Donna del Missouri condannata a 4 anni per aver tentato di vendere la casa di Elvis Presley con una truffa: come è stato scoperto lo schema
- 13 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
L’immobile di Graceland, senza dubbio uno dei più celebri negli Stati Uniti, non è stato immune da tentativi di frode. Una donna del Missouri ha infatti cercato di vendere indebitamente questa storica proprietà di Memphis, famosa per essere stata la residenza di Elvis Presley.
Secondo un’inchiesta del The New York Times basata su documenti giudiziari, Jeanine Findley, 54 anni, ha tentato di procedere con un pignoramento fraudolento ai danni della famiglia Presley al fine di sottrarre milioni di dollari.
Dopo aver riconosciuto la propria colpevolezza per frode postale, Findley è stata condannata a quattro anni e nove mesi di reclusione. L’accordo con la procura ha previsto l’archiviazione del capo d’imputazione relativo all’aggravato furto d’identità.
La vicenda ebbe inizio circa sei mesi dopo la morte di Lisa Marie Presley, figlia di Elvis Presley, avvenuta nel 2023. A sostegno della truffa, la società inesistente Naussany Investments & Private Lending LLC dichiarava che Lisa Marie aveva contratto un mutuo di 3,8 milioni di dollari usando Graceland come garanzia, debito che non sarebbe stato saldato prima della sua morte.
La denuncia presentata per l’arresto ha evidenziato che Findley si avvaleva di alias multipli, indirizzi email falsi e documenti contraffatti, con l’intento di intimidire la famiglia Presley minacciando il pignoramento dell’immobile.
Nel corso della frode vennero inviati a vari enti locali, tra cui l’Ufficio del Registro della Contea di Shelby, falsi attestati e un pacchetto contenente un “credito del creditore”. Venne inoltre pubblicato un annuncio di “Vendita per pignoramento” su un quotidiano di Memphis, anch’esso completamente falso.
Può sembrare incredibile che un truffatore possa alienare una proprietà altrui senza che il proprietario ne sia consapevole, ma le vendite immobiliari fraudolente si verificano davvero.
Nel 2023, in Canada, indagini condotte da investigatori privati per conto di una compagnia di assicurazione sui titoli hanno identificato almeno 30 abitazioni nell’area metropolitana di Toronto vendute o gravate da ipoteche senza il consenso dei proprietari. In quattro casi, si è accertato l’uso di furto d’identità e frode nel trasferimento di proprietà.
Tipologie di frodi immobiliari
Non tutte le truffe legate al settore immobiliare sono così complesse. Ecco alcune delle più comuni forme di frode che colpiscono acquirenti e venditori:
Frode sul titolo di proprietà: attraverso il furto d’identità, gli impostori sottraggono il titolo di proprietà e poi rivendono o accendono nuovi mutui sull’immobile senza autorizzazione.
Frode con la procura notarile (Quitclaim deed): i documenti legali chiamati “quitclaim deed” possono trasferire l’interesse di un proprietario su un immobile. I truffatori possono falsificarli per assegnarsi la proprietà.
Frode da pignoramento: si rivolge a chi affronta difficoltà economiche o rischia il pignoramento, proponendo aiuto ma richiedendo in cambio il trasferimento del titolo come garanzia.
Attenzione alle truffe da bonifico
Un’altra frode diffusa riguarda le transazioni via bonifico. I criminali informatici penetrano nelle caselle email di acquirenti, venditori e agenzie immobiliari fingendo di essere i soggetti coinvolti e forniscono istruzioni false per versamenti, come caparre, che poi finiscono nelle mani dei truffatori.
Consigli per tutelarsi dalle frodi
La protezione delle proprie informazioni personali è il primo passo per difendersi dalle frodi immobiliari. Occorre prestare particolare attenzione a cosa si condivide online e diffidare di chiunque chieda dettagli come nome completo, indirizzo, data di nascita, codice fiscale o dati bancari.
È fondamentale monitorare con regolarità estratti conto bancari e bollette per intercettare operazioni anomale. Inoltre, è consigliabile richiedere periodicamente il rapporto di credito, gratuitamente una volta all’anno, presso le agenzie accreditate come Equifax, Experian e TransUnion.
Nei territori dove è disponibile, iscriversi ai servizi di notifica per qualsiasi cambiamento relativo al proprio atto di proprietà rappresenta un’utile misura di prevenzione.
I truffatori infatti spesso colpiscono proprietà abbandonate o di proprietari che risiedono all’estero o in strutture di lunga degenza; in questi casi può essere utile chiedere a un vicino di controllare periodicamente l’immobile.
Infine, impostare un avviso su Google con l’indirizzo della proprietà può aiutare a scoprire se compaiono annunci sospetti su siti immobiliari o di affitti.