Ethereum guida la ripresa dopo il crollo da 20 miliardi di dollari

Buongiorno, Asia. Ecco le principali notizie che stanno influenzando i mercati.

Benvenuti all’Asia Morning Briefing, un riepilogo quotidiano delle notizie più rilevanti durante le ore di mercato statunitensi, con un’analisi dettagliata dei movimenti e delle tendenze. Per un approfondimento sui mercati statunitensi, si consiglia di consultare il Crypto Daybook Americas.

Bitcoin si attesta intorno a 115.157 dollari, mantenendosi stabile dopo un fine settimana caratterizzato da notevole volatilità, iniziato con la più grande liquidazione nella storia delle criptovalute. Nel frattempo, Ether è salito a 4.146 dollari, proseguendo il recupero dai minimi di venerdì, quando aveva sfiorato i 3.700 dollari.

Altri asset si sono mossi con forza: Solana ha registrato un incremento dell’11% portandosi a 196 dollari, Bittensor è balzato del 28% e Cronos è aumentato dell’11%, secondo i dati di mercato. Questo riallineamento dei capitali è avvenuto dopo una fase di liquidazione del leverage che ha toccato i 20 miliardi di dollari. Nel fine settimana, anche Washington e Pechino hanno fatto passi avanti per allentare le tensioni commerciali, favorendo la ripresa.

Jonathan Man di Bitwise sottolinea che la causa principale è stata la posizione estremamente leva su token minori; quando la liquidità è venuta meno, la caduta è stata drastica ma ha permesso un rapido riassestamento.

Un ruolo secondario è stato giocato dallo staking, che ha attenuato la caduta. Circa il 30% dell’offerta di ETH è bloccata nei validatori, ma solo un quarto di essa è rappresentato da derivati liquidi di staking, una struttura che ha creato un freno alla vendita impulsiva. Anche quando i derivati si sono disfatti, il capitale nei validatori è rimasto stabile, contrastando quella che avrebbe potuto diventare una spirale di liquidità.

Binance e il crollo delle criptovalute dell’11 ottobre: cosa è accaduto realmente

Molte analisi stanno ora puntando il dito su Binance. Un report evidenzia che una quantità tra i 60 e i 90 milioni di dollari in USDe, insieme a wBETH e BNSOL, è stata venduta sfruttando un errore nel sistema di valutazione del collaterale, che utilizzava i dati interni dell’order book di Binance invece di oracoli esterni. Questa discrepanza ha causato un depeg localizzato.

Haseeb Qureshi di Dragonfly sospetta che il depeg di Ethena sia stato più una questione di manipolazione dei prezzi su Binance che un problema reale della stablecoin. Ha notato come il valore di USDe sia sceso fino a 0,65 dollari solo su Binance, mentre ha mantenuto il valore vicino a 1 dollaro sulle piattaforme Curve e Bybit.

Secondo la teoria, la struttura di margine unificata di Binance ha fatto sì che il collaterale fosse marcato ai prezzi interni dell’exchange, causando una perdita immediata di centinaia di milioni nel valore dei margini e scatenando liquidazioni forzate su vari asset.

Nonostante il caos, il protocollo USDe di Ethena è rimasto sempre completamente collateralizzato e riscattabile, suggerendo che la crisi era dovuta a un problema interno dell’exchange e non a un vero e proprio depeg della stablecoin.

Binance ha riconosciuto “problemi legati alla piattaforma”, ha adottato un sistema di valutazione del collaterale basato su oracoli esterni e ha promesso risarcimenti ai trader coinvolti. La vicenda dimostra come un singolo punto debole nella struttura di un exchange possa essere sfruttato per innescare un crollo.

Attraverso un post su X, Yi He, cofondatrice e responsabile del servizio clienti di Binance, ha ammesso rallentamenti e temporanei depeg in alcuni prodotti di rendimento, precisando però che questi si sono verificati dopo il crollo del mercato più ampio. Binance ha comunicato che sono stati già erogati oltre 280 milioni di dollari in compensazioni e ha ribadito che non coprirà perdite di mercato ordinarie.

Al momento attuale, la correzione nel mercato delle criptovalute sembra lasciare spazio a una ripresa moderata, guidata proprio dagli asset che avevano subito i cali maggiori e che hanno effettuato una correzione più profonda.

Andamento dei mercati

Bitcoin si è stabilizzato intorno ai 115.000 dollari dopo aver perso quasi il 9% venerdì e aver recuperato circa il 4% nel corso del weekend, in seguito allo smantellamento di posizioni short e a un miglioramento generale del sentiment di rischio.

Ethereum è rimbalzato a circa 4.150 dollari dopo un calo quasi del 17% del venerdì, riprendendosi più rapidamente rispetto a Bitcoin grazie al riassestamento delle posizioni con leva e all’aumento dell’attività in ambito DeFi.

L’oro ha raggiunto un picco storico a 4.059,87 dollari per oncia nelle prime ore di contrattazione asiatica di lunedì, spinto dal crescente clima di tensione commerciale tra Stati Uniti e Cina, dalle rinnovate preoccupazioni geopolitiche e dalle aspettative di possibili riduzioni dei tassi da parte della Federal Reserve, che hanno aumentato la domanda di beni rifugio.

Novità dal settore delle criptovalute

Il lancio airdrop di Aster è stato posticipato a causa di “incongruenze nei dati” relative alle allocazioni di token.

La società di tokenizzazione Securitize è in trattativa con Cantor SPAC per una possibile partnership, secondo alcune fonti di mercato.

Un’ampia collaborazione tra Bank of America, Goldman Sachs e altre importanti banche è in fase di esplorazione per lo sviluppo congiunto di una stablecoin.