Ripresa dopo crash da 500 miliardi prepara terreno per il rimbalzo del quarto trimestre crypto daybook Americas

Un’improvvisa e violenta svendita ha cancellato oltre 500 miliardi di dollari dai mercati delle criptovalute venerdì scorso, provocando liquidazioni forzate, il crollo di token wrapped e causando quasi 20 miliardi di dollari in liquidazioni, oltre a mettere a dura prova le infrastrutture degli exchange.

Questo “flash crash”, definito dal gestore di portafoglio di Bitwise, Jonathan Man, come probabilmente l’evento di liquidazione più significativo nella storia delle criptovalute, ha eliminato 65 miliardi di dollari di open interest e ha riportato il posizionamento di mercato a livelli osservati l’ultima volta a luglio.

Durante la discesa violenta, Bitcoin (BTC) è sceso del 13% in un’ora, toccando un minimo di 114.382,87 dollari prima di riprendersi, mentre alcuni token hanno registrato crolli fulminei superiori al 40%. Da allora, il mercato ha iniziato a riprendersi, con l’indice CoinDesk 20 (CD20) che segna un rialzo del 7,7% nelle ultime 24 ore, sebbene resti in calo di circa il 7,4% rispetto al momento del crash.

Sulla piattaforma Binance, i problemi infrastrutturali hanno provocato una forte discrepanza di prezzo tra alcuni asset wrapped, come wBETH e BNSOL, rispetto ai loro valori sottostanti. In particolare, wBETH, il token concepito per replicare il prezzo di Ether, è sceso fino a 430 dollari, mentre ETH ha mantenuto un prezzo superiore a 3.800 dollari.

Binance si è impegnata a risarcire gli utenti colpiti dal fenomeno e ha adottato un modello di prezzo più stabile basato sulla conversione per gli asset wrapped.

Stuart Connolly, Chief Investment Officer di Deus X Capital, ha commentato via email:

“Le problematiche strutturali del mercato, che includono la liquidazione di utenti da parte di grandi exchange di derivati indipendentemente dal margine, disservizi legati all’uptime e significativi scostamenti nei prezzi di stablecoin e asset di staking liquido rispetto ai collaterali sottostanti, hanno tutti contribuito alla situazione attuale.”

Ha poi aggiunto:

“La narrativa del ‘Perp Dex’, che tanto successo ha avuto, ha subito un pesante contraccolpo. Il mercato necessitava di una correzione e, se la posizione del presidente Trump si allenterà, come sembra possibile, potremmo assistere a un rialzo degli asset crypto nel quarto trimestre.”

La paralisi del governo degli Stati Uniti ha mantenuto i mercati in una condizione di scarsa disponibilità dati. In un clima di rischio generale, l’oro ha continuato a guadagnare terreno, favorendo anche i token legati al metallo prezioso, come PAXG e XAUT, che si sono avvicinati al prezzo di 4.090 dollari.

Oggi i mercati statunitensi resteranno chiusi, senza molti dati macroeconomici di riferimento; gli operatori finanziari monitoreranno quindi le reazioni del mercato aspettandosi un miglioramento della liquidità dopo il fine settimana.

Al momento, nessuno dei principali indicatori ciclici utilizzati per segnalare i massimi del mercato crypto è stato attivato, pertanto è consigliabile mantenere alta la vigilanza.

Eventi da Seguire

Per approfondire sugli eventi previsti questa settimana, si può consultare il calendario degli impegni nel settore crypto.

Crypto
13 ottobre: CME Group punta a lanciare opzioni su SOL e XRP, soggette all’approvazione regolatoria.

Governance e votazioni
Il Superfluid DAO sta votando una proposta per aggiornare i contratti relativi ai superTokens wrapper come ETHx e USDCx, al fine di permettere al DAO di investire gli asset sottostanti e generare rendimenti per il tesoro. Le votazioni si chiudono il 13 ottobre.
Il ENS DAO è impegnato nel voto su una proposta per istituire record inversi nei contratti core, per migliorare identificazione, usabilità e best practices sfruttando appieno il protocollo ENS. Anche questo voto termina il 13 ottobre.

Lanci token
14 ottobre: viene previsto il lancio di SANDchain, una layer-2 su Ethereum basata sulla tecnologia zk.

