La Cina annuncia che l’obiettivo economico è a portata di mano nonostante la crescita più debole dell’ultimo anno
- 20 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Cina conferma che l’economia rimane sulla traiettoria prevista per raggiungere l’obiettivo di crescita annuale, nonostante abbia registrato il ritmo di espansione più lento da un anno, grazie a un sostegno derivante dall’aumento delle esportazioni che compensano il rallentamento generalizzato.
Il prodotto interno lordo è aumentato del 4,8% su base annua nel trimestre concluso a settembre, leggermente superiore alle stime degli economisti. La crescita accumulata nei primi tre trimestri ha fornito una “solida base” per il conseguimento dell’obiettivo di espansione annuale intorno al 5%, ha comunicato il Bureau Nazionale di Statistica in un comunicato diffuso lunedì.
Questo aggiornamento ufficiale sull’andamento economico anticipa una settimana cruciale per la Cina, con i vertici politici riuniti a Pechino per il cosiddetto quarto plenum, un incontro che definirà i piani di sviluppo per il quinquennio successivo.
Nel contesto delle rinnovate tensioni commerciali con gli Stati Uniti, il Segretario del Tesoro americano, Scott Bessent, incontrerà questa settimana a Malaysia il Vice Premier cinese He Lifeng per preparare il vertice tra i due presidenti previsto in ottobre. Il Presidente Donald Trump ha recentemente indicato come questioni prioritarie le terre rare, il fentanyl e la soia.
Insieme al sostegno fiscale annunciato la settimana scorsa, il tasso di crescita del 5,2% nei primi tre trimestri potrebbe ridurre la pressione per nuovi interventi di stimolo a breve termine. Ding Shuang, capo economista per l’area Cina e Nord Asia di Standard Chartered Plc., ha suggerito che i decisori politiche potrebbero posticipare un taglio dei tassi di interesse di 10 punti base che la banca aveva previsto per quest’anno.
Valutazioni degli economisti
Gli esperti di Bloomberg Economics hanno affermato:
“I dati riducono l’urgenza di nuovi stimoli economici nel quarto trimestre, ma i responsabili politici si concentreranno probabilmente maggiormente sulle disconnessioni strutturali tra domanda e offerta, soprattutto durante la definizione del 15º piano quinquennale prevista dal quarto plenum.”
Tuttavia, le statistiche di lunedì evidenziano motivi di cautela: le vendite al dettaglio sono cresciute al ritmo più lento da novembre, e gli investimenti in beni materiali hanno subito la loro prima contrazione da inizio anno dal 2020.
Questa debolezza è stata parzialmente compensata da un aumento imprevisto della produzione industriale, cresciuta del 6,5% a settembre superando tutte le previsioni degli analisti.
Ning Zhang, economista senior per la Cina presso UBS Group AG, ha commentato in un’intervista televisiva su Bloomberg:
“La crescita sta rallentando, ma vi sono evidenti divergenti performance all’interno dell’economia.”
Dopo la pubblicazione dei dati, i mercati azionari cinesi hanno proseguito la loro fase positiva: l’indice di riferimento CSI 300 è salito fino all’1,3%, in un contesto regionale di maggiore propensione al rischio, favorita anche da segnali di attenuazione delle tensioni tra Cina e Usa. A Hong Kong, un indice di titoli cinesi ha guadagnato il 2,5% prima della pausa di metà giornata.
Esportazioni e vulnerabilità economiche
La Cina sfrutta l’impulso derivato dalle esportazioni record, sostenute dalla domanda globale dei suoi prodotti manifatturieri, che hanno mantenuto la crescita complessiva vicino all’obiettivo governativo, nonostante le persistenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti.
Tuttavia, permangono punti deboli nel secondo mercato globale: la deflazione e la concorrenza serrata stanno sotto pressione i profitti delle imprese, mentre la domanda interna fatica a riprendersi dall’impatto del crollo del settore immobiliare.
Il calo raro negli investimenti riflette il clima di sfiducia nell’economia: la contrazione è stata determinata principalmente dalla flessione del settore immobiliare, ma anche gli investimenti in infrastrutture e manifatturiero hanno mostrato segni di rallentamento.
Gli investimenti infrastrutturali sono aumentati solo dell’1,1% nei primi tre trimestri rispetto all’anno precedente, il peggior dato da inizio pandemia, mentre quelli nell’industria manifatturiera sono diminuiti dal quasi 10% di espansione dei primi mesi dell’anno al 4% attuale.
Per contrastare questa situazione, il Ministero delle Finanze ha autorizzato venerdì scorso le province a utilizzare 500 miliardi di yuan (circa 70 miliardi di dollari) di quota obbligazionaria non impiegata entro il limite del debito, per rafforzare la salute fiscale. Le risorse così raccolte potranno servire a ridurre il ricorso a finanziamenti fuori bilancio, saldare debiti verso le imprese e finanziare investimenti per le province qualificate, ha reso noto il ministero in una conferenza trimestrale.
Questo incremento del sostegno fiscale apre potenzialità per un rilancio degli investimenti infrastrutturali, elemento chiave per stimolare una crescita più robusta e sostenibile nei mesi a venire.
L’investimento nel quarto trimestre mostra una ripresa dopo il notevole calo registrato nel periodo luglio-settembre, secondo quanto afferma Jacqueline Rong, economista capo per la Cina presso BNP Paribas SA. La crescita del PIL nominale, che non tiene conto delle variazioni dei prezzi nell’economia, si è rallentata al 3,7% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnando il dato peggiore dalla fine del 2022. Questo indica che i prezzi a livello economico, misurati tramite il deflatore del PIL, sono diminuiti per il decimo trimestre consecutivo, segnando la più lunga fase di deflazione nella recente storia del paese.
Guardando avanti, il governo intende “promuovere l’attuazione e l’efficacia di politiche macroeconomiche più proattive e incisive, concentrandosi sulla stabilizzazione dell’occupazione, delle imprese, dei mercati e delle aspettative, e portare avanti in modo costante uno sviluppo di alta qualità per sostenere una crescita economica duratura e sana”, ha dichiarato il Bureau Nazionale di Statistica (NBS).
Benché il piano quinquennale completo per il quindicesimo ciclo potrebbe non essere approvato e pubblicato prima di marzo, alcune delle decisioni prese nel corso di questa settimana potrebbero essere annunciate al termine della plenaria fissata per giovedì. Governi e investitori a livello globale osservano con attenzione se il presidente Xi Jinping conferirà un reale sostegno politico ai progetti di riequilibrio economico orientati verso il consumo interno, un cambiamento che potrebbe correggere anni di squilibri commerciali che hanno indebolito il settore manifatturiero mondiale.
Alti funzionari hanno già espresso la volontà di puntare maggiormente sul consumo interno a seguito della rielezione di Donald Trump come presidente, aumentando gli investimenti in settori quali istruzione e occupazione. Tuttavia, fino ad oggi, queste mosse sono state relativamente moderate, senza fissare obiettivi specifici.