Imperfezione e fragilità al Teatro Franco Parenti
- 17 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il tema “Quale giustizia per gli ultimi” sarà al centro di questo incontro, volto a mettere in luce le profonde disparità alla base delle principali problematiche politiche e sociali odierne.
Luigi Zagrebelsky evidenzia un aumento sia della povertà materiale sia di quella intellettuale. Sottolinea che, paradossalmente, le tecnologie non avvicinano le persone ma accentuano le distanze. L’accesso alle cure mediche sta diventando un privilegio riservato a pochi, mentre i migranti rappresentano la condizione di marginalità più estrema.
Antonio Scurati, scrittore e autore della vasta biografia su Mussolini, si sofferma invece sulla fragilità della democrazia: una fragilità che è la sua caratteristica peculiare. Spiega che, pur essendo imperfetta e suscettibile di perfezionamento, la democrazia resta preferibile all’alternativa di un potere imposto autoritariamente dall’alto.
Uno spazio particolare sarà dedicato ai giovani, specialmente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che questo venerdì avranno la possibilità di dialogare con il filosofo della scienza Telmo Pievani. Il tema affrontato sarà l’errore e l’imperfezione come strumenti di crescita, e non come elementi di divisione.
Inoltre, sabato 18, prima dell’apertura al pubblico, si terrà un laboratorio riservato agli studenti, pensato per stimolarli a riflettere sul ruolo attivo che ciascuno può assumere nel prendersi cura degli altri, promuovendo così una partecipazione responsabile e solidale.
Il programma del quarto festival organizzato da Vidas, l’associazione che offre supporto socio-sanitario ai malati terminali e alle loro famiglie, si presenta ricco e variegato.
Sabato alle 12 è previsto l’intervento del saggista Marco Damilano insieme alla sociologa Francesca Coin con un approfondimento intitolato “Fine lavoro mai. Fotografia di una nuova contemporaneità”, in cui si analizzeranno i cambiamenti del mondo lavorativo contemporaneo.
Successivamente, l’antropologo Marco Aime discuterà della costruzione di identità collettive, sottolineando come queste siano imperfette ma vitali per la coesione sociale.
In serata, alle 18:30, si attende con particolare interesse un dibattito dedicato al progressivo invecchiamento della popolazione: “Chi si occuperà dei nostri genitori?”, un interrogativo che richiama alla necessità di trovare risposte adeguate alle sfide demografiche e sociali che si stanno delineando.