Catena di pizza innovativa chiude quasi 150 sedi negli Stati Uniti

La catena presenta un modello di business molto particolare. Le vendite sono diminuite in tutta la categoria delle pizze. È probabile che altre sedi debbano chiudere nel prossimo futuro.

La maggior parte delle persone scelgono di mangiare fuori o ordinare da asporto perché è comodo. Il non dover cucinare rappresenta uno degli elementi principali che spingono a spendere per cenare in un ristorante o portare il cibo a casa.

Questo rende il modello di Papa Murphy’s particolarmente difficile da proporre ai consumatori. La catena offre quella che definisce “Take ’N’ Bake” pizza. Sul sito ufficiale spiega come funziona: “La prepariamo fresca. Voi la cuocete alla perfezione. Una pizza deliziosa da portare a casa e preparare da soli. Realizzata da zero con ingredienti freschi, così potete prenderla, cuocerla e gustarla fresca appena sfornata”.

In sostanza, Papa Murphy’s vende una pizza da asporto che però richiede la cottura a casa.

Il modello ha avuto un successo inaspettato, ma negli ultimi anni ha incontrato diverse difficoltà. Il proprietario della catena, MTY Food Group, ha chiuso centinaia di punti vendita negli ultimi due anni, e sono previsti ulteriori stop.

Eric Lefebvre, CEO di MTY Food Group, ha precisato che, pur avendo chiuso oltre 100 sedi, queste decisioni sono state prese in modo strategico.

Eric Lefebvre ha dichiarato:

“Come parte del nostro continuo impegno per rafforzare il marchio e posizionarlo per un successo duraturo, abbiamo preso decisioni difficili ma strategiche, in collaborazione con i nostri franchisee, per chiudere alcune sedi meno performanti nell’ultimo anno. Questo ci consente di concentrare tempo, risorse e supporto sui mercati e sui negozi che stanno mostrando la crescita più solida e l’engagement più forte dei clienti.”

Maggiore attenzione alle risorse

Il CEO ha sottolineato che molte delle chiusure sono state legate al livello di impegno dei franchisee e alla loro disponibilità a investire risorse economiche.

Ha osservato:

“Attualmente riscontriamo che alcuni franchisee stanno riducendo i loro sforzi locali di marketing.”

Questa riduzione ha un impatto immediato negativo sulle vendite.

La pizza, infatti, è molto influenzata dalle attività di marketing, quindi appena si interrompono i finanziamenti pubblicitari le vendite calano rapidamente.

Nei casi in cui i franchisee non sono disposti a investire, Papa Murphy’s ha lavorato per agevolare il loro ritiro dai mercati.

Lefebvre ritiene però che la fase peggiore sia ormai superata.

Ha aggiunto:

“Ci saranno probabilmente ancora qualche chiusura futura, ma non di certo con la stessa portata vista negli ultimi due anni.”

Papa Murphy’s propone una pizza che deve essere cotta a casa dal cliente.

Chiudono molte sedi nel 2023 e 2024

Nel 2023, Papa Murphy’s ha registrato una perdita netta di 43 sedi, una tendenza che si è mantenuta anche nel 2024.

Nel solo terzo trimestre del 2024, la catena ha perso circa 100 punti vendita, soprattutto a causa delle chiusure di franchise.

Alcune delle chiusure sono state determinate dalla mancanza di infrastrutture adeguate per mantenere aperti i locali in attesa di trovare nuovi acquirenti per i franchisee in difficoltà.

Tra i fattori che hanno contribuito a queste chiusure rientrano la sensibilità ai prezzi, la crescente concorrenza e le difficoltà nel raggiungere la redditività.

Non è solo Papa Murphy’s ad attraversare momenti complicati. Quasi tutte le grandi catene di pizza hanno chiuso sedi, in alcuni casi numerose, a partire dal 2023.

Secondo dati di settore riportati da una testata specializzata, nel 2024 il segmento della pizza ha registrato significative difficoltà, con il 61% delle catene principali che ha visto un calo delle vendite.

Le catene di pizza sono soggette agli stessi problemi che colpiscono qualsiasi ristorante. Molti hanno chiuso punti vendita nel 2024 per motivazioni diverse, fra cui l’inflazione, che ha inciso notevolmente aumentando i costi di manodopera, ingredienti e altre spese, mentre i consumatori più attenti ai costi hanno ridotto le uscite per mangiare fuori.

Altre catene di pizza in difficoltà

Alcuni casi emblematici di chiusure importanti includono:

Oath Pizza: ha chiuso tutte le sedi di proprietà diretta entro dicembre 2023.

MOD Pizza: ha chiuso 27 punti vendita nel 2024, cinque dei quali in California.

Bertucci’s: ha provveduto alla chiusura di diverse sedi negli ultimi mesi.

Questi episodi riflettono un settore in trasformazione che deve affrontare nuove dinamiche di mercato e cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.

Nel 2023 e nel 2024, numerose catene di pizzerie hanno proceduto alla chiusura di diversi punti vendita, inclusi gli ultimi locali del New Jersey chiusi nel luglio 2023 e quelli del Connecticut terminati nell’agosto 2025.

Domino’s ha chiuso complessivamente 205 negozi a livello globale nei primi mesi del 2025, con la maggior parte di queste chiusure in Giappone. L’azienda ha inoltre annunciato l’intenzione di chiudere ulteriori 200 punti vendita entro la fine dello stesso anno, concentrandosi prevalentemente su mercati internazionali meno redditizi.

Pizza Hut ha invece interrotto l’attività di 15 sedi nella zona del Nord-Ovest dell’Indiana e di diversi locali in Ohio centrale nel giugno 2024, a causa di una controversia legale con il franchisee EYM Group. L’azienda ha inoltre segnalato che altri 120 punti vendita potrebbero essere a rischio di chiusura per via dello stesso conflitto.

Modello di Franchising

Papa Murphy’s opera come franchising specializzato nel formato take-and-bake, che elimina la necessità di forni in loco e servizi di consegna, al fine di ridurre i costi operativi.

Ricavi Medi Annuali e Requisiti di Investimento

Le sedi in franchising registrano un fatturato medio annuo di circa 616.000 dollari.

I requisiti di investimento per aprire una location includono:

– Quota di franchising: da 15.000 a 25.000 dollari
– Investimento iniziale totale: tra 367.428 e 733.124 dollari
– Capitale liquido minimo richiesto: 125.000 dollari
– Patrimonio netto minimo: 350.000 dollari

Performance Finanziaria

Analizzando la redditività degli esercizi, i dati mostrano quanto segue:

– Vendite nette medie per punto vendita: 636.605 dollari
– Vendite nette più alte registrate: 1.538.697 dollari
– Vendite nette più basse registrate: 188.911 dollari
– Percentuale di negozi che superano la media delle vendite nette: 42,9%

Questi numeri offrono un quadro chiaro del capitale necessario e dell’andamento economico all’interno del mercato del franchising nel settore delle pizze da asporto e cottura domestica.

Una panoramica più ampia mostra come le strategie di gestione e le decisioni di chiusura dei punti vendita influenzino l’evoluzione dei grandi marchi nel panorama internazionale della ristorazione veloce, sottolineando l’importanza di adeguare l’offerta alle richieste del mercato per mantenere la competitività.