L’aumento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina mette a rischio la crescita della Thailandia, avverte il vicedirettore della banca centrale

Il vice governatore della Bank of Thailand ha definito il recente aumento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina come un rischio significativo per le prospettive di crescita economica del paese, sottolineando inoltre che le possibilità di ulteriori riduzioni dei tassi d’interesse sono ormai limitate.

La decisione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di minacciare dazi del 100% su prodotti cinesi, in risposta ai controlli sulle esportazioni di terre rare ampliati da Pechino, ha interrotto una fase di relativa calma nel conflitto commerciale tra le due maggiori economie mondiali. Questi dazi si aggiungerebbero a quelli già esistenti, mediamente pari al 55%.

Piti Disyatat, intervenuto in occasione dell’assemblea annuale del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Washington, ha dichiarato:

“Senza dubbio è un rischio negativo significativo. Cina e Stati Uniti sono partner commerciali di primaria importanza sia in esportazioni che importazioni, e qualunque cosa accada tra loro non favorisce gli altri Paesi. Speriamo che la situazione non degeneri ulteriormente.”

La Bank of Thailand prevede una crescita del +2,2% per il 2024 e dell’1,8% nel 2026, valori nettamente inferiori al potenziale stimato del 2,7%. Nonostante il rallentamento, la banca centrale ha sorpreso i mercati mantenendo invariato il tasso di interesse di riferimento anziché ridurlo, a fronte della pressione di una moneta locale, il baht, che si è rafforzata e dell’impatto negativo dei dazi imposti dagli Stati Uniti.

Piti ha commentato la limitata capacità di azione sui tassi:

“Il tasso di politica monetaria al 1,5% è storicamente basso. Finora i tassi di prestito sono scesi al di sotto di questo livello solo in tre occasioni: durante la grande crisi finanziaria, la pandemia di COVID e durante l’epidemia di SARS. Lo spazio per ulteriori riduzioni è quindi minimo e i fattori che frenano l’economia non dipendono più dalle condizioni di finanziamento.”

Per sostenere l’economia, la banca centrale preferisce concentrare gli sforzi su interventi finanziari coordinati con le autorità fiscali, come programmi di ristrutturazione del debito per famiglie e piccole e medie imprese, oltre a schemi di garanzia dei prestiti volti a facilitare l’accesso al credito.

Piti ha aggiunto:

“Questi sono i veri limiti da affrontare e stiamo già lavorando in questa direzione, con la prospettiva di intensificare tali misure in futuro.”

I dati sull’inflazione e l’obiettivo della banca centrale

Nonostante i dati più recenti abbiano mostrato una flessione dell’inflazione per il sesto mese consecutivo a settembre, con valori negativi, il vice governatore ha spiegato che non è necessario modificare l’obiettivo inflazionistico della banca centrale, fissato tra l’1% e il 3%.

Piti ha specificato:

“La situazione è sostanzialmente sotto controllo. Il calo è principalmente dovuto alla diminuzione dei prezzi di energia e alimentari, fenomeni legati soprattutto all’offerta esterna. Le aspettative di inflazione rimangono abbastanza stabili.”

Continuità politica e impatti sulla politica monetaria

Interrogato sull’impatto dei frequenti cambi di governo e ministri delle finanze negli ultimi anni, Piti ha affermato che la banca centrale ha saputo adattarsi con successo:

“Negli ultimi cinque anni abbiamo avuto quattro primi ministri e quattro ministri delle finanze. È stato una sfida garantire la continuità, dovendo sempre adeguarci a nuove amministrazioni, ma nel complesso abbiamo gestito questa fase con efficacia.”

La forza della valuta thailandese

Riguardo al rafforzamento del baht, che si è apprezzato di circa il 5% rispetto al dollaro dall’inizio dell’anno, il vice governatore ha riconosciuto le difficoltà per gli esportatori, sottolineando però che tale apprezzamento non appare eccessivo rispetto ai fondamentali economici.

“Dal punto di vista dei fondamentali economici, il livello del baht non è chiaramente fuori linea.”