Btc raggiunge il livello più ipervenduto contro l’oro degli ultimi 3 anni cosa succederà adesso

Il seguente è un’analisi quotidiana dell’esperto di CoinDesk e tecnico di mercato certificato Omkar Godbole. Con il prezzo del bitcoin (BTC) attestato a 106.911,60 dollari in fase di calo, gli investitori rialzisti puntano le loro speranze su un possibile spostamento di capitali dall’oro, che continua a registrare un rally, verso il suo equivalente digitale.

Queste aspettative potrebbero trovare conferma nei grafici, che evidenziano come il prezzo del bitcoin in dollari, rapportato al prezzo dell’oro per oncia, risulti particolarmente ipervenduto secondo l’indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni, un indicatore ampiamente monitorato. L’indicatore è sceso a 22,20, scavalcando lievemente il minimo di febbraio e raggiungendo livelli visti l’ultima volta a novembre 2022.

In genere, valori inferiori a 30 nell’RSI indicano condizioni di ipervenduto, ciò suggerisce che l’asset in questione, in questo caso il BTC, ha subito una notevole pressione di vendita rispetto all’oro, potenzialmente indirizzando il rapporto tra i due verso valori sottostimati.

Tuttavia, un segnale di ipervenduto da solo non assicura un’immediata inversione rialzista del Bitcoin rispetto all’oro. Tale condizione necessita di ulteriori conferme da altri indicatori tecnici, come segnali di esaurimento del trend ribassista nel movimento dei prezzi, divergence rialziste o un aumento del volume di acquisto. Senza questi elementi di supporto, lo status di ipervenduto potrebbe persistere anche durante tendenze discendenti marcate, facendo proseguire la discesa del prezzo nonostante il basso valore dell’RSI.

Il rapporto BTC/Oro con l’RSI a 14 giorni. (TradingView/CoinDesk)

Al momento, il rapporto bitcoin-oro conferma un trend ribassista pronunciato, caratterizzato da candele rosse evidenti, che segnalano una netta prevalenza dei venditori. Questo quadro si inserisce nel contesto del recente “death cross”, la crossover ribassista tra la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni e quella a 200 giorni.

Alla luce di questa situazione tecnica negativa, gli operatori rialzisti del BTC dovranno dimostrare pazienza e attendere segnali più nitidi di inversione del trend prima di poter sperare in una ripresa solida e duratura.

Andamento di BTC/USD verso il basso

Analoga situazione si osserva nel confronto del prezzo del Bitcoin in dollari, che sembra diretto a sperimentare il limite inferiore del canale di espansione, attualmente posto poco sotto i 100.000 dollari. L’RSI a 14 giorni non ha ancora toccato soglie di ipervenduto e l’istogramma MACD continua a mostrare barre in allargamento sotto la linea dello zero, indizi che suggeriscono un possibile proseguimento delle vendite.

Inoltre, i prezzi sembrano aver trovato una nuova area di accettazione sotto la media mobile semplice a 200 giorni (SMA), condizione che potrebbe stimolare ulteriori vendite da parte di operatori focalizzati sul momentum.

Grafico giornaliero BTC/USD

Il grafico giornaliero del BTC/USD. (TradingView/CoinDesk)

Con il prezzo attestato sotto la SMA a 200 giorni, l’attenzione si concentra sul confine inferiore del canale di espansione, che oggi si aggira intorno ai 99.500 dollari. Un altro supporto critico si trova nella media mobile semplice a 50 settimane (SMA), che si colloca attorno ai 101.700 dollari.

Nel corso del rialzo iniziato agli inizi del 2023, questa media mobile ha rappresentato un punto di appoggio solido e costante, favorendo la tenuta dei movimenti rialzisti e il raggiungimento di nuovi massimi da parte della criptovaluta.