Supreme punta sugli utenti di GLP-1 con l’acquisizione di SlimFast
- 20 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Supreme, il gruppo quotato a Londra specializzato in beni di consumo rapido (FMCG), punta decisamente sul mercato dei farmaci dimagranti a base di GLP-1 con l’acquisto del marchio SlimFast per il Regno Unito e l’Europa.
Secondo quanto comunicato oggi, Supreme ha sottolineato che “SlimFast è in una posizione ideale per sfruttare la crescente domanda di prodotti GLP-1, che necessitano di un’integrazione alimentare e proteica sia durante il trattamento sia come un naturale ‘follow-on’.”
Il proprietario del marchio di integratori sportivi Sci-Mx e della linea di barrette proteiche Battle Bites ha acquisito le attività di SlimFast nel Regno Unito, in Irlanda e in Europa dalla società irlandese Glanbia per circa 27 milioni di sterline (36,2 milioni di dollari).
Precedentemente, Glanbia aveva venduto i diritti di SlimFast per il Nord America – Stati Uniti, Canada e Messico – a Heartland Food Products Group, noto produttore dei dolcificanti a basso contenuto calorico marchiati Splenda, insieme a miscele per bevande, caffè e prodotti nutrizionali. I termini finanziari di questa transazione non sono stati resi pubblici.
Supreme, che produce anche vaporizzatori e batterie, ha specificato che il valore complessivo dell’accordo con Glanbia ammonta a 20,1 milioni di sterline, inclusi 9 milioni di dollari di pagamento differito entro i prossimi 15 mesi.
Glanbia, che aveva acquisito SlimFast nel 2018 per 350 milioni di dollari, aveva classificato il brand come «asset non core» a partire da febbraio.
Nel 2024, le attività di SlimFast nel Regno Unito e in Europa hanno generato ricavi per 25,5 milioni di sterline con un margine lordo rettificato di 9,7 milioni, secondo quanto riportato da Supreme.
Nel Regno Unito, i prodotti SlimFast sono distribuiti attraverso catene come Tesco, Sainsbury’s, Asda, Morrisons e B&M. Questi supermercati rappresentano già canali di vendita per Supreme, ma con l’acquisizione si apre l’accesso a punti vendita come Boots e Superdrug, ampliando così la rete distributiva.
Inoltre, Supreme prevede nuove opportunità di upselling in circa 55.000 punti vendita, inclusi cash-and-carry, ecommerce B2C e negozi di prossimità che finora non distribuivano prodotti SlimFast.
L’azienda ha annunciato che esaminerà anche potenziali espansioni internazionali del marchio, esclusi però i mercati delle Americhe, Australasia, Caraibi e Filippine.
Supreme ha provveduto a sottolineare che l’acquisizione si inserisce nella sua strategia di crescita tramite operazioni di fusione e acquisizione, focalizzata su marchi con elevato riconoscimento.
Il CEO di Supreme, Sandy Chadha, ha dichiarato:
“Siamo entusiasti di aver acquisito un brand così iconico come SlimFast, che riteniamo complementare alla nostra attuale offerta nelle categorie di bevande e benessere. Attraverso la nostra esperienza e capacità di innovazione, vediamo ampie possibilità di espandere e rafforzare la presenza di SlimFast sul mercato, rendendolo un’aggiunta preziosa per la nostra azienda.”
Fondato nel 1977, il portafoglio prodotti di SlimFast comprende shake sostitutivi del pasto, barrette e snack, oltre a programmi mirati per la perdita di peso. Nel 2000, Unilever acquisì SlimFast per 2,4 miliardi di dollari per poi vendere la società al fondo di private equity Kainos Capital nel 2014, con cifra non resa pubblica.
Il brand detiene una forte posizione in ambito ready-to-drink (RTD) e polveri pronte da miscelare, oltre a una linea «nutrizione avanzata» che comprende shake e frullati sostitutivi del pasto ad alto contenuto di proteine e fibre, senza glutine.
Supreme ha annunciato che la produzione di circa il 40% dei prodotti in polvere sarà internalizzata, evidenziando come tale acquisizione si integri perfettamente nella strategia aziendale per consolidare marchi rilevanti.
Negli ultimi anni il gruppo ha ampliato il proprio portafoglio includendo altre attività nel settore della nutrizione sportiva e alimentare. Tra le acquisizioni recenti figurano il produttore a contratto britannico FoodIQ UK Holdings, ottenuto per 175.000 sterline tramite amministrazione controllata, e il marchio Typhoo Tea, rilevato a fine 2023 per 10,2 milioni di sterline.
Queste iniziative si sommano all’integrazione del produttore di bevande in lattina e bottiglia Clearly Drinks.
Nel bilancio dell’anno conclusosi il 31 marzo, i prodotti di bevande e benessere hanno contribuito con 48,8 milioni di sterline al fatturato annuale di Supreme, più del doppio rispetto ai 23,9 milioni registrati negli ultimi dodici mesi precedenti.
I ricavi complessivi del gruppo sono aumentati del 4% attestandosi a 231,1 milioni di sterline, mentre l’EBITDA rettificato è cresciuto del 6%, raggiungendo 40,5 milioni. L’utile ante imposte è salito del 3% a 30,9 milioni e l’utile per azione (EPS) è cresciuto del 5% a 20,1 pence.
Il titolo Supreme ha registrato un rialzo del 6% a 167 pence durante la seduta odierna a Londra, alle ore 12:10 BST.
In un aggiornamento dello scorso settembre, Supreme aveva espresso fiducia nel raggiungimento, nell’anno fiscale 2026, di ricavi per 236 milioni di sterline e un EBITDA rettificato di 35,8 milioni. La società ha inoltre segnalato una solida pipeline di operazioni M&A, con il potenziale di cogliere occasioni in vari segmenti di prodotto e mercati.