Istat, ad agosto export e import in calo con un forte calo dell’export verso Usa
- 16 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici si è mantenuto sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, attestandosi a +5,481 miliardi di euro contro i +5,454 miliardi del 2024.
Per quanto riguarda le importazioni di agosto, si è registrata una flessione congiunturale del 3,7%, più marcata rispetto a quella delle esportazioni, che si sono ridotte del 2,7%. La contrazione mensile dell’export è attribuibile principalmente alla significativa diminuzione delle vendite verso i mercati extra UE (-7,7%), mentre le esportazioni verso i Paesi UE sono cresciute del 2,1%.
Su base annua, l’export si è ridotto dell’1,1% in termini monetari e del 2,8% in termini di volume. Questa flessione è il risultato di un marcato calo delle esportazioni verso i mercati extra UE (-7%), controbilanciato parzialmente da una crescita sostenuta, ma più contenuta, verso i Paesi UE (+5,4%).
Le importazioni hanno mostrato una diminuzione del 3% su base annua in valore, dovuta al calo degli acquisti sia dall’area UE (-3%) sia da quella extra UE (-2,9%). In termini di volume, le importazioni sono scese del 4,1%.
I settori in contrazione
Tra i comparti che maggiormente hanno contribuito alla diminuzione tendenziale delle esportazioni si segnalano quelli di macchinari e apparecchi non classificati altrove, con un calo del 5,6%, articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (-19,8%), e articoli in pelle, esclusi quelli di abbigliamento, con una contrazione del 9,5%.
D’altro canto, sono cresciute su base annua le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+15,1%), di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchinari e impianti (+14%), di coke e prodotti petroliferi raffinati (+11,4%) e, in misura più contenuta, di prodotti alimentari, bevande e tabacco (+0,7%).
Andamento dell’export verso i principali Paesi
Nel confronto su base annua, le maggiori flessioni delle esportazioni italiane sono state registrate verso gli Stati Uniti (-21,1%), la Turchia (-25,9%) e la Cina (-16,3%).
Al contrario, Paesi come la Francia (+20,6%), la Spagna (+9,4%), i Paesi Bassi (+13,5%), il Regno Unito (+7,3%) e il Belgio (+8,8%) hanno rappresentato i contributi più significativi in positivo per l’export nazionale.