Testa base a 2,40 dollari dopo fluttuazione del 6%; mira alla rottura a 2,65 dollari

Il mercato delle criptovalute ha vissuto una fase intensa di deleveraging, con significative vendite sui mercati derivati che hanno trascinato al ribasso il prezzo di XRP prima che gli acquirenti intervengano a difesa della zona chiave intorno a 2,40 dollari, preparando un importante test di supporto nell’avvio delle contrattazioni in Asia.

Nei giorni 14 e 15 ottobre, XRP ha registrato un forte calo, risentendo delle pressioni macroeconomiche globali e di un deleveraging diffuso nel comparto crittografico, con l’open interest che si è ridotto del 50% attestandosi a 4,22 miliardi di dollari. Nonostante la significativa riduzione, il volume spot è aumentato del 40%, indice di un possibile rientro degli investitori istituzionali nel mercato.

Un elemento che ha contribuito a stabilizzare il sentiment è stata la nuova collaborazione di Ripple con Immunefi, lanciando un programma di test di sicurezza per il Ledger XRP del valore di 200.000 dollari, previsto tra il 27 ottobre e il 24 novembre.

Andamento dei Prezzi

Nel corso della sessione, XRP ha perso il 1,97%, scendendo da 2,54 a 2,49 dollari, con una volatilità intraday di circa il 6%, oscillando in un range di 0,16 dollari tra 2,55 e 2,39. I compratori hanno più volte sostenuto il prezzo nell’area tra 2,40 e 2,42, difendendo un supporto chiave dopo una capitolazione di metà giornata.

Il volume degli scambi è esploso alle 13:00 raggiungendo 179,4 milioni, quasi il doppio della media giornaliera, confermando una fase di accumulo sui minimi. Il lato venditore ha limitato i rimbalzi intorno ai 2,53 dollari, stabilendo una resistenza a breve termine. Verso la fine della sessione, XRP ha mostrato un modesto recupero a 2,50 dollari, con acquisti su calo che hanno stabilizzato i libri ordini.

Analisi Tecnica

L’area tra 2,40 e 2,42 dollari rappresenta un nodo cruciale per la tenuta dei compratori. I rimbalzi multipli in questa zona evidenziano una difesa istituzionale significativa, anche se la dinamica rimane fragile sotto la resistenza compresa tra 2,53 e 2,55 dollari. Una rottura sostenuta sotto 2,40 aprirebbe scenari di cedimento verso i livelli di 2,33 e 2,25 dollari, mentre un recupero sopra 2,53 potrebbe rilanciare la progressione verso la linea di breakout a 2,65 dollari.

Le metriche ponderate per il volume indicano un accumulo durante le vendite forzate, configurando una classica fase di costruzione di base nel breve termine, com’è tipico in situazioni di normalizzazione dei finanziamenti.

Aspetti Osservati dagli Operatori

Gli operatori monitorano la tenuta del livello di 2,40 dollari all’apertura delle contrattazioni asiatiche di lunedì, elemento fondamentale per valutare la solidità del supporto.

Emergono anche segnali di potenziale rientro della leva finanziaria, dopo che l’open interest si è dimezzato sulle piattaforme di derivati, indicatore di possibili variazioni negli assetti di portafoglio.

Un’ulteriore conferma di accumulo potrebbe arrivare dal superamento della soglia di 2,50 dollari, punto che gli operatori tengono d’occhio per un possibile cambio di trend.

Infine, le news di contesto macroeconomico, in particolare quelle legate alle tensioni commerciali internazionali e alle politiche della Federal Reserve, continuano a rappresentare fattori chiave di volatilità per il mercato delle criptovalute.