Oro supera 4.100 dollari mentre il crollo delle criptovalute scatena una massiccia fuga di capitali

Gli investitori stanno abbandonando gli asset digitali per rifugiarsi nell’oro, che lunedì ha raggiunto un nuovo massimo storico superando i 4.100 dollari l’oncia, mentre il mercato delle criptovalute continua a perdere ingenti capitali.

Il prezzo dell’oro spot è salito del 2,2% attestandosi a 4.106 dollari per oncia martedì, dopo aver toccato in precedenza un picco record di 4.116 dollari. I contratti futures sull’oro negli Stati Uniti con consegna a dicembre hanno chiuso con un rialzo del 3,3%, a 4.133 dollari, estendendo il rally che quest’anno ha portato il metallo prezioso a guadagnare il 56% circa, secondo quanto riportato da Reuters.

Il valore dell’oro, dopo aver superato la soglia dei 4.000 dollari la scorsa settimana, continua a crescere sostenuto dall’incertezza dovuta alle tensioni commerciali e ai possibili tagli imminenti dei tassi d’interesse negli Stati Uniti.

Phillip Streible, chief market strategist di Blue Line Futures, ha dichiarato a Reuters:

“Il prezzo dell’oro potrebbe superare i 5.000 dollari entro la fine del 2026.”

Forte fuga di capitali dal comparto crypto

La crescita dell’oro coincide con l’uscita di miliardi di dollari dai mercati delle criptovalute, a seguito del crollo improvviso verificatosi la scorsa settimana.

I dati forniti da CoinGlass indicano che, negli ultimi sette giorni, un esodo massiccio ha interessato varie piattaforme di scambio digitali.

In particolare, CoinGlass ha segnalato un’uscita di 21 miliardi di dollari solo dall’exchange Binance, anche se la società ha successivamente contestato la precisione di tali cifre.

Yi He, cofondatrice di Binance, ha scritto sulla piattaforma X:

“Ho chiesto chiarimenti sulla logica statistica di questa fonte dati, che si basa sul prezzo di un token sette giorni fa confrontato con il prezzo odierno, usando il profitto e la perdita di mercato come indicatore.”

Parallelamente alle tensioni generate dalle fughe di capitali, Binance ha risposto alle accuse del CEO di Limitless Labs, CJ Hetherington, che sosteneva che la società stesse svendendo token sul mercato aperto.

Hetherington ha inoltre pubblicato un presunto “offerta” da parte di Binance, che chiedeva circa l’8% della sua fornitura di token insieme a depositi di sicurezza.

Binance ha categoricamente respinto tali affermazioni, definendole “false e diffamatorie” e ha sottolineato l’importanza della riservatezza nelle comunicazioni relative alle quotazioni.

La società ha scritto su X:

“Queste pubblicazioni hanno danneggiato l’integrità e la fiducia che l’industria e la comunità attribuiscono a informazioni delicate e riservate.”

Binance ha inoltre precisato di riservarsi tutti i diritti, incluso quello di intraprendere azioni legali per tutelare i propri interessi.