Developer avverte che Paradigm rappresenta un rischio di centralizzazione su Ethereum

Federico Carrone, sviluppatore di Ethereum, ha espresso preoccupazioni riguardo all’influenza crescente di grandi società come Paradigm all’interno della rete, definendola un potenziale “rischio residuo” per l’ecosistema Ethereum.

In un post pubblicato domenica, Carrone, noto su X come “Fede’s intern”, ha spiegato che, sebbene Paradigm abbia “creato contributi significativi per la comunità”, la sua crescente influenza potrebbe riflettere gli interessi di un fondo di capitale rischioso educato principalmente alla ricerca del profitto e del potere. “Da due anni sostengo che l’influenza di @paradigm all’interno di Ethereum potrebbe rappresentare un rischio residuo rilevante per l’ecosistema. Credo che questa realtà diventerà sempre più evidente nei prossimi mesi.”

Federico Carrone ha aggiunto che, nonostante l’assunzione da parte di Paradigm di ricercatori chiave di Ethereum e il finanziamento di librerie open source “fondamentali per Ethereum” appaiano positivi, questo non è un segnale incoraggiante per chi vede Ethereum come un movimento “filosofico e politico” che deve superare qualsiasi influenza aziendale.

Paradigm ha effettuato diversi investimenti e iniziative su Ethereum nel corso degli anni, tra cui lo sviluppo di software per Ethereum basato sul linguaggio Rust chiamato Reth.

Una delle ultime mosse importanti riguarda l’incubazione di una blockchain concorrente di livello 1, Tempo, realizzata in collaborazione con il gigante fintech Stripe. Tempo è ancora in fase di sviluppo e si concentrerà su stablecoin e pagamenti, con Stripe che, di fatto, controllerà la rete. Questa impostazione rappresenta un netto contrasto rispetto alla natura decentralizzata e open source di Ethereum, essendo una catena sotto controllo aziendale.

Le preoccupazioni di Federico Carrone

In definitiva, le preoccupazioni di Carrone ruotano attorno ai differenti obiettivi di entità decentralizzate rispetto a quelle centralizzate, e ai rischi di permettere a qualunque fondo – non solo Paradigm – di esercitare un’influenza eccessiva sull’ecosistema Ethereum.

Carrone ha sottolineato: “Ethereum dovrebbe essere estremamente prudente nel sviluppare una dipendenza tecnica profonda da un fondo che gioca mosse strategiche molto mirate.”

“Quando le aziende acquisiscono troppa visibilità e potere su progetti open source, le priorità iniziano a spostarsi dalla visione a lungo termine della comunità verso incentivi aziendali. È così che inizia uno scollamento.”

Al momento, Paradigm non ha rilasciato dichiarazioni in merito.

In un successivo intervento, Carrone ha inoltre chiesto un contrappeso equilibrato all’aumento di potere dei fondi di investimento nella governance e nello sviluppo tecnico di Ethereum.

Paradigm: investimenti e filosofia

Paradigm è una società di investimento focalizzata su criptovalute e intelligenza artificiale, fondata nel 2018 da Matt Huang, veterano del colosso VC Sequoia, e Fred Ehrsam, cofondatore di Coinbase. La società ha investito ampiamente nel settore, coprendo ambiti che spaziano da DeFi e NFT alla sicurezza blockchain, infrastrutture e startup innovative.

Nel suo annuncio iniziale riguardo Tempo, risalente a settembre, Paradigm ha dichiarato che l’obiettivo era promuovere la tecnologia e l’adozione delle criptovalute attraverso “una combinazione di investimenti, sviluppo e ricerca.”

“Questo approccio ci permette di comprendere i punti critici e le opportunità, mantenendoci sempre aggiornati sulle evoluzioni tecnologiche,” si legge nella nota ufficiale.

Oltre ai soli investimenti finanziari, Paradigm ha compiuto diverse azioni che dimostrano un impegno concreto nella comunità crypto. Tra queste, la presentazione di un amicus brief a sostegno del cofondatore di Tornado Cash, Roman Storm, e l’assunzione dell’esperto investigatore blockchain ZachXBT come consulente, con lo scopo di finanziare ricerche e tutelare le società in portafoglio.