Andamento del Mercato

Secondo i dati di CoinMarketCap, il mercato complessivo delle criptovalute ha registrato un rimbalzo del 5,7% nelle ultime 24 ore, con un volume in aumento di circa il 26,8%, segno che molti operatori liquidati nel fine settimana stanno ricostruendo le proprie posizioni.

Nel corso del weekend, sono state liquidate posizioni in derivati per un valore totale di 19 miliardi di dollari, prevalentemente da chi deteneva posizioni long. Tuttavia, nelle 24 ore successive, si sono registrate liquidazioni per 626 miliardi, di cui 420 a posizioni corte, segnalando un possibile cambio di sentiment, come evidenziato da CoinGlass.

La ripresa si sta manifestando in modo graduale. Intanto, la dominanza di Bitcoin rimane un indicatore chiave da monitorare per valutare la direzione futura del mercato.

La dominanza di Bitcoin si mantiene elevata attorno al 58,45%, con un leggero calo rispetto ai picchi recenti, suggerendo che le altcoin potrebbero ancora sottoperformare mentre il capitale si concentra nuovamente sulle criptovalute a grande capitalizzazione ritenute più sicure.

Il principale protagonista della ripresa di lunedì è stato SNX, il cui valore è aumentato di oltre il 12%, raggiungendo quota 0,9197 dollari.

Posizionamento nei Derivati

Il mercato dei futures su BTC ha trovato una nuova stabilità dopo un periodo caratterizzato da elevata volatilità. L’open interest, che durante il fine settimana era sceso da 33 miliardi a 23 miliardi di dollari, si è ora stabilizzato intorno ai 26 miliardi. Analogamente, il tasso annualizzato a 3 mesi ha ripreso quota, tornando nella fascia del 6-7% dopo essere sceso al 4-5% nel weekend, indicando un ritorno del sentiment positivo.

Tuttavia, i tassi di finanziamento rappresentano ancora un elemento di divergenza significativa: mentre Bybit e Hyperliquid mostrano valori intorno al 10%, su Binance si registra un tasso negativo.

Il mercato delle opzioni su BTC presenta segnali di un rinnovato orientamento rialzista. Il rapporto tra volume di opzioni Put e Call nelle ultime 24 ore si è spostato a favore delle Call, superando il 56%. Inoltre, lo skew a 25 delta su base settimanale è salito al 2,5% dopo un periodo di stabilità, evidenziando una domanda crescente per esposizione bullish e protezione al rialzo che testimonia un allontanamento dalla precedente “neutralità prudente”.

I dati di liquidazione mostrano 620 milioni di dollari in liquidazioni nelle ultime 24 ore, con una distribuzione del 34% per le posizioni long e del 66% per le short. ETH (218 milioni), BTC (124 milioni) e SOL (43 milioni) sono state le criptovalute più colpite in termini di valori nominali liquidati. La heatmap delle liquidazioni di Binance indica un livello chiave da monitorare a 116.620 dollari, utili per valutare eventuali risalite di prezzo.

Movimenti del Mercato

BTC ha registrato un incremento dello 0,48% rispetto alle 16:00 ET di mercoledì, attestandosi a 115.132,15 dollari, con un rialzo nelle 24 ore del 3,05%. ETH segna un progresso dello 0,97% a 4.166,14 dollari, con una crescita nell’arco della giornata dell’8,96%. L’indice CoinDesk 20 è salito dello 0,42% a 3.852,77 punti (+6,92% nelle ultime 24 ore).

Il tasso CESR Composite Staking per Ether segna un calo di 98 punti base, posizionandosi al 2,92%. Il tasso di finanziamento di BTC su Binance si attesta a -0,0012%, equivalente a un -1,367% annualizzato. L’indice DXY ha avuto un rialzo dello 0,13% a 99,11.

I futures sull’oro sono cresciuti del 2,37% a 4.095,10 dollari, mentre quelli sull’argento sono aumentati del 5,08% a 49,65 dollari. I principali indici azionari mostrano un andamento misto: il Nikkei 225 ha chiuso in calo dell’1,01% a 48.088,80 punti, il Hang Seng in ribasso dell’1,52% a 25.889,48 punti, il FTSE stabile a 9.428,00 punti e l’Euro Stoxx 50 in rialzo dello 0,68% a 5.568,86 punti.

