La malaysiana Petronas ridurrà il pagamento dividendi al governo del 38% nel 2026

Petronas, la compagnia petrolifera e del gas di proprietà statale della Malesia, ridurrà il pagamento dei dividendi al governo del 38% nel 2026 a causa del calo dei prezzi del petrolio, secondo quanto riferito dal Ministero delle Finanze malesiano.

La società dovrebbe contribuire con RM20 miliardi per il prossimo anno, una diminuzione rispetto ai RM32 miliardi registrati quest’anno. Questa cifra rappresenterebbe il livello più basso di versamenti al governo da parte di Petronas dal 2017.

In base ai rapporti del Ministero delle Finanze, pubblicati contestualmente al piano di bilancio per il 2026 della Malesia, il prezzo medio del petrolio Brent è previsto oscillare tra i 60 e i 65 dollari al barile nel 2026, in calo rispetto ai circa 70 dollari al barile stimati per l’anno in corso.

La Malesia sta progressivamente riducendo la propria dipendenza dalle entrate petrolifere, che nel 2009 rappresentavano oltre il 40% dei ricavi nazionali. Per il 2026, le entrate derivanti dal settore petrolifero sono stimate scendere a RM43 miliardi, pari al 12,5% del totale delle entrate, secondo le analisi di mercato.

Il governo sta inoltre puntando a migliorare il sistema di riscossione fiscale e a ridurre le sovvenzioni, con l’obiettivo di contenere il deficit di bilancio al 3,5% del prodotto interno lordo entro il 2026, in calo rispetto al 3,8% previsto per l’anno corrente.

Nel rapporto di previsione fiscale allegato al bilancio, il governo ha indicato una diminuzione del 9,9% delle entrate non fiscali, per un totale di RM72,7 miliardi, principalmente attribuibile alla riduzione dei dividendi provenienti da Petronas.

In controtendenza, si prevede un aumento dell’8,1% delle entrate non petrolifere, che raggiungerebbero RM300,1 miliardi. Per il settore del gas naturale è attesa invece una contrazione dovuta alla riduzione della produzione nella Penisola Malese e nello stato di Sabah, oltre al calo della domanda proveniente da importanti Paesi importatori come il Giappone, la Cina e la Corea del Sud.

Ad agosto, Petronas ha avviato una trasformazione strategica per far fronte alle difficoltà operative, dopo aver riportato un calo del 19% degli utili netti, scesi a RM26,2 miliardi nei primi sei mesi dell’anno.

Il mese scorso, la società ha firmato, tramite la sua controllata Petronas LNG, un accordo con Woodside Energy Trading Singapore per l’acquisto di un milione di tonnellate all’anno di gas naturale liquefatto.

Contesto economico e strategico

La riduzione del dividendo di Petronas riflette una più ampia strategia di gestione delle risorse nazionali e di diversificazione economica da parte della Malesia. Negli ultimi anni, il Paese ha gradualmente spostato la propria attenzione verso fonti di entrate alternative e ha implementato riforme fiscali mirate a stabilizzare le finanze pubbliche.

Il governo malesiano mira a contenere il deficit pubblico e a promuovere una crescita economica sostenibile attraverso investimenti mirati e una maggiore efficienza nella spesa, limitando al contempo la volatilità causata dai mercati dei prodotti energetici.

Questi sviluppi sottolineano l’importanza che Petronas riveste nell’economia nazionale, ma anche la necessità di un adattamento continuo ai cambiamenti dei mercati globali e delle dinamiche geopolitiche del settore energetico.