Controllori di volo tra carenza di personale e innovazione nell’era dell’IA
- 15 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
I ritardi accumulati dai passeggeri dei voli in Europa hanno raggiunto un livello record di 12 milioni di minuti nella scorsa estate, come riferito da Eurocontrol, l’agenzia europea per la sicurezza del traffico aereo. Tra le cause principali si segnalano scioperi, condizioni meteo avverse e, soprattutto, la limitatezza dello spazio aereo rispetto all’aumento incessante del traffico aereo.
Airlines 4 Europe, un’organizzazione che rappresenta i vertici delle principali compagnie aeree europee, denuncia come lo spazio aereo si chiuda frequentemente e improvvisamente a causa di scioperi dei controllori del traffico aereo in singoli Paesi, con conseguenti blocchi dei voli in partenza e arrivo e deviazioni delle rotte da parte dei piloti.
Per limitare gli effetti negativi degli scioperi, le compagnie propongono alcune misure tra cui l’introduzione di un arbitrato obbligatorio prima di una proclamazione di sciopero, un preavviso minimo di 21 giorni per qualsiasi azione sindacale e tutele specifiche riguardo ai corridoi di sorvolo, affinché partenze e arrivi non risultino compromessi da agitazioni sindacali.
Queste tematiche saranno al centro del dibattito durante la convention europea della IFACTA (International Federation of Air Traffic Controllers’ Association), che si sta svolgendo a Bologna fino a giovedì. Alessandra Cola, presidente dell’Anacna (Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea), che in Italia rappresenta circa 2.000 controllori del traffico aereo, precisa il ruolo fondamentale svolto dagli operatori:
«Veniamo spesso dipinti come i “cattivi” del traffico aereo, ma insieme ai piloti rappresentiamo l’ultimo baluardo per garantire la sicurezza dei voli».
La convention inoltre offrirà un’occasione di confronto con una delle principali compagnie aeree europee, Ryanair, che da tempo ha adottato una campagna critica nei confronti dei controllori del traffico aereo. Il vettore irlandese richiede una profonda riforma del sistema di Air Traffic Control europeo e ha rivolto un appello diretto alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, affinché si intervenga con urgenza per migliorare efficienza e garantire la tutela delle rotte di sorvolo.
Alessandra Cola commenta in merito alle relazioni con Ryanair:
«Desideriamo instaurare un dialogo diretto per illustrare quali siano le nostre prerogative e trovare modalità di collaborazione efficaci».
I controllori di volo rappresentano l’anello finale di una catena di un sistema sempre più sollecitato dalle crescenti richieste operative. Questa attività impone una presenza continua, anche nelle ore notturne, e risulta difficile da conciliare con la costante riduzione del personale disponibile.
Un esempio emblematico è quello degli Stati Uniti, dove il recente shutdown ha coinvolto centinaia di controllori con conseguenti blocchi delle operazioni di controllo del traffico aereo e migliaia di voli ritardati o cancellati.
Al riguardo è importante sottolineare che la situazione americana non è direttamente paragonabile a quella europea, dove la carenza di personale è un problema noto e persistente da anni.
Parallelamente all’emergenza legata al numero di operatori, in Europa si stanno sviluppando nuove tecnologie a supporto delle diverse fasi del controllo aereo, dalla comunicazione con i piloti alla rapidità decisionale in situazioni complesse e critiche.
Un ulteriore elemento di difficoltà deriva dalla gestione dei confini aerei in zone di conflitto, che restringono gli spazi di manovra e complicano l’organizzazione dei voli con ricadute sulla sicurezza e l’efficienza.
In prospettiva, i controllori dovranno inoltre occuparsi della supervisione dei voli suborbitali e degli aero-taxi, che al momento sono ancora in fase sperimentale presso l’aeroporto di Grottaglie.