Il hashrate della rete Bitcoin (BTC) fa una pausa nelle prime due settimane del mese secondo JPMorgan
- 17 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La potenza di calcolo della rete Bitcoin ha registrato un leggero calo nelle prime due settimane di ottobre, diminuendo di 5 exahash al secondo (EH/s) per attestarsi su una media di 1.030 EH/s. Lo ha riportato la banca d’investimento JPMorgan in un’analisi diffusasi giovedì.
Questa flessione del hashrate segue i massimi storici consecutivi raggiunti nei mesi di agosto e settembre. I miner quotati negli Stati Uniti, monitorati dalla banca, rappresentano ora circa il 38% della potenza di calcolo globale della rete.
Il hashrate indica la somma totale della capacità computazionale impiegata per minare e gestire le transazioni su una blockchain basata su proof-of-work, costituendo un indicatore della concorrenza nel settore e della difficoltà di mining.
Gli analisti Reginald Smith e Charles Pearce hanno sottolineato:
“L’interesse per l’high-performance computing (HPC) è rimasto elevato nelle prime due settimane di ottobre, con i 14 miner e operatori di data center bitcoin che seguiamo, che hanno raggiunto una capitalizzazione di mercato complessiva di 79 miliardi di dollari.”
I miner hanno guadagnato circa 52.500 dollari al giorno per ogni EH/s in ricompense da blocco, con un aumento del 6% rispetto alla fine di settembre. Tuttavia, il hashprice, ovvero la misura della redditività giornaliera del mining, ha registrato un calo del 7%.
La capitalizzazione di mercato totale dei 14 miner bitcoin quotati negli Stati Uniti e seguiti dalla banca è cresciuta del 41% rispetto alla fine del mese precedente, arrivando a un valore record di 79 miliardi di dollari. Tutte queste società hanno sovraperformato rispetto al prezzo di Bitcoin (BTC) nel periodo considerato.
Bitfarms (BITF) si è distinta con una crescita del 129%, mentre Cango (CANG) ha mostrato una performance inferiore rispetto al gruppo, con un aumento del 3%, secondo quanto riportato nel rapporto.
Impatto e prospettive nel settore del mining
La leggera contrazione del hashrate riflette una fase di stabilizzazione dopo i rialzi senza precedenti degli ultimi mesi. Questo dato è cruciale per gli operatori del settore e per gli investitori, poiché rappresenta l’intensità e la competitività dell’attività di mining. In particolare, l’andamento del hashprice è un indicatore importante per valutare il ritorno economico dell’impiego di risorse computazionali.
La concentrazione di quasi il 40% della potenza di calcolo in miner quotati negli Stati Uniti rafforza il ruolo di questo mercato come protagonista dell’infrastruttura globale di Bitcoin. Questa dinamica potrebbe influenzare le strategie degli operatori e le politiche legate al settore tecnologico, vista l’importanza crescente delle infrastrutture di calcolo anche in rapporto allo sviluppo di intelligenza artificiale e servizi digitali avanzati.