Il problema dei credit market colpisce bitcoin con 1,2 miliardi di liquidazioni daily in america
- 18 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il valore di Bitcoin (BTC) è sceso al di sotto dei 105.000 dollari, cancellando così tutti i guadagni ottenuti all’inizio della settimana, a causa delle crescenti preoccupazioni legate allo stress nel mercato del credito e a una serie di liquidazioni forzate che hanno colpito i mercati delle criptovalute.
Secondo i dati di CoinGlass, nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni in criptovalute con leva finanziaria per oltre 1,2 miliardi di dollari, mentre l’intero mercato delle criptovalute ha subito un calo dell’8,89%, come indicato dall’indice CoinDesk 20 (CD20).
Questo andamento coincide con un’ondata di inquietudine legata al credito nei mercati tradizionali. Le recenti bancarotte delle società First Brands e Tricolor hanno riacceso i dubbi sulla solidità del mercato del debito aziendale, provocando un calo generalizzato dei prezzi degli asset rischiosi.
Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, ha avvertito gli investitori che questi episodi potrebbero rappresentare i primi segnali di un eccesso più profondo nel settore del credito, affermando:
“Quando vedi una blatta, ce ne potrebbero essere molte altre. Tutti dovrebbero essere preparati a questa eventualità.”
Questa incertezza si è riflessa sui mercati delle criptovalute, con i trader che hanno operato con leva finanziaria impegnati a coprire le proprie posizioni. Circa il 79% delle operazioni liquidate erano posizioni long, a dimostrazione di un’ottimistica previsione di ripresa poi delusa.
Bitcoin sta resistendo meglio rispetto alle altcoin, molte delle quali hanno subito perdite a doppia cifra. Questa dinamica non sorprende Thomas Chen, CEO di Function ed ex dirigente nel settore finanziario tradizionale, che spiega:
“Se ci troviamo ancora in una situazione di alta leva finanziaria con le altcoin, e Bitcoin cala del 10%, le altcoin possono perdere facilmente tra il 40 e il 50% se l’interesse resta debole, e allora è finita. Il settore delle altcoin è il primo a essere svenduto in condizioni di bassa fiducia nel mercato. È un fenomeno che abbiamo osservato più volte.”
Lo scenario macroeconomico non aiuta. I timori di una disputa commerciale prolungata tra Stati Uniti e Cina, la fragilità delle banche regionali e la fiducia in calo nei confronti dei titoli di stato a lunga scadenza stanno destabilizzando i mercati, nonostante la certezza ormai diffusa di un eventuale riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve.
Questi timori hanno spinto l’oro verso i 4.400 dollari l’oncia e i rendimenti dei titoli del tesoro a 10 anni al di sotto del 4%. I token supportati da oro come XAUT e PAXG hanno tratto vantaggio dalla crescita del metallo prezioso, performando meglio rispetto all’intero mercato.
Thomas Chen ha aggiunto:
“Va sottolineato che i mercati spesso reagiscono in modo eccessivo e poi si autoregolano con le correzioni successive.”
Cosa Monitorare
Per un elenco più dettagliato degli eventi della settimana, è consigliabile consultare le fonti specializzate in criptovalute.
Il 17 ottobre, per esempio, SynFutures, una piattaforma DEX specializzata in contratti perpetui basata su Base, terrà un evento AMA (Ask Me Anything) su X.
In ambito macroeconomico, il 17 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy incontrerà il presidente Donald Trump alla Casa Bianca.
Dal punto di vista degli utili societari, sono attesi aggiornamenti basati su stime raccolte da fonti finanziarie.
Il 18 ottobre, il token FTN sbloccherà una quota del 2,04% della sua offerta circolante, pari a un valore di circa 40 milioni di dollari, un evento da seguire per gli investitori.
Inoltre, il 17 ottobre terminerà il periodo per richiedere il token airdrop di Aster (ASTER), mentre la criptovaluta U2U sarà quotata sulla piattaforma Kraken.
Il mercato delle criptovalute continua a risentire della fase ribassista, con l’ether a quota 3.730 dollari dopo un calo superiore al 7% nelle ultime 24 ore. Criptovalute come BNB, LINK e SUI hanno subito perdite superiori al 10%.
