Il ceo di Tether vede bitcoin e oro come protezioni contro il deprezzamento delle valute fiat
- 13 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha dichiarato in un post pubblicato domenica su X che “Bitcoin e l’oro dureranno più di qualsiasi altra valuta“, una frase sintetica che riflette la strategia adottata dall’emittente della stablecoin negli ultimi due anni in relazione a una parte delle sue riserve.
Il 17 maggio 2023, Tether ha annunciato che avrebbe destinato regolarmente fino al 15% dei profitti operativi netti realizzati all’acquisto di bitcoin da utilizzare nelle riserve, integrando la criptovaluta nel surplus piuttosto che impiegarla per coprire direttamente l’USDT in circolazione con un rapporto uno a uno. Questa decisione è stata presentata dall’azienda come un rafforzamento del proprio bilancio attraverso l’assunzione di un’attività di valore a lungo termine.
Bitcoin e oro come pilastri paralleli
L’oro convive con il bitcoin in questa strategia di diversificazione. Tether emette infatti il token Tether Gold (XAUt), garantito da lingotti allocati, e ha annunciato il 24 luglio che al 30 giugno 2025 risultavano in circolazione token coperti da oltre 7,66 tonnellate di metallo prezioso.
Inoltre, stando a quanto riportato da CoinDesk il 5 settembre 2025, con riferimento al Financial Times, Tether ha avviato colloqui per investire in diversi segmenti della catena del valore dell’oro — dalla estrazione alla raffinazione fino a partecipazioni in royalties — nell’ambito di uno sforzo più ampio di diversificazione degli asset.
Paolo Ardoino aveva già collegato retoricamente questi asset in precedenti occasioni: il 7 settembre aveva citato bitcoin, oro e terreni come strumenti di copertura, rigettando poi le voci di una presunta vendita di BTC per accumulare oro, ribadendo l’impegno della società a incrementare la sua posizione in bitcoin.
Il recente post di sole otto parole rappresenta più una conferma della linea strategica che un cambiamento di indirizzo: considerare bitcoin come un asset strategico acquisito con i profitti, mentre l’oro viene mantenuto come secondo pilastro attraverso la tokenizzazione e possibili investimenti upstream. La maggior parte delle riserve continua comunque a essere detenuta in strumenti altamente liquidi, come i titoli di stato statunitensi, come attestato dalle verifiche ufficiali.
Il prossimo report sulle riserve, atteso tra fine aprile e inizio maggio, fornirà indicazioni aggiornate su eventuali variazioni nelle allocazioni di bitcoin e oro.
Al momento della scrittura, domenica alle 20:10 UTC, l’indice del dollaro USA (DXY) ha registrato un decremento dell’8,88% da inizio anno, mentre bitcoin e oro — rispettivamente BTC-USD e XAU-USD — hanno segnato incrementi del 22,79% e del 52,91%, secondo i dati di MarketWatch.