Coinbase (COIN) vede le istituzioni tradfi guidare il boom dei derivati crypto
- 22 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Coinbase (COIN), la piattaforma di scambio di criptovalute che all’inizio di quest’anno ha acquisito il maggior exchange di opzioni crypto, Deribit, per 2,9 miliardi di dollari, prevede che una nuova ondata di istituzioni della finanza tradizionale (TradFi) inizierà a utilizzare derivati su asset digitali per investimenti e strategie di copertura. Lo ha dichiarato Usman Naeem, responsabile globale delle vendite di derivati per la società quotata al Nasdaq.
Secondo Naeem, gli istituti che stanno scoprendo la possibilità di operare con derivati cripto regolamentati a livello globale sono principalmente gestori di fondi, cui spetta una responsabilità fiduciaria che li porta non solo a fornire liquidità, come fanno i market maker, ma anche a speculare o implementare strategie più complesse. Queste realtà provengono soprattutto dagli Stati Uniti e dall’Europa, rappresentando così un tipo di investitore sostanzialmente diverso.
Naeem ha osservato:
“Guardando al passato, oltre tre quarti dell’attività si concentrava in Asia. Credo che questo equilibrio cambierà e vedremo istituzioni non market maker basate negli Stati Uniti e in Europa entrare in modo significativo nel mercato dei derivati.”
Coinbase ha iniziato la sua attività nel 2012 come piattaforma di ingresso e uscita per Bitcoin (BTC) ed è poi evoluta in un exchange che ha conquistato una quota rilevante del mercato spot, concentrato principalmente negli Stati Uniti in quel periodo. Tuttavia, a partire dal 2017, l’emergere di strumenti come i future perpetui ha spostato circa l’85% del volume e della liquidità fuori dagli USA, soprattutto verso la regione APAC.
Per rispondere a queste dinamiche, nel 2022 Coinbase ha acquisito FairX, una piattaforma derivata regolamentata dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) statunitense, consentendo così la negoziazione di futures regolamentati negli Stati Uniti. A maggio è poi arrivata l’acquisizione di Deribit.
Naeem evidenzia che il riequilibrio del mercato dei derivati cripto, prima dominato da Asia e da aree come Dubai dove i perpetual futures sono particolarmente diffusi, porterà ad un’adozione di strategie maggiormente allineate con quelle della finanza tradizionale.
Secondo lui, i gestori di portafogli tradizionali non sono interessati solo ad acquistare grandi quantità di bitcoin, ma intendono farlo in modo controllato e con gestione del rischio, ricorrendo all’uso di derivati per coprirsi da eventuali rischi.
Naeem afferma:
“Con l’ingresso di investitori a lungo termine ben gestiti dal punto di vista del rischio, inizieremo a vedere servizi di volatilità che rispecchiano di più quelli della finanza tradizionale. Invece di speculare su un rialzo del 50% di bitcoin, potrebbero vendere opzioni di rialzo per finanziare una copertura in caso di ribasso. Questi meccanismi porteranno a un cambiamento significativo nel modo in cui i servizi di volatilità operano, migliorando la liquidità e la stabilità, rendendo il mercato dei derivati più affidabile e trasparente.”
Questa prospettiva sembra promettente, ma come si concilia con episodi recenti come il flash crash verificatosi nel mercato cripto all’inizio di aprile, che ha provocato liquidazioni per circa 7 miliardi di dollari in pochi minuti? Un’ondata di volatilità così estrema non rischia di tenere lontani gli investitori istituzionali?
Naeem ha spiegato che i flash crash non sono fenomeni esclusivi della sfera delle criptovalute e che, nel complesso, l’infrastruttura del settore digitale ha reagito come previsto.
Naeem ha dichiarato:
“Le liquidazioni si sono verificate come previsto, i meccanismi automatici si sono attivati correttamente. È importante ricordare che i future perpetui operano con dinamiche molto diverse rispetto ai futures centralmente regolamentati o al mercato spot, per questo richiedono controlli di rischio più stringenti per liquidare le posizioni. Inoltre, questo evento si è verificato in un arco temporale di circa 12 minuti.”