Nexans crolla a Parigi dopo il cambio a sorpresa del Ceo

La quotazione di Nexans alla Borsa di Parigi (CAC 40) ha subito un forte calo a seguito della sostituzione improvvisa del suo Amministratore Delegato, Christopher Guérin. Il secondo leader mondiale nel settore dei cavi industriali, alle spalle di Prysmian, ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha nominato, con effetto immediato, Julien Hueber quale nuovo CEO, separandosi da Guérin, il quale assicurerà la transizione fino al 31 ottobre.

Il gruppo francese ha motivato la decisione sottolineando l’intenzione di creare una nuova dinamica volta a ottimizzare ulteriormente le prestazioni, mantenendo l’attuazione della roadmap presentata durante l’ultimo Capital Market Day.

Durante l’Investor Day di novembre 2024, Nexans aveva annunciato un riorientamento strategico del proprio portafoglio verso le attività legate all’elettrificazione, incluse possibili acquisizioni. L’azienda ha inoltre promesso rendimenti agli azionisti nel periodo 2025-2028, accompagnati da una politica di dividendi in crescita, con un payout minimo del 30%, oltre a programmi di riacquisto di azioni per evitare diluizioni.

Julien Hueber, 55 anni, attualmente CEO di Pwr Grid & Connect Europe, che genera un fatturato di 2,6 miliardi di euro con 23 impianti industriali, è una figura di rilievo all’interno di Nexans. Socio del comitato esecutivo dal 2028, è entrato nel gruppo nel 2002.

La società ha evidenziato la sua competente esperienza nella gestione della supply chain e negli approvvigionamenti, nonché una profonda conoscenza del mercato Asia-Pacifico, in particolare di Cina e Corea del Sud, dove ha guidato l’area per diversi anni.

Nexans ha precisato che il Comitato Nomine e Governance aziendale ha condotto un processo rigoroso per selezionare il nuovo Amministratore Delegato, conformemente al piano di successione, affidandosi anche a una società leader nel settore del reclutamento.

Christopher Guérin ricopriva il ruolo di CEO dal 2018. Nexans, presente in 41 nazioni, conta 28.500 dipendenti e ha registrato un fatturato di 7,1 miliardi di euro nel 2024.

Alla fine di luglio, il gruppo ha reso noto di aver più che raddoppiato l’utile netto nel primo semestre del 2025, raggiungendo i 372 milioni di euro. Questo incremento è stato trainato dalle attività nell’ambito dell’elettrificazione, come la connessione di parchi eolici offshore alle reti elettriche e la ristrutturazione e ampliamento delle reti di trasmissione in diversi Paesi. Contestualmente, l’azienda ha rivisto al rialzo gli obiettivi di utile per l’intero anno.

Impatto e contesto del cambio al vertice

Secondo gli analisti di JP Morgan, la decisione inattesa di sostituire l’amministratore delegato ha colto il mercato di sorpresa. Il cambiamento improvviso richiama quanto avvenuto alla guida della società nel 2018, quando Arnaud Poupart-Lafarge lasciò il ruolo di CEO poche settimane dopo un Capital Markets Day.

Inoltre, il nuovo rinnovo ai vertici si aggiunge alle dimissioni annunciate dal precedente vice CEO e direttore finanziario, Jean-Christophe Juillard, durante la presentazione dei risultati del primo semestre. Questi avvicendamenti riflettono una fase di trasformazione e potenziale riorganizzazione interna per Nexans, focalizzata a rispondere alle nuove sfide del mercato globale della distribuzione di energia e dei cavi industriali.