Perché questo ETF AI con 36 azioni è destinato a generare rendimenti del 200% entro il 2030

L’intelligenza artificiale (IA) è una delle tecnologie più rivoluzionarie della nostra epoca e presenta numerose opportunità di investimento. Tuttavia, selezionare singoli titoli legati all’IA può risultare complesso e richiedere molto tempo.

Per fortuna, esistono diversi ETF focalizzati sull’intelligenza artificiale che permettono agli investitori di ottenere un’esposizione al settore senza dover costruire personalmente un portafoglio azionario. Tra questi, uno in particolare si distingue: l’ETF Ark Autonomous Technology and Robotics (NYSEMKT: ARKQ).

Di seguito analizzeremo le caratteristiche di questo ETF, cosa include nel suo portafoglio e perché potrebbe garantire risultati superiori nel corso dei prossimi anni.

Esistono diversi ETF importanti dedicati all’intelligenza artificiale sul mercato. Tuttavia, molti di essi sono fondi indicizzati fortemente concentrati sulle aziende megacap più grandi del settore, come Nvidia e Microsoft.

L’Ark Autonomous Technology and Robotics ETF adotta un approccio differente. È infatti un fondo gestito attivamente, il che significa che i gestori (tra cui la nota investitrice tecnologica Cathie Wood) selezionano personalmente i titoli con l’obiettivo di ottenere performance superiori rispetto a un indice di riferimento. I risultati recenti sono stati notevoli: nel 2025 questo ETF ha registrato un rendimento totale più di tre volte superiore a quello del gruppo delle cosiddette “Magnificent Seven”.

Inoltre, mentre molti ETF sull’IA puntano soprattutto sui maggiori protagonisti del settore, l’ark ETF investe in una composizione più diversificata e spesso in società meno conosciute o di nicchia. Oltre al titolo principale, Tesla, molte delle principali posizioni sono aziende meno visibili come Kratos Defense & Security, Archer Aviation e Teradyne. Anche Nvidia è presente nel portafoglio, ma non rientra neppure tra i primi dieci titoli su un totale di 36 azioni.

Il costo di gestione dell’ETF Ark Autonomous Technology and Robotics è pari allo 0,75%. Questo significa che su un investimento di 10.000 dollari si pagherebbero circa 75 dollari all’anno per le spese di gestione. Sebbene questa percentuale possa sembrare elevata rispetto a un tipico fondo indicizzato sull’S&P 500, è in linea con le spese di fondi specializzati a gestione attiva e risulta anzi più conveniente rispetto ad alcuni popolari ETF indicizzati sull’intelligenza artificiale.

Considerazioni sulla volatilità e prospettive di crescita

È importante sottolineare che investire in un ETF ad gestione attiva e focalizzato in gran parte su aziende di piccola-media capitalizzazione con alto potenziale può comportare una volatilità superiore rispetto a un ETF tradizionale sull’S&P 500. La performance nei prossimi anni sarà anche fortemente influenzata dalle condizioni macroeconomiche. Ad esempio, una possibile recessione potrebbe rallentare significativamente gli investimenti nel campo dell’intelligenza artificiale.

Tuttavia, l’ETF Ark Autonomous Technology and Robotics investe in aziende altamente innovative che in passato hanno già mostrato grandi ritorni. Tra le principali posizioni, Rocket Lab USA e Palantir hanno realizzato incrementi di valore superiori a dieci volte nell’ultimo biennio. Ci sono altresì società con potenziale elevato, a patto che riescano a realizzare le proprie vision, come nel caso di Archer Aviation.

In sintesi, assumendo condizioni economiche e regolamentari favorevoli, l’ETF Ark Autonomous Technology and Robotics potrebbe triplicare il capitale investito in un orizzonte di cinque anni. È però fondamentale tenere presente che si tratta di un investimento volatile e che non vi sono garanzie di risultati positivi.