Eth punta a 4,5 mila dollari a pochi giorni dal crollo storico
- 13 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il prezzo di Ether (ETH) ha riguadagnato la soglia dei 4.100 dollari domenica, attenuando parzialmente l’impatto del flash crash del venerdì, che ha causato una caduta improvvisa del 20,7%. Le liquidazioni lunghe a leva per un valore di 3,82 miliardi di dollari hanno lasciato un segno consistente sui mercati derivati di ETH, ma quattro elementi indicano che il rimbalzo dalla zona di supporto intorno a 3.750 dollari potrebbe aver posto fine a questa correzione di breve termine.
Il tasso di finanziamento annualizzato sui contratti perpetui di ETH è crollato fino a -14%, indicando che i trader con posizioni corte (ribassiste) sono disposti a pagare per mantenere aperte le loro posizioni, una condizione insostenibile nel tempo. Questa situazione insolita sembra riflettere timori crescenti circa la solvibilità di certi market maker o addirittura di alcune piattaforme di scambio. Indipendentemente dalla fondatezza di questi dubbi, gli operatori tendono ad assumere atteggiamenti più cauti fino al completo ristabilirsi della fiducia.
I derivati di ETH mostrano segnali di normalizzazione nonostante l’incertezza generale
L’incertezza permane riguardo al rimborso da parte delle piattaforme di exchange per i clienti colpiti da una gestione non ottimale dei margini cross-collateral e delle valutazioni degli oracoli. Binance ha finora annunciato 283 milioni di dollari in rimborsi, precisando che altre situazioni sono in fase di revisione. Fino a che non sarà resa pubblica un’analisi dettagliata degli eventi, i trader probabilmente rimarranno prudenti.
Gli token wrapped e le stablecoin sintetiche hanno subito le perdite più marcate in termini di parità, causando un rapido calo dei margini degli operatori, con forti contrazioni che hanno raggiunto fino al 50% nel giro di pochi minuti.
I contratti futures mensili su ETH hanno assorbito il trauma in meno di due ore, ristabilendo rapidamente un premio minimo del 5% rispetto al mercato spot, necessario per mantenere una situazione di neutralità. Ne consegue che la bassa domanda per posizioni long a leva nei contratti perpetui indica probabilmente un difetto nel design del prodotto piuttosto che un sentimento decisamente ribassista.
Questa distorsione nel mercato dei derivati potrebbe persistere finché i market maker non recupereranno piena fiducia, un processo che potrebbe richiedere settimane o mesi e non deve essere interpretato come un segnale di indebolimento della spinta rialzista di ETH.
Per quanto riguarda il mercato delle opzioni su Deribit, non si riscontrano segnali di stress o una domanda insolita per strategie ribassiste. I volumi di scambio durante il fine settimana sono rimasti nella norma e l’attività sulle opzioni put (di vendita) è risultata leggermente inferiore rispetto a quella delle call (di acquisto), confermando un mercato equilibrato e sano.
Questi dati attenuano le preoccupazioni su un possibile crollo coordinato del mercato delle criptovalute. Un aumento marcato dei volumi nelle opzioni sarebbe infatti atteso se gli operatori avessero anticipato un crollo significativo dei prezzi. Pertanto, qualsiasi evento abbia causato le liquidazioni a catena e l’instabilità nei derivati ETH ha colto i mercati del tutto impreparati.
La performance di ETH si distingue dal resto del mercato altcoin
Durante la stessa giornata, diverse altcoin hanno subito correzioni intraday molto più severe rispetto a Ether, che ha perso il 20,7%. In casi estremi, SUI (SUI) ha registrato un calo dell’84%, Avalanche (AVAX) del 70% e Cardano (ADA) è scesa del 66%. Nelle ultime 48 ore, Ether ha ceduto circa il 5% mentre la maggior parte dei suoi concorrenti resta intorno al 10% al di sotto dei livelli pre-crash.
La separazione di ETH dal mercato più ampio delle altcoin sottolinea la forza derivata dai 23,5 miliardi di dollari in ETF spot e dai 15,5 miliardi di dollari di open interest nei mercati delle opzioni. Anche se Solana (SOL) e altri rivali dovessero entrare nella competizione per gli ETF spot, l’effetto rete consolidato di Ether e la sua resilienza nelle fasi di alta volatilità continuano a renderlo la scelta privilegiata per il capitale istituzionale.
L’outlook su Ether rimane favorevole mentre la fiducia nelle strutture dei derivati ritorna gradualmente, sostenendo la prospettiva di una possibile risalita verso la resistenza chiave intorno ai 4.500 dollari.
Questa analisi è puramente informativa e non costituisce consulenza legale o di investimento. Le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell’autore e non riflettono necessariamente le posizioni di alcuna istituzione o ente.