Amministratore delegato di Starbucks annuncia pasticceria artigianale, bevande proteiche e ordinazioni vocali nell’app come prossime novità

Starbucks sta attraversando una fase di profondo rinnovamento sotto la guida del CEO Brian Niccol, mentre ci avviciniamo all’anno 2026.

Brian Niccol ha sottolineato durante il podcast Opening Bid Unfiltered di Yahoo Finance, registrato a Dreamforce a San Francisco, l’importanza di trasformare l’azienda in un’organizzazione che apprende costantemente e sperimenta nuove soluzioni.

Tra le innovazioni tecnologiche adottate, grande attenzione è rivolta all’intelligenza artificiale. Un esempio concreto è Green Dot Assist, una piattaforma virtuale che supporta i dipendenti nel risolvere problemi in tempo reale, dalla gestione delle attrezzature alla preparazione delle bevande.

Niccol ha spiegato:

“Se si incontra un problema con una macchina o nella costruzione di una certa bevanda, questo strumento ci permette di fornire rapidamente un supporto basato sull’intelligenza artificiale, aiutando a trovare la soluzione corretta in tempi molto brevi.”

Parallelamente, la compagnia mira anche a rinnovare il menù con l’introduzione di nuove proposte per la colazione a base di proteine e prodotti da forno artigianali. L’investimento riguarda sia le bevande proteiche che il miglioramento dell’applicazione mobile.

Niccol ha aggiunto:

“L’app offre un’opportunità reale per integrare gli ordini vocali e anticipare ciò che il cliente potrebbe voler acquistare, rendendo l’esperienza ancora più fluida.”

Tagli e riorganizzazione per rafforzare la redditività

A fine settembre, Starbucks ha annunciato un piano per chiudere i punti vendita meno redditizi e ridurre il personale aziendale, con l’obiettivo di migliorare i margini e destinare maggiori risorse alle ore di lavoro nei negozi e all’innovazione dei prodotti.

La strategia prevede una riduzione di circa l’1% del numero di store operativi in Canada e negli Stati Uniti nel corso dell’anno fiscale. Alla fine dell’anno, i punti vendita di proprietà e in licenza negli USA e Canada scenderanno a circa 18.300, rispetto ai 18.842 registrati alla fine del terzo trimestre fiscale.

Inoltre, saranno eliminate 900 posizioni non direttamente legate alle vendite e i ruoli vacanti saranno lasciati scoperti. Le spese connesse alla ristrutturazione ammonteranno a circa 1 miliardo di dollari.

Questi interventi si affiancano a iniziative come il ritorno dei buffet di condimenti, la formazione del personale, la rivisitazione del menù, la rilancia del marchio a livello televisivo e la ricerca di un partner per l’attività in Cina.

Starbucks ha inoltre annunciato l’intenzione di rinnovare 1.000 negozi per reintegrare aree dedicate al consumo sul posto, con sedute e persino piante, puntando a ricreare un ambiente dove i clienti possano sentirsi parte di una comunità.

Brian Niccol ha spiegato:

“L’esperienza di sedersi, vedere la propria comunità entrare e uscire, scambiare un saluto con i vicini, gli amici o membri della famiglia è un valore che vogliamo riportare in Starbucks.”

Le sfide nel mercato e le prospettive future

Finora i segnali di ripresa per Starbucks sono stati limitati, soprattutto in un contesto dove i consumatori tendono a ridurre le spese per pasti fuori casa a causa dell’aumento dei prezzi di cibo, affitti e spese sanitarie.

Nel terzo trimestre fiscale, le vendite comparabili negli Stati Uniti sono calate del 2%, accompagnate da un calo del traffico clienti del 4%. Gli utili per azione sono diminuiti del 46% rispetto all’anno precedente e il margine operativo ha subito un ribasso di 660 punti base su base annua.

Gli investitori però apprezzano alcuni aspetti emersi nella call sugli utili di fine luglio, come la crescita a doppia cifra delle vendite comparabili negli store universitari, una tendenza positiva negli ultimi giorni del trimestre e un’ondata di novità in ambito alimentare e beverage prevista nei prossimi 12 mesi.

Nel prossimo anno Starbucks prevede di investire 500 milioni di dollari nell’aumento del personale, una cifra inferiore rispetto alle stime di mercato che parlavano di circa 1 miliardo. La società ha inoltre accennato alla possibilità di riportare i margini operativi ai livelli massimi del passato.

Nonostante ciò, le azioni di Starbucks sono diminuite del 10% da inizio anno, mentre l’indice S&P 500 ha segnato un progresso del 14%. I risultati del quarto trimestre fiscale saranno annunciati entro la fine del mese.

L’analista di Citi Jon Tower ha osservato che il contesto degli utili del quarto trimestre appare più complesso del previsto a causa di alcuni fattori esterni che potrebbero aver influenzato il lancio delle nuove bevande proteiche e dei segnali di indebolimento della domanda nel settore.

Inoltre, la decisione strategica definitiva riguardo al mercato cinese è ancora in sospeso, il che potrebbe spingere il management a rimandare l’annuncio delle previsioni per l’anno fiscale 2026 al prossimo incontro con gli investitori previsto per febbraio, accompagnando queste indicazioni con una strategia di lungo termine.

Fino ad allora, la performance delle azioni dovrebbe continuare a riflettere l’andamento delle vendite comparabili negli Stati Uniti nell’ultimo anno.