Galaxy analyst spiega perché il rialzo è tutt’altro che finito
- 19 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La fluttuazione di ottobre non ha interrotto il ciclo, sostiene Alex Thorn, responsabile della ricerca presso Galaxy Digital. L’analisi è stata inizialmente inviata agli abbonati del Weekly Research Brief di Galaxy Research e successivamente condivisa su X. Secondo Thorn, la vendita del 10 ottobre è stata innescata da un elevato leverage che ha trovato scarsa liquidità negli order book, una condizione che si è aggravata quando i meccanismi automatici di deleveraging degli exchange hanno limitato alcune posizioni short dei market maker, riducendo ulteriormente la liquidità nel momento più critico.
Thorn indica circa 19 miliardi di dollari in liquidazioni mentre il bitcoin è sceso dal massimo storico del 6 ottobre, vicino a 126.300 dollari, a un minimo intraday intorno ai 107.000 dollari, con ether che è sceso da circa 4.800 a 3.500 dollari prima che i mercati trovassero stabilità nel fine settimana.
L’appetito per il rischio è diminuito nuovamente con la riaccensione delle tensioni macroeconomiche. Thorn sottolinea il calo delle azioni nel settore dei semiconduttori, l’orientamento restrittivo di un governatore della Federal Reserve, le nuove preoccupazioni legate alle banche regionali e le incertezze geopolitiche. A questo si sono aggiunti indicatori classici di risk-off: i metalli preziosi come oro e argento hanno raggiunto nuovi livelli record, mentre il rendimento dei titoli di Stato a dieci anni è tornato sotto il 4%.
Un elemento specifico del settore crypto evidenziato da Thorn è il rallentamento delle spese delle società treasury in asset digitali. Con i prezzi delle azioni in calo tra queste società, c’è meno capacità di acquisti insensibili al prezzo da reinvestire nel cripto, aggiungendo così una fragilità nel breve termine anche dopo la prima fase di crollo.
Prospettive a medio termine
Nonostante le difficoltà a breve, Thorn mantiene un outlook positivo e identifica tre fattori chiave in grado di sostenere la prossima fase rialzista. Il primo è la spesa in capitale per l’intelligenza artificiale. Thorn interpreta l’attuale fase come un ciclo reale di investimenti guidato da aziende solide e con liquidità, come hyperscaler, produttori di chip e operatori di data center, favorito da un supporto politico significativo negli Stati Uniti, e non come una semplice bolla speculativa simile a quella del dot-com.
Il secondo elemento è rappresentato dalle stablecoin. Thorn osserva che i token ancorati al dollaro continuano a consolidarsi come infrastrutture di pagamento, ampliando la partecipazione, approfondendo la liquidità e mantenendo una base stabile di attività sulle blockchain pubbliche. Questi effetti strutturali possono sostenere l’ecosistema anche quando i prezzi mostrano volatilità.
Il terzo fattore chiave riguarda la tokenizzazione. Secondo Thorn, il trasferimento di asset reali e di elementi dell’infrastruttura finanziaria tradizionale sulle blockchain sta passando dalla fase pilota a quella di implementazione concreta, generando una nuova domanda di spazio su blockchain e per asset principali che garantiscono, instradano e regolano queste attività. Questa evoluzione favorisce le piattaforme coinvolte in questo flusso.
Bitcoin, stablecoin e tokenizzazione nel contesto attuale
Nel quadro delineato, Thorn rimane ottimista riguardo al ruolo di “oro digitale” di bitcoin, vista la persistente incertezza sulla prudenza fiscale e monetaria a livello globale. Ritiene inoltre che criptovalute principali come ether (ETH) e solana (SOL), grazie all’uso crescente delle stablecoin e alla spinta verso la tokenizzazione, possano beneficiare di un impianto favorevole, nonostante le possibili difficoltà a sfondare i precedenti massimi nelle oscillazioni a breve termine.
Il messaggio immediato di Thorn è di prudenza, invitando a rispettare la liquidità ridotta, la psicologia post-crash e l’esistenza di un clima di “muraglia di preoccupazioni”. Tuttavia, il segnale a medio termine è di resilienza: i tre venti favorevoli individuati rappresentano un motore che potrà sostenere la crescita non appena i mercati avranno completamente assorbito l’impatto dello shock recente.