Egm ai raggi X: iVision Tech registra un balzo record dei ricavi del 41,8%
- 21 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Tornando a iVision Tech, l’ebitda del primo semestre 2025, depurato dai proventi non ricorrenti, ha registrato una perdita di 607.000 euro, rispetto a un valore positivo di 1,04 milioni nello stesso periodo del 2024. L’ebit è invece passato da 134.000 a 399.000 euro e, nonostante un aumento degli oneri finanziari netti, cresciuti da 170.000 a 380.000 euro, l’utile netto è salito da 2.000 a 25.000 euro, grazie anche a un effetto fiscale positivo che si è ridotto da 38.000 a 9.000 euro.
Va però evidenziato che il risultato finale del conto economico è stato influenzato positivamente dai proventi non ricorrenti, ma allo stesso tempo penalizzato da oneri non ricorrenti pari a 267.000 euro, legati alla svalutazione dell’avviamento conseguente alla cessione di Teknoema Srl.
Situazione finanziaria e rapporto Debt/Equity
Al 30 giugno 2025 l’indebitamento finanziario netto ammontava a 8,56 milioni di euro, in lieve aumento rispetto agli 8,29 milioni di fine 2024. Il rapporto Debt/Equity si attestava a 0,85 volte, un livello considerato fisiologico per l’azienda.
Il titolo iVision Tech presenta scambi limitati, nonostante un flottante relativamente elevato, superiore al 34% del capitale sociale. Le quotazioni attuali superano i 2 euro per azione, con il prezzo di esercizio dei warrant relativo al terzo e ultimo periodo (luglio 2026) fissato a 1,53 euro per azione, risultando così ampiamente “in the money” e potenzialmente in grado di generare nuove risorse finanziarie.
Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 sono state emesse due tranche di minibond per un totale di 1,2 milioni di euro, con una durata residua di sei anni, sottoscritti da investitori istituzionali. Questi strumenti finanziari hanno contribuito all’aumento degli oneri finanziari durante il primo semestre 2025, con una cedola calcolata in base alla media dell’Euribor a 6 mesi (circa 2,1% in quel periodo), più un margine di 290 punti base.
Fortunatamente, l’importo emesso è stato inferiore rispetto ai 5 milioni inizialmente preventivati, grazie anche al supporto di un finanziamento bancario da 2 milioni ottenuto a condizioni vantaggiose.
Andamento del settore occhialeria e impatto sul gruppo
Il comparto dell’occhialeria in Italia sta attraversando una fase difficile, anche se la situazione appare più stabile rispetto ad altri segmenti del settore Moda e Lusso. iVision Tech non opera sul mercato statunitense, dove i dazi hanno gravemente inciso sulle esportazioni del Made in Italy, ma ha comunque dovuto ricorrere nel primo semestre 2025 a contratti di solidarietà fino al 23 giugno.
Il numero dei dipendenti del gruppo è però aumentato, passando da 197 a 201 unità entro fine 2024, grazie all’integrazione di Dec Elettronica Srl.
Prospettive future e nuovi prodotti
I nuovi prodotti che la società ha sviluppato inizieranno a apportare un contributo significativo ai risultati a partire dal 2026, quando si prevede una graduale ripresa dell’andamento industriale e commerciale del gruppo.
Andamento dell’export e dati di settore
I dati dell’associazione di categoria per il primo semestre 2025 evidenziano per l’occhialeria italiana una flessione delle esportazioni del 3,7%, scendendo a 2,8 miliardi di euro. Questo calo è da attribuire principalmente al mercato statunitense, che registra un -34,7%, a cui si somma una diminuzione del 5,5% per gli occhiali da sole, con un valore di 1,9 miliardi. Le categorie delle montature e delle lenti, invece, hanno mantenuto sostanzialmente stabile il proprio fatturato, rispettivamente a 839 e 64 milioni di euro.
In questo contesto, però, si segnala una crescita positiva dell’export verso il mercato europeo, con un incremento dell’8%. Tra i paesi europei, il mercato francese ha mostrato un andamento favorevole, con una crescita del 2,5%, nonostante le tensioni politiche ed economiche che hanno caratterizzato il periodo.