OpenAI non è quotata in borsa ma ecco come investire insieme ad altre aziende private di successo con soli 500 dollari
- 13 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il ARK Venture Fund offre a investitori comuni l’opportunità di investire in aziende private sostenute da capitali di rischio (venture capital) in rapida crescita, con un investimento minimo di soli 500 dollari. Questo fondo ha registrato una performance superiore rispetto al mercato generale e potrebbe vedere un ulteriore incremento se gli investimenti nell’intelligenza artificiale (IA) continueranno a essere una priorità tra gli investitori di venture capital, considerando che ha un’esposizione significativa verso aziende di IA. Un elemento comune tra le principali partecipazioni dedicate all’intelligenza artificiale del fondo è il ruolo di Nvidia, leader nel settore dei chip e della tecnologia IA, che agisce sia come investitore sia come fornitore.
Molti investitori sono entusiasti dell’idea che diverse aziende in rapida espansione possano quotarsi in borsa, così da poter acquisire le loro azioni. In cima alla lista delle IPO più attese si trovano probabilmente realtà come OpenAI, famoso per il chatbot ChatGPT, e SpaceX, la compagnia spaziale guidata da Elon Musk.
Tradizionalmente, per investire in aziende private supportate da venture capital è necessario essere benestanti e disporre di contatti importanti. Tuttavia, il fondo ARK Venture Fund di ARK Invest, gestito dalla nota investitrice Cathie Wood, permette a tutti gli investitori di accedere a questo segmento con un contributo iniziale minimo di soli 500 dollari.
Nel complesso, il fondo appare molto interessante, anche se la sua scarsa liquidità lo rende inadatto a certi tipi di investitori. Tuttavia, la performance dal momento della sua nascita, poco più di tre anni fa, è stata molto solida.
Il ARK Venture Fund è un fondo a gestione attiva di tipo “interval”, che investe principalmente — ma non esclusivamente — in società private. Il termine “interval fund” indica un fondo che consente agli investitori di vendere le proprie quote solo in determinati intervalli temporali.
Ecco alcuni dati chiave sul fondo, aggiornati al termine del terzo trimestre (30 settembre):
– Patrimonio netto: 325,3 milioni di dollari
– Investimento minimo: 500 dollari
– Commissioni annuali totali: 2,9%. Sebbene più elevate rispetto ai fondi indicizzati non gestiti, queste commissioni sono giustificate dalle buone performance finora registrate.
– Totale partecipazioni: 66, di cui l’81,9% costituito da società private e il 18,1% da società quotate, in termini di peso nel portafoglio.
I fondi di tipo interval permettono il riscatto delle quote solo in momenti specifici, a causa dell’illiquidità intrinseca delle società private, che non sono quotate sui mercati azionari e quindi non negoziate quotidianamente come le azioni o gli ETF. Nel caso dell’ARK Venture Fund, gli investitori possono richiedere il rimborso solo su base trimestrale e il valore rimborsabile è limitato a un massimo del 5% del patrimonio netto del fondo ogni trimestre. Quindi, è consigliabile destinare al fondo solo risorse finanziarie che non serviranno nel breve termine.
Le principali partecipazioni del fondo
Nonostante il fondo detenga complessivamente 66 azioni, il portafoglio è piuttosto concentrato: le prime dieci partecipazioni rappresentano metà del totale in termini di peso.
Le prime cinque partecipazioni sono:
1. SpaceX – La compagnia texana, fondata da Elon Musk nel 2002, progetta, produce e lancia razzi e veicoli spaziali. SpaceX è leader mondiale nei servizi di lancio spaziale, vanta contratti con NASA e altre istituzioni governative, e gestisce la costellazione satellitare per internet Starlink.
2. Figure AI – Società con sede nella Silicon Valley, fondata nel 2022, che sviluppa e produce robot umanoidi alimentati da intelligenza artificiale per usi generici. Tra gli investitori vi sono importanti aziende tecnologiche come Nvidia (leader nei chip per AI e tecnologia avanzata).
3. Neuralink – Azienda focalizzata sull’interfaccia neurale, creata per sviluppare tecnologie che integrano il cervello umano con computer.
4. OpenAI – Startup focalizzata su modelli di intelligenza artificiale, famosa soprattutto per il chatbot ChatGPT e per le tecnologie di generazione linguistica.