Il recente calo è stato innescato da ulteriori liquidazioni per 1,2 miliardi di dollari in posizioni derivati, di cui 840 milioni su posizioni long, sommandosi alle difficoltà del weekend precedente quando sono stati liquidati 19 miliardi.
Anche i mercati azionari mostrano segnali di debolezza, con l’indice S&P 500 in perdita del 3,3% nell’arco di una settimana, un trend che si riflette anche nel mercato delle criptovalute, più illiquido e speculativo.
Gran parte dell’andamento delle altcoin dipende dal futuro di Bitcoin: se riuscirà a mantenersi al di sopra della soglia psicologica dei 100.000 dollari e, ancor più importante, del supporto a 98.000 dollari, potrebbe fornire una spinta positiva per il recupero delle altcoin.
Qualora questi livelli venissero ceduti, molti osservatori cominceranno a domandarsi se il mercato delle criptovalute stia scivolando nuovamente verso un temuto mercato ribassista, con conseguenze significative per gli investitori e la liquidità del settore.
Posizionamento nei derivati
Il mercato dei futures su Bitcoin mostra segnali di stabilità, con l’Open Interest che si attesta intorno ai 25,7 miliardi di dollari e il basis annualizzato a tre mesi stabile nella fascia del 5-6%. Dopo un periodo di variazioni, i tassi di finanziamento risultano ora pressoché neutrali su tutte le principali piattaforme.
Per quanto riguarda le opzioni su BTC, si registra una situazione di sentimeto fortemente polarizzato e divergente. Il volume delle operazioni put/call nelle ultime 24 ore indica un leggero sbilanciamento verso il bearish, con un rapporto di 45-55 che favorisce le put. Tuttavia, questo dato viene surclassato dall’impennata del 25 Delta Skew a una settimana, che si attesta intorno al 21%. Tale elevata skew positiva segnala una forte attività e un premio consistente pagato per opzioni call a breve termine, evidenziando una forte convinzione in un rialzo imminente, nonostante la domanda attiva di protezione contro ribassi.
I dati di Coinglass indicano liquidazioni per un valore di 1,2 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore, con una prevalenza del 78% per posizioni long liquidate rispetto al 22% short. Le principali criptovalute interessate dalle liquidazioni sono Ethereum (414 milioni di dollari), Bitcoin (268 milioni di dollari) e altre altcoin (109 milioni di dollari). La mappa delle liquidazioni su Binance rileva il livello di 103.800 dollari come punto critico da monitorare in caso di una discesa del prezzo.
Movimenti di mercato
Bitcoin ha registrato un calo del 3,14% rispetto alle 16:00 (orario ET) di giovedì, raggiungendo i 104.809,77 dollari (variazione nelle 24 ore: -6,03%). Analogamente, Ethereum si è attestato a 3.730,11 dollari, in flessione del 3,48% (24 ore: -7,91%).
L’indice CoinDesk 20 segna un calo del 4,23%, a quota 3.414,49 (-8,22% su base giornaliera). Il tasso composito di staking CESR per Ether si è ridotto di 3 punti base, attestandosi al 2,85%. Inoltre, il tasso di finanziamento su Binance per BTC è pari a 0,0018% (1,9327% annuo).
Tra le variazioni dei principali indicatori macroeconomici e azionari, il DXY è sceso dello 0,12% a 98,22, i futures sull’oro sono saliti dell’1,02% a 4.348,50 dollari, mentre quelli sull’argento hanno perso l’1,01% a 52,76 dollari.
Sul fronte dei mercati azionari asiatici, il Nikkei 225 ha chiuso in calo dell’1,44% a 47.582,15, mentre l’Hang Seng ha segnato una flessione del 2,48%, a 25.247,10. Il FTSE e l’Euro Stoxx 50 hanno rispettivamente perso l’1,39% e l’1,32%, chiudendo a 9.304,95 e 5.577,36.
Negli Stati Uniti, il Dow Jones Industrial Average ha registrato una chiusura negativa dello 0,65% a 45.952,24, mentre lo S&P 500 è sceso dello 0,63% a 6.629,07, e il Nasdaq Composite dello 0,47% a 22.562,54.
I Futures E-mini sugli indici principali riflettono un andamento simile: l’E-mini S&P 500 cala dello 0,99% a 6.602,50, l’E-mini Nasdaq-100 perde l’1,21% a 24.532, mentre l’E-mini Dow Jones scende dello 0,68% a 45.847.
