Bitcoin perde 106K mentre le scommesse rialziste sulle crypto accumulano 800 milioni di liquidazioni
- 17 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il prezzo del Bitcoin è sceso al di sotto dei 106.000 dollari nelle prime ore del venerdì in Europa, mentre i trader con posizioni a leva hanno subito perdite rilevanti, con quasi 1,2 miliardi di dollari in posizioni crypto liquidate nelle ultime 24 ore. I dati indicano che la maggior parte delle perdite ha riguardato posizioni long, a dimostrazione della forte scommessa dei trader su un rimbalzo effettuata all’inizio della settimana.
Secondo CoinGlass, quasi il 79% delle liquidazioni totali ha riguardato operazioni long, coinvolgendo oltre 307.000 conti. La singola perdita più significativa è stata una posizione long su ETH-USD da 20,4 milioni di dollari su Hyperliquid, uno scambio decentralizzato di derivati che è diventato uno dei principali protagonisti del trading a leva nel settore crypto.
Bitcoin ha rappresentato circa 344 milioni di dollari di perdite, seguito da Ether con 201 milioni e Solana (SOL) con 97 milioni di dollari. Anche token ad alto beta come XRP e DOGE hanno visto decine di milioni di dollari cancellati dall’interesse aperto.
In termini di piattaforme, Hyperliquid ha registrato l’attività più intensa con 391 milioni di dollari di liquidazioni, seguita da Bybit a 300 milioni, Binance a 259 milioni e OKX a 99 milioni. Questo panorama dimostra come gli scambi on-chain stiano affiancando le piattaforme tradizionali durante le fasi di grande volatilità dei mercati.
Le liquidazioni avvengono quando i trader che utilizzano capitale preso in prestito per amplificare le posizioni non riescono più a soddisfare i requisiti di margine. In termini semplici, se il mercato si muove eccessivamente contro una scommessa a leva, la posizione viene chiusa automaticamente per evitare perdite ulteriori.
Questi episodi possono innescare vendite a catena quando cluster di ordini di stop vengono attivati simultaneamente, generando quello che i trader chiamano “liquidation loop”, ovvero una spirale di liquidazioni.
Tali loop vengono spesso monitorati tramite heatmap di liquidazione e dati sull’interesse aperto, che indicano dove si concentrano grandi quantità di leva nel mercato. Quando il prezzo si avvicina a queste aree, i trader osservano con attenzione per individuare possibili fenomeni di squeeze o logiche di chiusura che possono condizionare la prossima direzione del mercato.
Il calo di Bitcoin è iniziato giovedì sera, quando il prezzo ha oltrepassato il livello di 107.000 dollari, scatenando una catena di chiusure forzate che ha avuto un impatto significativo sui mercati dei derivati.
Questo movimento si verifica in un contesto macroeconomico particolarmente teso: il riacutizzarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Cina ha ridotto l’appetito per il rischio, mentre l’indebolimento del prezzo dell’oro e la forza dello yen giapponese hanno accresciuto le incertezze. Di conseguenza, Bitcoin ha perso la maggior parte dei guadagni accumulati all’inizio della settimana, mentre Ether si mantiene poco sotto i 3.900 dollari, con una flessione giornaliera di circa il 4%.