comparabile, mentre il canale wholesale ha mostrato una crescita del 5%.
Contesto e prospettive strategiche
Questi risultati vanno letti nel contesto della strategia complessiva del gruppo Kering, che punta a favorire i canali diretti e a razionalizzare la presenza all’ingrosso per proteggere il posizionamento dei brand. La differenza tra variazioni “reported”, “comparabile” e “organica” riflette effetti di cambi e differenze di perimetro che gli investitori seguono attentamente per valutare la qualità della domanda sottostante.
La maggiore resilienza in Nord America suggerisce che le iniziative commerciali e le nuove collezioni stanno trovando presa in quel mercato, mentre l’Europa mostra segnali più eterogenei. A livello operativo, il gruppo dovrà continuare a bilanciare investimenti in prodotto e comunicazione, gestione degli stock e relazioni con i partner wholesale per sostenere la redditività.
Per il mercato e gli analisti finanziari, i trimestri successivi saranno utili per valutare la tenuta delle strategie adottate, l’impatto delle nuove collezioni e la capacità di convertire il miglioramento sequenziale in una traiettoria di crescita più stabile per i brand chiave.