Laguardia: un errore affossare il project finance è la strada per rianimare i progetti non realizzati del Pnrr
- 16 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La nostra associazione ha promosso la creazione della Consulta dei Servizi, un organismo che riunisce tutte le associazioni rappresentative del settore: un’iniziativa senza precedenti che sta iniziando a produrre risultati concreti. Attualmente collaboriamo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per sviluppare un provvedimento amministrativo che guidi le stazioni appaltanti nell’applicazione ottimale della norma facoltativa sulla revisione dei prezzi nei servizi. Si tratta di una misura temporanea in attesa di una riforma più strutturale del Codice degli appalti, che deve contenere disposizioni chiare e vincolanti per le stazioni appaltanti. Molti bandi stanno infatti risultando deserti, poiché poche imprese accettano di lavorare alle condizioni attuali.
Priorità nelle politiche industriali e misurazione dell’impatto
Nel vostro documento si esclude la logica degli interventi episodici. Quali sono le tre leve su cui intervenire con urgenza e come intendete valutare occupazione e produttività?
È evidente che i dazi doganali rallenteranno l’export: è indispensabile quindi rilanciare la domanda interna, altrimenti si rischia una stagnazione duratura con salari stagnanti e riduzione del potere d’acquisto. Per il nostro ecosistema occorrono tre interventi fondamentali: investire in servizi e opere pubbliche per stimolare l’economia, contrastando l’errata convinzione che la spesa pubblica debba essere per forza un ambito di tagli; implementare politiche industriali e investimenti a medio e lungo termine in settori strategici; ridurre i costi che ostacolano l’iniziativa economica, a partire da energia e lavoro. Negli ultimi anni, il Pil si è sostenuto grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), ma ora quel sostegno è terminato: sono necessari interventi strutturali per proseguire la crescita.
Crescita nel Mezzogiorno e prospettive future
La crescita nel Mezzogiorno è stata sostenuta dal Pnrr e dalla zona economica speciale (Zes) unica. Quali progetti hanno effettivamente generato ordini e investimenti per le cooperative e quali esperienze non ripetereste? Come evitare che, terminato l’effetto leva del Pnrr, si crei un vuoto per le imprese ad alta intensità di lavoro?
Abbiamo tenuto la nostra assemblea annuale in Calabria, affrontando i temi cruciali per il mondo imprenditoriale locale. La scelta del Sud come sede riflette la convinzione che l’intera economia italiana debba guardare a questa area, oggi caratterizzata da segnali di crescita significativi. Tra il 2022 e il 2024, il Pil del Sud è aumentato complessivamente dell’8,6%, superando il +5,6% del Centro-Nord. Il Mezzogiorno si colloca come la terza regione più attrattiva tra i 20 Paesi del Mediterraneo. Si è inoltre registrato un incremento della presenza di imprese manifatturiere, a testimonianza di una vitalità latente che attendeva solo un impulso, apportato proprio dal Pnrr.