Private equity ripartono gli investimenti e le exit a livello globale nel 2025
- 17 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’industria del private equity mostra segnali di ripresa significativa. Nel terzo trimestre del 2025, l’attività di investimento ha raggiunto livelli record sia per valore complessivo, che ha raggiunto il massimo dagli inizi del 2021, sia per numero di operazioni, ai picchi più elevati dal 2022. Se questi dati fossero confermati per l’intero anno, il 2025 sarebbe il secondo miglior anno della storia recente del settore, superato soltanto dal 2021, secondo l’ultimo report pubblicato da PitchBook.
Il report sottolinea come le incertezze economiche che hanno caratterizzato la fine del secondo trimestre sembrano ormai superate, grazie a una maggiore chiarezza sulle prospettive macroeconomiche per la fine del 2025 e l’anno successivo. I cicli di riduzione dei tassi di interesse procedono a livello globale, con gli Stati Uniti che si sono appena uniti a questo trend. Tali sviluppi stanno creando condizioni favorevoli per il mercato, supportando un’attività robusta di dealmaking e gettando le basi per una probabile ripresa delle operazioni di disinvestimento.
A livello mondiale, da inizio anno sono state registrate 15.107 operazioni per un valore complessivo di 1.606,3 miliardi di dollari. Questi dati si confrontano con i 19.302 deal del 2024, che avevano raggiunto un ammontare di 1.754,4 miliardi di dollari.
Ritorno delle operazioni di exit
Anche le operazioni di exit mostrano una fase di recupero. Il valore totale delle uscite ha già superato quello dell’intero 2024, trainato soprattutto da cessioni di grandi dimensioni. L’ammontare complessivo è di 905,2 miliardi di dollari, superiore agli 891,2 miliardi registrati nel 2024. Anche il numero di exit su base annua è in crescita, con 2.907 operazioni contro le 3.757 registrate nell’anno precedente.
PitchBook osserva:
“La diminuzione dell’incertezza di mercato sta incentivando un numero crescente di sponsor a riportare sul mercato le aziende in portafoglio. Il 2025 si profila quindi come il secondo anno consecutivo di crescita per le exit nel private equity globale.”
Dinamiche della raccolta fondi
Per quanto riguarda la raccolta, i fondi di private equity continuano a mostrare una contrazione. Il 2025 si avvia a essere il secondo anno consecutivo in calo, avendo raccolto nei primi nove mesi 309,8 miliardi di dollari, sensibilmente al di sotto dei 399 miliardi dello stesso periodo del 2024. Alla fine del 2024, gli asset totali gestiti ammontavano a 5.900 miliardi di dollari, di cui 1.600 miliardi rappresentavano capitale disponibile ma ancora non investito (dry powder), mentre 4.300 miliardi erano investimenti già realizzati.
Andamento dell’industria del private equity in Europa
In Europa, l’attività di dealmaking nel private equity ha visto un’accelerazione nel terzo trimestre, con tassi di crescita annualizzati. Questo miglioramento è stato favorito dall’attenuarsi dei timori relativi ai dazi imposti dagli Stati Uniti e dai nuovi tagli dei tassi d’interesse che hanno dato nuova energia agli operatori del settore.
Nicolas Moura, senior analyst di PitchBook, commenta:
“Le exit nell’industria del private equity europea hanno mostrato una vigorosa ripresa nel terzo trimestre, soprattutto nel Regno Unito. Per il 2025 si prevede una crescita annua a una cifra, un risultato che era impensabile alla fine del secondo trimestre.”
Nel dettaglio, il valore delle exit è cresciuto dell’80,4% rispetto al trimestre precedente, mentre il numero di operazioni di exit è aumentato del 22,6%. D’altro canto, l’attività di IPO in Europa rimane quasi assente, con esempi emblematici come Klarna, che ha deciso di puntare sui mercati statunitensi. Questa debolezza strutturale ha spinto gli sponsor a preferire percorsi alternativi di disinvestimento, quali operazioni sponsor-to-sponsor e transazioni secondarie guidate dai gestori.