Tassi di interesse per mutui e rifinanziamenti oggi 13 ottobre 2025: tassi stabili

I tassi ipotecari sono rimasti sostanzialmente stabili nel corso dell’ultima settimana. Secondo i dati di Zillow, il tasso medio fisso a 30 anni si attesta al 6,28%, mentre quello fisso a 15 anni è leggermente sceso di due punti base, portandosi al 5,56%.

Ecco i tassi ipotecari attuali, secondo le ultime informazioni di Zillow:

30 anni fisso: 6,28%
20 anni fisso: 5,90%
15 anni fisso: 5,56%
5/1 ARM: 6,52%
7/1 ARM: 6,63%
30 anni VA: 5,88%
15 anni VA: 5,39%
5/1 VA: 5,76%

Questi sono valori medi nazionali arrotondati al centesimo più vicino.

Strategie per ottenere i tassi ipotecari più convenienti

Per ottenere le condizioni più vantaggiose sui mutui, ecco otto consigli strategici:

Attualmente, i tassi per il rifinanziamento ipotecario mostrano valori leggermente superiori a quelli per l’acquisto, sempre secondo i dati più recenti di Zillow:

30 anni fisso: 6,38%
20 anni fisso: 5,97%
15 anni fisso: 5,76%
5/1 ARM: 6,83%
7/1 ARM: 6,75%
30 anni VA: 5,96%
15 anni VA: 5,96%
5/1 VA: 5,61%

I tassi di rifinanziamento sono medi nazionali arrotondati al centesimo più vicino e, generalmente, sono più alti rispetto a quelli per la prima casa, anche se vi sono eccezioni.

Calcolatore ipotecario: uno strumento utile

È possibile utilizzare un calcolatore ipotecario gratuito per simulare come diversi tassi e durate influenzano la rata mensile. Questo strumento integra anche elementi come tasse sulla proprietà e assicurazione casa, offrendo così una panoramica più completa del costo mensile totale rispetto al solo ammontare di capitale e interessi.

Per una stima rapida di come il tasso attuale impatti sulla rata mensile, si può provare il calcolatore qui di seguito.

Oggi il tasso medio per mutui a 30 anni è del 6,28%. Questa formula è la più diffusa perché, diluendo i pagamenti su 360 mesi, la rata mensile risulta più accessibile.

Ad esempio, un mutuo di 300.000 dollari con durata trentennale e tasso al 6,28% comporterebbe una rata mensile di circa 1.853 dollari per capitale e interessi, con un costo complessivo degli interessi pari a 367.083 dollari nel corso del finanziamento, oltre alla somma iniziale.

Il tasso medio per mutui a 15 anni è oggi del 5,56%. La scelta tra un mutuo a 15 o 30 anni dovrebbe considerare vari fattori rilevanti.

Un mutuo quinquennale prevede un tasso inferiore rispetto ai 30 anni, il che riduce l’interesse complessivo grazie alla rapida estinzione del debito. Tuttavia, le rate mensili sono più elevate, dato che si estingue il debito in metà tempo.

Un mutuo di 300.000 dollari a 15 anni con un tasso del 5,56% prevede una rata mensile di 2.461 dollari, ma consente di risparmiare sugli interessi pagando solo 142.946 dollari in totale.

Mutui a tasso variabile: cosa sapere

I mutui a tasso variabile si distinguono per avere un tasso iniziale bloccato, che poi varia periodicamente. Per esempio, con un mutuo 5/1 ARM, il tasso è fisso per i primi cinque anni, poi si aggiorna annualmente.

Generalmente, i tassi variabili cominciano più bassi rispetto a quelli fissi, ma presentano il rischio di un aumento dopo il periodo iniziale. Questa soluzione è indicata per chi prevede di vendere casa prima della fine del tasso bloccato, ottenendo così un risparmio senza esposizioni future.

Recentemente, i tassi ARM hanno spesso raggiunto o superato quelli dei mutui fissi. È quindi fondamentale confrontare con attenzione le offerte di diversi istituti di credito per individuare la proposta più conveniente.

Come ottenere i tassi più bassi

Le banche e i finanziatori tendono a offrire le condizioni più vantaggiose a chi possiede un acconto consistente, ottimi punteggi di credito e un basso rapporto debito/reddito. Per conseguire un tasso inferiore conviene quindi risparmiare di più, migliorare il proprio rating creditizio e ridurre i debiti in essere prima di cercare casa.

Inoltre, è possibile abbassare il tasso d’interesse a titolo definitivo tramite l’acquisto di “punti di sconto”, un’opzione che richiede un esborso anticipato ma permette di ridurre la rata mensile.

Un’ulteriore possibilità da considerare è il cosiddetto buy-down temporaneo del tasso di interesse, come accennato all’inizio. Ad esempio, si potrebbe ottenere un tasso del 6,5% con un 2-1 buy-down, che prevede un tasso del 4,5% nel primo anno, un aumento al 5,5% nel secondo anno, per poi stabilizzarsi al 6,5% per il resto della durata del mutuo.

È importante valutare attentamente se questi buy-down giustificano le spese aggiuntive al momento della chiusura. Bisogna chiedersi se si intende restare nell’immobile abbastanza a lungo da compensare la spesa iniziale con il risparmio generato dal tasso più basso.

I tassi di interesse per i mutui più diffusi

Secondo i dati raccolti da Zillow, il tasso medio nazionale per un mutuo a tasso fisso ventennale è pari al 6,28%, mentre quello per un mutuo di 15 anni è del 5,56%. Per il tasso variabile 5/1 ARM, il valore medio si attesta al 6,52%.

Un mutuo con tasso fisso a 30 anni presenta normalmente un tasso intorno al 6,28%, ma è fondamentale ricordare che questa media nazionale varia in base alla regione di residenza negli Stati Uniti, dove il costo effettivo può essere più alto o più basso.

Le previsioni indicano che i tassi ipotecari non dovrebbero diminuire in modo significativo prima della fine dell’anno, poiché gli economisti osservano attentamente l’andamento dell’inflazione, le tariffe commerciali e le decisioni della Federal Reserve. Attualmente il tasso fisso a 30 anni si trova a soli otto punti base dal minimo raggiunto nell’anno.