Dati statistici su Bitcoin
La dominance di Bitcoin sul mercato delle criptovalute si mantiene al 59,83%, con un leggero aumento dello 0,49%. Il rapporto fra Ether e Bitcoin è sceso dell’1,58%, attestandosi a 0,03544. La media mobile su sette giorni relativa all’hashrate è di 1.111 EH/s, mentre il prezzo dell’hashrate al dettaglio è di 45,31 dollari.
Le commissioni totali raccolte ammontano a 3,16 BTC, equivalenti a circa 347.963 dollari. L’Open Interest sui futures CME si posiziona a 145.205 BTC. Il valore di Bitcoin espresso in oro è attorno a 24,7 once, che equivale al 6,97% della capitalizzazione di mercato dell’oro.
Analisi tecnica
Ieri Bitcoin è riuscito a chiudere sopra la media mobile esponenziale a 200 giorni, ma questa mattina è nuovamente sceso al di sotto della soglia dei 105.000 dollari. Per gli investitori rialzisti, l’obiettivo cruciale rimane il superamento deciso dei 107.400 dollari, un livello che confermerebbe un pattern di inversione settimanale e potrebbe innescare nuova spinta al rialzo.
In caso di mancato superamento di questa resistenza, il prezzo potrebbe dirigersi verso la media mobile esponenziale a 50 settimane posta a 99.800 dollari, supporto fondamentale che ha sostenuto la tendenza a rialzo del mercato dall’ottobre del 2023, segnando l’inizio del ciclo rialzista in corso.
Azioni nel settore delle criptovalute
Il titolo Coinbase Global (COIN) ha chiuso giovedì a 330,25 dollari (-1,8%), scendendo ulteriormente a 318,11 dollari (-3,68%).
Circle Internet (CRCL) ha terminato a 128,46 dollari, in calo del 4,48%, fino a 123,13 dollari (-4,05%).
Galaxy Digital (GLXY) ha chiuso a 39,91 dollari (-4,79%), toccando poi i 37,22 dollari (-6,74%). Il titolo Bullish (BLSH) si è attestato a 57,55 dollari (-1,88%), decrementando a 55,55 dolai (-3,53%).
Rilevanti perdite per MARA Holdings (MARA), che lascia sul terreno l’11,27% chiudendo a 20,26 dollari e scendendo a 19,15 (-5,5%), e per Riot Platforms (RIOT), che cala dell’11,66% a 19,55 dollari e scivola a 18,19 (-6,96%).
Tra le società di estrazione, Core Scientific (CORZ) ha chiuso a 19,67 dollari (-1,35%), scendendo a 18,44 (-6,25%), mentre CleanSpark (CLSK) ha registrato un calo del 13,84%, toccando 19,99 dollari e poi 18,14 (-9,25%).
Il CoinShares Valkyrie Bitcoin Miners ETF (WGMI) ha chiuso a 59,33 dollari (-9,97%) e ha continuato a scendere a 54,60 (-7,97%).
Exodus Movement (EXOD) ha chiuso a 25,18 dollari, con un calo dell’8,34%.
Società con tesorerie in criptovalute
Strategy (MSTR) ha chiuso a 283,84 dollari (-4,35%), attestandosi poi a 272,75 (-3,94%).
Semler Scientific (SMLR) è calata del 3,14%, terminando a 24,67 dollari e scendendo a 23,17 (-6,08%).
SharpLink Gaming (SBET) ha chiuso a 14,57 dollari (-3,83%), poi 13,69 (-6,04%), e Upexi (UPXI) a 5,61 dollari (-6,81%) arrivando fino a 5,10 (-9,09%).
Lite Strategy (LITS) ha subito un calo del 13,15%, chiudendo a 1,85 dollari, con un’ulteriore diminuzione del 5,41%.
Flussi verso gli ETF spot
Gli ETF spot su Bitcoin riportano un flusso netto giornaliero negativo di 530,9 milioni di dollari, portando il flusso netto cumulativo a 61,87 miliardi di dollari. Le quantità totali detenute nei fondi si aggirano su circa 1,35 milioni di BTC.
Negli ETF spot su Ethereum si registra un flusso netto giornaliero negativo di 56,8 milioni di dollari, con un flusso cumulativo netto pari a 14,84 miliardi di dollari. Le quantità totali detenute ammontano a circa 6,84 milioni di ETH.