Stripe’s Bridge presenta domanda per charter di National Bank Trust per espandere il business delle stablecoin

Bridge, l’azienda che si occupa di infrastrutture per stablecoin e recentemente acquisita dal colosso dei pagamenti Stripe, ha presentato una richiesta per ottenere una licenza bancaria nazionale di trust presso l’Ufficio del Controllore della Valuta degli Stati Uniti (OCC), come annunciato dal cofondatore Zach Abrams.

Questa iniziativa, se approvata, porrebbe Bridge sotto la supervisione regolatoria federale. Grazie allo status bancario, la società potrà offrire una gamma di servizi che includono la custodia, l’emissione di stablecoin e la gestione delle riserve collegate a queste valute digitali, ha precisato Abrams.

Zach Abrams ha dichiarato in un post pubblicato su X (ex Twitter):

“Abbiamo da tempo la convinzione che le stablecoin diventeranno un elemento fondamentale e regolamentato del sistema finanziario. Questa infrastruttura regolatoria ci permetterà di tokenizzare trilioni di dollari e renderà possibile questo futuro.”

Bridge si inserisce in un contesto di forte dinamismo nel settore delle stablecoin, un’area in rapida espansione in cui altri emittenti come Circle, Ripple e Paxos sono anch’essi alla ricerca di una regolamentazione federale analoga a quella delle istituzioni finanziarie tradizionali.

Le stablecoin sono criptovalute ancorate a valute fiat, come il dollaro americano, e rappresentano oggi una classe di asset valutata quasi 300 miliardi di dollari. La loro popolarità cresce soprattutto per applicazioni di pagamenti transfrontalieri, favorito anche dall’approvazione della legge GENIUS Act negli Stati Uniti, che ha migliorato significativamente la chiarezza normativa nel settore.

All’inizio del mese, Stripe ha lanciato il servizio Open Issuance, che supporta le aziende nel creare e distribuire le proprie stablecoin utilizzando l’infrastruttura di Bridge. Diverse criptovalute legate a conti criptovaluta, come Phantom con il suo CASH, MetaMask con mUSD e Hyperliquid con USDH, si affidano a Bridge come partner per l’emissione.

Acquisita da Stripe lo scorso anno per 1,1 miliardi di dollari, Bridge rappresenta un elemento chiave nella strategia dell’azienda per espandere il proprio ruolo nel panorama dei pagamenti potenziati dalla tecnologia blockchain.