Non una classe di asset e senza valore intrinseco

Hargreaves Lansdown, la principale piattaforma britannica per gli investimenti al dettaglio, ha espresso un giudizio netto su Bitcoin: troppo rischioso per essere incluso nei portafogli degli investitori.

Secondo il gestore di asset da 225 miliardi di dollari, Hargreaves Lansdown, “Bitcoin ha attraversato diversi periodi di perdite estreme ed è un investimento altamente volatile – molto più rischioso rispetto a azioni o obbligazioni”.

Ha aggiunto inoltre che la visione del gruppo è che Bitcoin non rappresenti una vera classe di asset e la criptovaluta non possieda le caratteristiche necessarie per essere inserita nei portafogli orientati alla crescita o al reddito, né dovrebbe essere considerata un supporto affidabile per il raggiungimento degli obiettivi finanziari dei clienti.

In più, Hargreaves Lansdown sostiene che le criptovalute non abbiano “valore intrinseco”.

Questa presa di posizione arriva a pochi giorni dalla decisione della Financial Conduct Authority (FCA), che ha revocato il divieto, in vigore per quasi sei anni, sul trading al dettaglio di exchange-traded notes (ETN) sulle criptovalute in spot.

Come reazione, competitor come Interactive Investor e Saxo hanno già iniziato a offrire accesso a questi strumenti, mentre Hargreaves Lansdown ha spiegato che impiegherà i prossimi mesi per sviluppare “il percorso cliente e la valutazione di appropriatezza”, prima di proporre il trading di ETN sulle criptovalute ai “clienti appropriati”.

Nel frattempo, secondo le regole della FCA, gli investitori retail nel Regno Unito potranno accedere solo a prodotti basati su Bitcoin e Ethereum sulle borse locali, come la London Stock Exchange. Inoltre, il loro investimento in ETN legati alle criptovalute sarà limitato a un massimo del 10% del portafoglio.

La posizione di Hargreaves Lansdown e le opinioni dei leader finanziari

La dichiarazione di Hargreaves Lansdown è in linea con quanto affermato da Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase. A CNBC, Dimon ha detto di non essere personalmente convinto del valore di Bitcoin, ma ha sottolineato il diritto dei clienti di decidere autonomamente come gestire il proprio denaro.

Jamie Dimon ha spiegato:

“Non sono personalmente un sostenitore di Bitcoin, ma voi siete i clienti – non mi piace dire ai clienti cosa possano o non possano fare con i propri soldi.”

Nonostante questo scetticismo, il trend generale dimostra un crescente interesse istituzionale verso le criptovalute.

Uno dei protagonisti principali che ha iniziato a supportare questa asset class è BlackRock, il più grande gestore di patrimoni al mondo.

Larry Fink, CEO di BlackRock, ha dichiarato in un’intervista a 60 Minutes della CBS:

“Le criptovalute hanno un loro ruolo, simile a quello dell’oro: rappresentano un’alternativa.”

Con questa affermazione, Fink ha mitigato le sue parole di qualche anno prima, quando definì Bitcoin come un “indice del riciclaggio di denaro”.