Ponte Morandi procura Genova chiede 18 anni e 6 mesi per Castellucci
- 14 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La procura di Genova ha chiesto una condanna a 18 anni e sei mesi per Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade, nel processo relativo al crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018 e tragicamente costato la vita a 43 persone.
I pm Walter Cotugno e Marco Airoldi hanno sottolineato che questa è la pena massima richiesta, in considerazione della gravità delle accuse mosse contro l’ex dirigente.
Con questo intervento si è conclusa la fase finale della requisitoria della procura di Genova, iniziata a giugno scorso. Castellucci ha seguito la vicenda dal carcere di Opera, dove è detenuto in seguito alla condanna definitiva di sei anni per la strage di Avellino.
Durante l’udienza, l’accusa ha dedicato particolare attenzione al ruolo di Castellucci, evidenziando come fosse consapevole delle condizioni precarie del viadotto fin dal 2009. Tuttavia, avrebbe rimandato gli interventi di manutenzione per favorire una strategia improntata al massimo profitto per l’azienda riducendo al minimo i costi, adottando scelte che hanno portato al tragico disastro.
I pm hanno descritto la situazione come “un vero e proprio catalogo di elementi negativi” riconducibili all’ex amministratore, con un livello di colpa massimo. A loro avviso, la condotta di Castellucci era motivata dal desiderio di ottenere guadagni, riconoscimenti personali, benefici e avanzamenti di carriera. L’obiettivo principale sarebbe stato garantire dividendi elevati agli azionisti.
Walter Cotugno ha spiegato:
“L’ex amministratore delegato era come un personaggio oscuro che non si può nemmeno nominare, creando un clima in cui si preferiva utilizzare il silenzio e non esporsi.”
In seguito alla richiesta per Castellucci, la procura intende procedere con la richiesta di condanne o assoluzioni, spesso per prescrizione, per gli altri 56 imputati coinvolti nel processo.
Le società Aspi e Spea (quest’ultima controllata e responsabile della sorveglianza) hanno abbandonato il procedimento dopo aver patteggiato. Nel complesso hanno versato 29 milioni di euro, risarcito extragiudizialmente quasi tutte le famiglie delle vittime e finanziato la costruzione del nuovo viadotto.