Il Regno Unito ritarda la licenza bancaria di Revolut per preoccupazioni sulla gestione del rischio
- 14 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Revolut, la fintech britannica, ha incontrato un nuovo ostacolo nel suo lungo percorso per diventare una banca vera e propria nel proprio paese d’origine. La concessione della licenza bancaria completa è stata sospesa a causa delle preoccupazioni della banca centrale del Regno Unito riguardo alla capacità della startup di mantenere adeguati controlli di gestione del rischio durante la sua rapidissima espansione internazionale.
La Bank of England richiede a Revolut di rafforzare il proprio sistema di gestione del rischio in proporzione alla crescita internazionale prima che il regolatore possa autorizzare la licenza bancaria completa. Parallelamente, la Prudential Regulation Authority sta conducendo un’indagine sui controlli della fintech sia nel Regno Unito che a livello globale, come riportato dal Financial Times.
Revolut ha ottenuto l’approvazione per una licenza bancaria britannica più di un anno fa, ma si trova ancora nella cosiddetta fase di “mobilitazione”. Questa fase, che generalmente dura 12 mesi, prevede restrizioni sui depositi mentre la banca completa gli ultimi passaggi organizzativi e mentre la Prudential Regulation Authority o la Financial Conduct Authority valutano se la società sia pronta a operare a pieno regime come banca a tutti gli effetti.
È fondamentale sottolineare che il possesso della licenza bancaria completa permetterebbe a Revolut di iniziare a erogare prestiti nel Regno Unito e di detenere depositi superiori a £50.000 dai clienti. Attualmente, la società conta 12 milioni di utenti nel Regno Unito.
Espansione globale e ambizioni di crescita
La notizia del ritardo arriva mentre Revolut, che vanta oltre 65 milioni di clienti a livello mondiale, continua a rafforzare la propria presenza al di fuori del Regno Unito. Oltre alla licenza bancaria europea, l’azienda opera in paesi come Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Singapore, Brasile e Stati Uniti.
Solo la scorsa settimana è stato avviato il servizio in India, mentre per il 2026 è previsto il lancio in Colombia. Sono inoltre pianificati l’ingresso in Argentina e Messico, mentre si stanno valutando iniziative per entrare nel continente africano partendo dal Sudafrica. Inoltre, Revolut dispone di una licenza di pagamenti in via di principio negli Emirati Arabi Uniti.
L’azienda mira a raggiungere la quota di 100 milioni di clienti entro la metà del 2027 e a espandersi in oltre 30 nuovi mercati entro il 2030, dimostrando ambizioni considerevoli per consolidarsi come un attore globale nel settore fintech.
Un portavoce di Revolut ha dichiarato via email:
“Stiamo procedendo verso le fasi finali della mobilitazione e continuiamo a collaborare in modo costruttivo con la PRA. Data la scala globale di Revolut, questa è la mobilitazione più grande e complessa mai intrapresa nel Regno Unito. Una revisione approfondita è una parte prevista del processo, e garantirne la correttezza è più importante che affrettarsi per rispettare una scadenza specifica.”
Risultati finanziari e nuove iniziative
Secondo l’ultimo bilancio annuale, Revolut ha registrato un utile netto di 1 miliardo di dollari (circa £790 milioni) nel 2024, con ricavi in crescita del 72% a 4 miliardi di dollari (3,1 miliardi di sterline) nello stesso anno.
Allo stesso tempo, l’azienda ha inaugurato una piattaforma di scambio di criptovalute, Revolut X, parte della divisione Wealth, che ha fatto registrare ricavi in aumento del 298%, passando da 158 milioni di dollari nel 2023 a 647 milioni nel 2024.