I prezzi del gas scendono ai livelli più bassi da gennaio mentre il petrolio cala sotto i 60 dollari
- 15 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
I prezzi della benzina stanno per avvicinarsi alla soglia di 3 dollari al gallone, nonostante il calo del prezzo del petrolio, una domanda in diminuzione e l’utilizzo di miscele di carburante più economiche per la guida.
Secondo i dati dell’AAA, il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti è sceso a 3,06 dollari al gallone mercoledì, registrando un calo di 0,05 dollari rispetto alla settimana precedente e di 0,14 dollari rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo rappresenta il livello più basso raggiunto da gennaio.
Patrick De Haan, responsabile dell’analisi petrolifera presso GasBuddy, ha dichiarato all’inizio della settimana:
“Gli americani sembrano essere prossimi a vedere il prezzo medio nazionale scendere sotto i 3 dollari al gallone e probabilmente a mantenersi a questo livello per la prima volta da anni.”
Nello specifico, negli stati occidentali come Oregon, Washington e California, i prezzi continuano a superare i 4 dollari al gallone a causa delle tasse e delle imposte più elevate. Tuttavia, in più di venti stati delle regioni dei Grandi Laghi, del Midwest e del Golfo del Messico, i prezzi medi sono ben al di sotto dei 3 dollari, con prospettive di ulteriori riduzioni.
De Haan ha inoltre scritto:
“Nei prossimi giorni potremmo osservare alcune stazioni in luoghi come Oklahoma, Texas o persino Wisconsin scendere sotto i 2 dollari al gallone, uno scenario che non si vedeva dai tempi della pandemia.”
Questa diminuzione dei prezzi riflette una domanda in calo, mentre le raffinerie hanno adottato miscele di carburante più economiche per la stagione invernale di guida meno intensa. Inoltre, il prezzo del petrolio si mantiene sui minimi da maggio.
Il West Texas Intermediate (WTI) è recentemente sceso al di sotto dei 60 dollari al barile, soprattutto dopo che il presidente Donald Trump ha rilanciato le minacce tariffarie contro la Cina, influenzando negativamente le prospettive della domanda.
L’offerta supplementare proveniente dall’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) e dai suoi alleati, insieme ai progressi su un pacchetto di pace in Medio Oriente, hanno inoltre generato preoccupazioni riguardo a un eventuale surplus.
Gli analisti di Citi mettono in guardia sul fatto che la domanda debole di benzina costituisce un freno significativo anche per il 2026 e il 2027.
Un report di Citi rileva:
“La debolezza è dovuta principalmente a una migliore efficienza dei veicoli e a una crescente diffusione di veicoli elettrici, in particolare negli Stati Uniti e in Cina.”
L’Energy Information Administration (EIA) prevede che nel corso del 2024 il prezzo medio della benzina si attesterà attorno a 3,10 dollari al gallone, con un calo di 0,20 dollari rispetto all’anno precedente.
L’agenzia prevede inoltre un ulteriore decremento nel 2026, con prezzi medi che potrebbero scendere a 2,90 dollari al gallone.
Un prezzo per gallone viene indicato elettronicamente su una pompa di benzina presso una stazione di servizio Buc-ee’s il 1° ottobre 2025 a Johnstown, Colorado.
Questi dati riflettono segnali concreti di un mercato del carburante in fase di trasformazione, influenzato da fattori economici, geopolitici e da una transizione verso un’efficienza energetica sempre maggiore.