Oro apre a 4.269 dollari dopo il massimo storico di venerdì

Il prezzo dei futures sull’oro (GC=F) ha aperto lunedì a $4.269 per oncia, registrando un aumento dell’1,9% rispetto alla chiusura di venerdì a $4.189,90. Venerdì l’oro ha raggiunto un record storico a $4.358 per oncia.

Il blocco governativo iniziato il 1° ottobre continua, la guerra commerciale con la Cina rimane irrisolta e nuove tariffe stanno per essere introdotte, tutti fattori che potrebbero prolungare la corsa dell’oro. La scorsa settimana, il presidente Trump ha dichiarato che le alte tariffe sulle importazioni cinesi non sono “sostenibili”, suggerendo un possibile allentamento della posizione americana in futuro. Nel frattempo, l’amministrazione Trump sta lavorando a una tariffa del 25% sulle importazioni di camion medi e pesanti, che dovrebbe entrare in vigore il 1° novembre, con una significativa eccezione per i componenti automobilistici.

L’indice di incertezza politica ed economica degli Stati Uniti, riportato dalla Federal Reserve di St. Louis, rimane elevato. Storicamente, l’incertezza aumenta la domanda di oro come bene rifugio e riserva di valore.

Il prezzo di apertura dei futures sull’oro di lunedì segna un incremento dell’1,9% rispetto alla chiusura di venerdì a $4.189,90 per oncia. Il valore di apertura di lunedì è aumentato del 6,3% rispetto all’apertura di una settimana fa, il 13 ottobre, a $4.016. Nell’ultimo mese, il prezzo dei futures sull’oro è cresciuto del 16,7% rispetto all’apertura del 19 settembre a $3.659. In un anno, l’oro è salito del 57,3% partendo dal prezzo di apertura del 18 ottobre 2023, pari a $2.713,70 per oncia.

Il valore dell’oro può essere espresso in diverse modalità perché il metallo prezioso viene scambiato in vari modi. I due prezzi principali che gli investitori devono conoscere sono il prezzo spot e il prezzo dei futures sull’oro.

Il prezzo spot dell’oro rappresenta il valore di mercato attuale per oncia di oro fisico considerato come materia prima grezza, chiamato anche oro spot. Gli ETF sull’oro garantiti da riserve fisiche generalmente seguono il prezzo spot. Questo prezzo è inferiore a quanto si paga per acquistare monete d’oro, lingotti o gioielli, poiché il prezzo finale include un sovrapprezzo chiamato “premio” che copre la raffinazione, il marketing, i costi dei rivenditori e i profitti. Il prezzo spot è quindi assimilabile a un prezzo all’ingrosso, mentre il prezzo spot più il premio oro costituiscono il prezzo al dettaglio.

I futures sull’oro sono contratti che obbligano a una transazione a un prezzo specifico in una data futura. Questi contratti sono scambiati in borsa e sono più liquidi rispetto all’oro fisico. Si regolano alla scadenza del contratto o anche prima, con regolamento finanziario o consegna fisica. La liquidazione finanziaria comporta il pagamento in contanti del profitto o della perdita del contratto, mentre la consegna prevede la spedizione del metallo al prezzo concordato.

Sia i prezzi spot sia quelli dei futures sull’oro sono determinati dall’incontro tra domanda e offerta. Tra i fattori che influenzano la domanda e l’offerta ricordiamo gli eventi geopolitici, le politiche di acquisto delle banche centrali, l’inflazione, i tassi di interesse e la produzione mineraria.

Il progresso del prezzo dell’oro: un monitoraggio a lungo termine

Dunque, che si osservi il prezzo dell’oro nell’ultimo mese o nell’ultimo anno, il grafico mostra una crescita costante e prolungata del valore del metallo prezioso, indicandolo come una scelta privilegiata dagli investitori in tempi di volatilità economica e incertezza politica.