Ucraina droni russi attaccano convoglio Onu a Kherson illeso un italiano
- 14 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nella mattinata odierna, le forze russe hanno preso di mira quattro veicoli appartenenti a una missione umanitaria delle Nazioni Unite attiva nella comunità di Bilozerka, situata nella regione ucraina di Kherson, utilizzando sia droni sia artiglieria. A riferirlo è stato Oleksandr Prokudin, capo dell’Amministrazione militare regionale di Kherson, attraverso un messaggio pubblicato su Telegram.
Secondo la notizia riportata, Prokudin ha dichiarato che “la Russia ha nuovamente mostrato il suo vero volto crudele attaccando una missione umanitaria all’interno della regione.” L’attacco, avvenuto nella comunità di Bilozerka, ha colpito intenzionalmente i camion dell’Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA), veicoli chiaramente identificati con insegne bianche e non equipaggiati militarmente, destinati alla consegna di aiuti a civili.
Come spiegato da Prokudin, uno dei camion è stato incendiato, mentre un altro ha subito danni significativi. Due veicoli, invece, sono riusciti a evitare l’attacco. “È un miracolo che non ci siano stati feriti”, ha aggiunto.
Il commento di Antonio Tajani sull’attacco
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato con fermezza l’attacco russo al convoglio umanitario del World Food Programme presente in Ucraina, specificando che tra i partecipanti vi era anche un funzionario italiano che fortunatamente è rimasto illeso.
Antonio Tajani ha scritto sui social:
“Gli attacchi rivolti ai civili, alle strutture sanitarie e ora agli operatori umanitari sono inaccettabili. La Russia deve porre fine alla violenza e agire come un attore responsabile. La mia solidarietà va all’Onu, al suo personale e al popolo ucraino.”
La posizione degli Stati Uniti sulla possibilità di un attacco con Tomahawk
L’ambasciatore statunitense presso la NATO, Matthew Whitaker, ha affermato che “la possibilità di un attacco profondo mediante missili Tomahawk potrebbe alterare significativamente i calcoli strategici del presidente russo Vladimir Putin” e mettere a rischio infrastrutture energetiche cruciali all’interno della Russia.
Matthew Whitaker ha illustrato:
“La guerra e le uccisioni devono terminare, e entrambe le parti devono sedersi al tavolo delle trattative per raggiungere un accordo. Al momento, i russi non sembrano disposti a rinunciare ai loro obiettivi estremi, ma vedremo se misure come il blocco della ‘flotta ombra’, i missili Tomahawk e altri strumenti potranno spingere Putin a negoziare un cessate il fuoco.”
Whitaker ha sottolineato che la decisione finale spetta al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e che quest’ultimo è attivamente impegnato nel favorire il dialogo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’appello agli alleati europei per un maggior sostegno all’Ucraina
Durante un briefing con la stampa, alla vigilia dell’incontro tra i ministri della Difesa della NATO, Matthew Whitaker ha sottolineato la necessità che i Paesi alleati, in particolare quelli del sud Europa, incrementino il loro impegno attraverso il programma PURL (Prioritised Ukraine Requirements List), dedicato all’acquisto di armamenti statunitensi destinati all’Ucraina.
Whitaker ha spiegato che il presidente Trump ha reso disponibili le più avanzate armi americane per la vendita agli alleati europei e canadesi, affinché possano poi trasferirle a Kiev. L’ambasciatore ha invitato gli Stati membri a partecipare attivamente al programma, definito vitale per sostenere l’Ucraina e spingere la Russia a trattare per la pace.
Ha concluso affermando che “il supporto rapido e concreto all’Ucraina passa attraverso investimenti efficaci in PURL e il contributo degli alleati risulta fondamentale per esercitare pressione sulla Russia affinché accetti finalmente un accordo di pace.”