Negli Stati Uniti, il Dow Jones Industrial Average ha chiuso venerdì con una perdita dell’1,90% a 45.479,60 punti, l’S&P 500 è sceso del 2,71% a 6.552,51 punti e il Nasdaq Composite ha subito un calo del 3,56% a 22.204,43 punti. Anche il S&P/TSX Composite canadese ha chiuso in perdita dell’1,38% a 29.850,89 punti, mentre lo S&P 40 Latin America è calato del 2,54%, attestandosi a 2.785,96 punti.

Il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni è diminuito di 8,9 punti base, posizionandosi al 4,059%. I futures E-mini sull’S&P 500 e sul Nasdaq-100 sono aumentati rispettivamente dell’1,35% e dell’1,88%, mentre quelli sul Dow Jones Industrial Average sono saliti dello 0,97%.

Dati Statistici su Bitcoin

La dominanza di BTC è scesa dello 0,44%, attestandosi al 59,22%. Il rapporto tra Ether e Bitcoin si è leggermente incrementato dello 0,11%, piazzandosi a 0,03617. L’hashrate medio a sette giorni si mantiene attorno a 1.021 EH/s, mentre il prezzo spot per hash si aggira sui 48,33 dollari.

Le commissioni totali ammontano a 2,43 BTC, equivalenti a circa 274.808 dollari. L’open interest nei futures al CME si attesta a 145.105 BTC. Il valore di Bitcoin espresso in oro è pari a 28,6 once, con una capitalizzazione di mercato confrontabile all’8,06% rispetto a quella dell’oro.

Analisi Tecnica

Dopo l’evento di liquidazione più ampio nella storia del settore, i prezzi delle principali criptovalute hanno iniziato a stabilizzarsi, tornando gradualmente ai livelli registrati la settimana precedente. ETH ha temporaneamente toccato i 3.400 dollari prima di riprendersi e mantenersi vicino ai minimi settimanali intorno ai 4.070 dollari. Questo livello coincide con la media mobile esponenziale a 200 giorni (EMA200) sul grafico giornaliero, offrendo un importante supporto tecnico.

Attualmente, ETH viene scambiato intorno ai 4.150 dollari, appena sotto la media mobile esponenziale a 50 giorni (EMA50). I rialzisti avranno come obiettivo una chiusura settimanale al di sopra dei 4.070 dollari, condizione necessaria per stabilire un minimo di inversione e indicare un rafforzamento del trend.

Azioni nel Settore Cripto

Coinbase Global (COIN) ha chiuso venerdì a 357,01 dollari, con una perdita del 7,75%. Circle Internet (CRCL) ha subito un calo dell’11,66%, chiudendo a 132,94 dollari, mentre Galaxy Digital (GLXY) è sceso del 6,73% a 39,38 dollari.

Tra gli altri titoli, Bullish (BLSH) ha concluso a 60,41 dollari (-9,44%), MARA Holdings (MARA) a 18,65 dollari (-7,67%) e Riot Platforms (RIOT) a 21,01 dollari (-5,7%). In controtendenza Core Scientific (CORZ) ha guadagnato il 2,66% chiudendo a 18,52 dollari.

CleanSpark (CLSK) è scesa del 4,03% a 19,28 dollari, CoinShares Valkyrie Bitcoin Miners ETF (WGMI) ha perso il 3,87% a 55,34 dollari, e Exodus Movement (EXOD) ha ceduto il 3,94% a 28,5 dollari.

Aziende nel Segmento Tesoreria Cripto

Strategy (MSTR) ha chiuso a 304,79 dollari (-4,84%), Semler Scientific (SMLR) a 26,8 dollari (-5,37%), SharpLink Gaming (SBET) a 15,31 dollari (-9,65%), e Upexi (UPXI) a 6,35 dollari (-7,3%). Lite Strategy (LITS) ha registrato una diminuzione del 2,76% chiudendo a 2,47 dollari.

Flussi ETF

Gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato un deflusso netto giornaliero di 4,5 milioni di dollari, con flussi cumulati pari a 62,73 miliardi di dollari e un totale di circa 1,36 milioni di BTC detenuti.

Gli ETF spot su Ether hanno invece visto un deflusso netto giornaliero di 174,9 milioni di dollari, con flussi cumulati a 14,92 miliardi di dollari e un totale di circa 6,87 milioni di ETH detenuti.