Jim Cramer: preoccuparsi per le perdite di Oracle è come comprare un aereo Boeing

Oracle Corporation (NYSE: ORCL) è stata recentemente al centro dell’attenzione dopo un aumento del 36% delle sue azioni, seguito all’annuncio di un ordine arretrato cloud del valore di 455 miliardi di dollari. Questo incremento ha suscitato discussioni approfondite, in particolare da parte di Jim Cramer, che ha analizzato alcune voci riguardo una presunta perdita di denaro dell’azienda a causa dell’uso di chip NVIDIA.

Jim Cramer ha esaminato le dichiarazioni del CEO di NVIDIA, Jensen Huang, riguardo alla questione:

“Meravigliosamente redditizio. Credo che il team di Oracle sia stato felice di avere una spiegazione concreta su come si acquisiscono queste tecnologie e sul fatto che non ci sia un ritorno immediato. È come costruire un hotel: i profitti arrivano solo dopo qualche anno, di solito verso il quinto anno. Quello che sta dicendo è che nella costruzione di questi progetti non si guadagna subito, anche se sarebbe ideale. L’articolo de The Information potrebbe avere ragione inizialmente, ma all’inizio stai cercando un compromesso, come con un aereo Boeing. Userei proprio un aereo Boeing come analogia: quando lo ricevi per la prima volta, sei in perdita, ma tra il quarto e il ventitreesimo anno comincia a generare profitti significativi, forse anche fino al trentesimo anno, proprio perché la macchina è così efficiente. Questa nuova realtà non è ancora stata capita a fondo. Potresti avere una notizia che oggi sembra un colpo, ma tra qualche anno si rivelerà ben diversa. Nel frattempo, però, l’organizzazione che cerca di fare notizia vuole sostenere che NVIDIA sia sopravvalutata. Se qualcuno è short su NVIDIA, leggendo ciò rafforzerebbe la sua posizione short, ma finirebbe per perdere soldi progressivamente, come cercare di vincere lavorando di continuo con due cinque a poker, mentre si aspetta un dieci e un jack.”

Nonostante il potenziale rappresentato da Oracle come investimento, molti analisti ritengono che alcuni titoli legati all’intelligenza artificiale offrano prospettive di rendimento più elevate e un rischio al ribasso più contenuto. Per chi fosse interessato a un titolo AI particolarmente economico, che beneficia anche delle politiche di rientro produttivo e delle tariffe imposte dall’amministrazione Trump, sono disponibili approfondimenti su azioni AI con interessanti prospettive a breve termine.

Investire nel settore tecnologico, soprattutto in titoli legati al cloud e all’intelligenza artificiale, richiede una valutazione attenta delle dinamiche di mercato e delle strategie aziendali a lungo termine, considerando sia i possibili ritorni sia i rischi connessi all’innovazione e alla concorrenza globale.