Eth BNB e Doge guidano la ripresa del mercato crypto

La capitalizzazione complessiva del mercato delle criptovalute ha superato nuovamente i 4 trilioni di dollari nella giornata di domenica, con Ether, BNB e Dogecoin che hanno registrato guadagni a doppia cifra, rispettivamente del 10,5%, 13,6% e 12,5%, dopo il crollo del venerdì che aveva cancellato quasi 500 miliardi di dollari in valore dalle criptovalute. Anche altre monete di rilievo come Solana (SOL), Cardano (ADA) e Chainlink (LINK) sono cresciute di oltre il 10%, secondo i dati forniti da CoinGecko.

Synthetix (SNX) ha registrato un breve incremento superiore al 100%, superando i livelli pre-crollo e raggiungendo un nuovo massimo per il 2025, mentre alcune criptovalute minori come Mantle (MNT) e Bittensor (TAO) hanno visto lievitare il loro valore di oltre il 30%.

La caduta del mercato, che ha visto il prezzo di Bitcoin passare da circa 121.560 dollari a meno di 103.000 dollari, è stata causata dall’introduzione di un dazio del 100% deciso dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rivolto alla Cina come tentativo di imporre restrizioni all’export di terre rare, materiali essenziali per la produzione di semiconduttori.

Ulteriore destabilizzazione è derivata da problemi tecnici su Binance: la piattaforma ha mostrato temporaneamente prezzi a zero su diverse altcoin e il dollaro sintetico USDe ha perduto il suo ancoraggio, a causa di un malfunzionamento interno dell’oracolo.

Il mercato delle criptovalute ha iniziato a riprendersi quando Trump ha affermato di non preoccuparsi della Cina, dichiarando che l’America vuole sostenere il paese asiatico e non creare danni.

Nonostante i prezzi non abbiano ancora recuperato completamente dal crollo di venerdì, il rimbalzo ha alimentato le speranze di molti che Bitcoin (BTC) possa orientarsi verso i 200.000 dollari entro la fine del 2025.

Mister Crypto, analista del settore, ha spiegato che Bitcoin sta ritestando la cosiddetta “golden cross”, uno schema tecnico rialzista che in passato ha anticipato forti rialzi, come quelli del 2017 (+2.200%) e del 2020 (+1.190%).

Mister Crypto ha dichiarato:

“La configurazione appare estremamente solida. Un breakout confermato potrebbe far esplodere il prezzo di Bitcoin nelle settimane a venire.”

Alex Becker, trader di criptovalute, ha definito “molto probabile” che si tratti dell’inizio di un mercato rialzista, mentre Samson Mow, fondatore di Jan3, ha commentato: “È il momento per la prossima fase di crescita di Bitcoin”.

Un altro esperto, conosciuto come “Mac”, ha osservato che, sebbene il rapporto rischio-rendimento sembri positivo, non si aspetta una crescita esplosiva nell’immediato, ma ritiene possibile una progressione stabile nelle prossime settimane.

Attualmente, Bitcoin si attesta intorno ai 115.585 dollari, in calo del 4,9% rispetto all’inizio della discesa e circa l’8,8% al di sotto del picco di 126.080 dollari toccato il lunedì precedente, dati CoinGecko.

BitMine approfitta del calo per acquistare Ether

Nel frattempo, BitMine Immersion Technologies, la più grande azienda con un tesoro in Ether (ETH) a livello corporativo, ha acquistato oltre 128.700 ETH, per un valore di circa 480 milioni di dollari, poco dopo il crollo, come segnalato dalla piattaforma di analisi Lookonchain.

Il presidente esecutivo di BitMine, Tom Lee, ha commentato che la correzione azionaria era “in parte attesa”, considerando che il mercato azionario aveva registrato una crescita del 36% dal minimo di aprile.

Tom Lee ha spiegato:

“Credo che questo sia un buon riequilibrio. Ogni calo dei prezzi che non è accompagnato da cambiamenti strutturali rappresenta un’opportunità d’acquisto.”

Altri attori evidenziano acquisti durante il calo

Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy, ha lasciato intendere che la sua azienda abbia approfittato del ribasso, condividendo su X (ex Twitter) un grafico delle riserve di Bitcoin di Strategy con la didascalia “Don’t Stop ₿elievin’”.

I dati di BitBo, che monitorano i tesori in Bitcoin delle aziende, non mostrano però ulteriori conferme di acquisti o vendite di Bitcoin da parte di altri grandi detentori durante il fine settimana.