Sardegna la Consulta annulla la decadenza di Todde e conferma il presidente
- 15 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Alessandra Todde rimane presidente della Regione Sardegna. La controversia relativa alla decadenza della governatrice sarda ha subito una significativa svolta grazie alla sentenza numero 148 della Corte costituzionale, che ha stabilito come il collegio regionale di garanzia elettorale abbia oltrepassato i propri limiti giurisdizionali pronunciandosi sulla decadenza della presidente in casi non previsti dalla legge come cause di ineleggibilità, causando una lesione delle attribuzioni costituzionalmente garantite alla Regione Sardegna.
L’ordinanza ingiunzione, inviata successivamente al Consiglio regionale, si basava su presunte irregolarità nella rendicontazione delle spese e nella nomina del mandatario elettorale.
I rilievi dei giudici costituzionali
I magistrati della Consulta hanno precisato che i Collegi regionali di garanzia elettorale sono stati istituiti dalla legge numero 515 del 1993 per effettuare il controllo sulle spese delle campagne elettorali dei candidati alle elezioni politiche dei due rami del Parlamento. Successivamente, con la legge numero 43 del 1995, tale controllo è stato esteso anche alle elezioni dei Consigli regionali nelle Regioni a statuto ordinario. Questi organi sono enti statali dotati di indipendenza e hanno il compito di assicurare la trasparenza e la correttezza nel formarsi della volontà elettorale, proteggendo la libertà di voto degli elettori.
Applicazione del sistema anche in Sardegna
Il sistema di controllo previsto da tali organi opera anche nella Regione Sardegna come scelta normativa del legislatore. Tuttavia, la sentenza evidenzia come le irregolarità contestate alla presidente eletta, tra cui la mancata nomina di un «mandatario elettorale» incaricato di raccogliere fondi per la campagna e una dichiarazione delle spese non conforme alla normativa, non rientrino fra le cause di ineleggibilità esplicitamente indicate nella legge 515 del 1993.
Di conseguenza, imponendo la decadenza al Consiglio regionale basandosi su questi fatti, il collegio di garanzia elettorale ha superato i propri confini di competenza.
La Corte precisa inoltre che resta aperta la possibilità di una diversa qualificazione dei fatti, che spetta al giudice civile incaricato di esaminare il ricorso contro l’ordinanza-ingiunzione.
Proprio l’ordinanza è stata oggetto di un giudizio civile promosso dalla stessa Todde davanti al Tribunale di Cagliari, che, lo scorso 28 maggio, ha confermato la sanzione pecuniaria comminata.
Inoltre, con la sentenza depositata, la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il conflitto sollevato dalla Regione Sardegna contro lo Stato in merito alla decisione del tribunale di Cagliari di rigetto.