5. Lambda Labs – Azienda specializzata nello sviluppo di hardware e software per l’intelligenza artificiale e il machine learning.
Le prime dieci partecipazioni del fondo includono anche altre società come xAI, Anthropic, Securitize, Databricks e Groq, tutte al centro dell’innovazione tecnologica.
In termini di performance, il fondo ha registrato un andamento positivo con una crescita del 44% nel solo 2025 e un rendimento cumulato del 117% dalla costituzione, superando ampiamente il S&P 500, che nello stesso arco temporale ha fatto segnare rispettivamente il 12,5% e l’85,6%.
Questi dati mostrano come il fondo non solo offra l’accesso a imprese innovative e private, tipicamente difficili da raggiungere per piccoli investitori, ma che può rappresentare una valida opportunità per chi cerca esposizione al settore tecnologico, in particolare all’ecosistema dell’intelligenza artificiale.
Tra i finanziatori di rilievo si annoverano Google Ventures, la divisione di capitale di rischio di Alphabet, e Sam Altman, co-fondatore e CEO di OpenAI. Quest’ultima è una società attiva dal 2015 nel campo dell’IA, promossa da Altman, Musk e altri personaggi di spicco, anche se Musk non è più affiliato all’azienda a causa di controversie pubbliche con Altman.
OpenAI ha conquistato l’attenzione globale con il lancio di ChatGPT alla fine del 2022, un chatbot basato su un modello di generazione linguistica in grado di sorprendere gli utenti per le sue capacità avanzate. Questo evento ha scatenato una vera corsa tra aziende per ottenere tecnologie di IA generativa.
Nel corso del 2025, OpenAI ha siglato diversi accordi di grande importanza. A gennaio ha dichiarato l’avvio di Stargate, un progetto congiunto da 500 miliardi di dollari negli Stati Uniti per l’infrastruttura AI, in collaborazione con Oracle e il SoftBank Group, mentre Nvidia è il partner tecnologico.
Recentemente, OpenAI e il produttore di chip Advanced Micro Devices (AMD) hanno annunciato che AMD fornirà 6 gigawatt di unità di elaborazione grafica (GPU) della serie Instinct per alimentare la prossima generazione di infrastrutture AI di OpenAI. Inoltre, OpenAI prevede di acquistare fino al 10% delle azioni di AMD. Questo accordo segue di poche settimane un altro importante investimento di OpenAI con Nvidia, che prevede l’installazione di almeno 10 gigawatt di sistemi Nvidia per i propri progetti futuri e un investimento fino a 100 miliardi di dollari da parte di Nvidia.
Microsoft è stata uno dei primi e più importanti finanziatori di OpenAI, instaurando inoltre una partnership strategica con l’azienda.
Lambda Labs, un’altra società con sede nella Silicon Valley fondata nel 2012, si presenta come “The Superintelligence Cloud” e costruisce potenti infrastrutture AI basate sulle GPU di Nvidia. Tra i suoi investitori strategici spiccano Nvidia e Super Micro Computers, mentre diversi co-fondatori di OpenAI sono anch’essi investitori. Stando a fonti di settore, Lambda Labs punta a una quotazione in borsa entro la prima metà del 2026.
Opportunità di investimento e strategia per gli investitori
Prima di considerare investimenti in fondi come l’ARK Venture Fund, è importante valutare le opportunità emergenti nel mercato azionario tecnologico, dove alcuni titoli selezionati possono offrire rendimenti eccezionali. Ad esempio, società come Netflix e Nvidia hanno mostrato performance straordinarie nel tempo, con ritorni multimilionari per chi aveva investito tempestivamente.
Il team di analisti di uno dei più noti servizi di consulenza finanziaria indica regolarmente le azioni più promettenti sul mercato, evidenziando potenziali ritorni significativi rispetto alla media del S&P 500. In questo contesto, società attive nell’intelligenza artificiale e nella tecnologia di calcolo avanzato sono particolarmente attenzionate dagli investitori.
Tuttavia, è fondamentale sottolineare che OpenAI non è ancora una compagnia quotata in borsa. Per chi desidera approcciare il settore, esistono però strumenti e fondi che consentono di investire indirettamente in start-up innovative del settore privato con capitali contenuti, come 500 dollari.