Cardano (ADA) e Dogecoin (DOGE) guidano la ripresa delle criptovalute dopo un reset da 19 miliardi segnato da emozioni

Bitcoin (BTC) sta stabilizzandosi dopo uno dei fine settimana più turbolenti nella storia del mercato delle criptovalute. Il brusco crollo verificatosi venerdì sera, scatenato dall’annuncio di un aumento del 100% delle tariffe sulle importazioni cinesi da parte di Donald Trump, ha causato liquidazioni per quasi 19 miliardi di dollari in posizioni crypto, segnando il più grande evento di liquidazione singola mai registrato. Tuttavia, a circa 48 ore dall’accaduto, il mercato ha mostrato segni di recupero grazie agli sforzi congiunti di Washington e Pechino per attenuare le tensioni.

Le criptovalute alternative come Cardano (ADA) e Dogecoin (DOGE) guidano la ripresa: entrambe hanno registrato un incremento vicino al 10% nelle ultime 24 ore, attirando gli investitori che hanno approfittato dei prezzi ribassati per acquistare. Bitcoin è salito del 2,7%, aggirandosi intorno ai 114.665 dollari, mentre Ether (ETH) ha guadagnato l’8,3%, raggiungendo quota 4.135 dollari. Binance Coin (BNB) ha segnato un aumento del 13,9%, segno che la liquidità rientra nel segmento degli ecosystem token. Anche XRP ha fatto registrare un rialzo del 7,4%, seguito da Solana (SOL) con +7,2%.

Il messaggio del mercato sembra chiaro: la tendenza rialzista di fondo non è stata scalfita, anche se la volatilità ha modificato il sentiment degli investitori. Justin d’Anethan, responsabile partnership di Arctic Digital, ha dichiarato:

“Quello a cui abbiamo assistito è stato un enorme reset emotivo. La volatilità agisce in entrambe le direzioni: i trader hanno subito perdite sia nella discesa che nella ripresa improvvisa. Tuttavia, la struttura a lungo termine rimane solida. Gli ingressi negli ETF continuano a essere robusti, i saldi degli exchange sono prossimi ai minimi ciclici, e la narrazione generale appare addirittura più forte dopo questa pulizia.”

Il fenomeno di liquidazione è stato davvero significativo. Solo sulla piattaforma decentralizzata Hyperliquid sono stati chiusi più di 6.300 wallet, con perdite milionarie per alcuni trader. Queste liquidazioni sono state innescate dal meccanismo di Auto-Deleveraging, una sorta di interruttore di sicurezza che chiude automaticamente le posizioni vincenti per coprire le perdite sistemiche quando i fondi assicurativi si esauriscono.

Questo sistema ha impedito il verificarsi di debiti insoluti, ma ha accentuato la discesa, trasformando la correzione in un evento dalle implicazioni strutturali sul mercato.

Allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina

Il rimbalzo del mercato ha preso avvio nel weekend, quando il Ministero del Commercio cinese ha chiarito che i controlli sulle esportazioni di terre rare non corrisponderanno a un divieto totale, mentre lo stesso Trump ha sottolineato che “gli Stati Uniti vogliono aiutare la Cina, non danneggiarla”.

Questi segnali sono stati interpretati come un raffreddamento della retorica protezionistica, favorendo così un ritorno di interesse per gli asset più rischiosi.

In questa fase, il mercato delle criptovalute appare nuovamente sincronizzato con l’andamento macroeconomico globale. Jeff Mei, Chief Operating Officer di BTSE, ha osservato in una nota:

“Se le tensioni fra Stati Uniti e Cina non degenereranno in una guerra commerciale aperta, è probabile che i mercati recuperino terreno e puntino a nuovi massimi storici.”

Il percorso futuro dipenderà dall’andamento dei tassi di interesse e dall’appetito per il rischio degli investitori. Nel caso in cui le banche centrali adottassero politiche accomodanti, si prevede che Ether e i token legati a rendimenti passivi possano sovraperformare. Gli indicatori quali i tassi di finanziamento, la volatilità delle opzioni e i movimenti delle grandi entità (“whale”) riveleranno come si muoverà il capitale fresco nei prossimi giorni.

Nonostante l’incremento della volatilità, la fiducia di fondo nel mercato crypto sembra resiliente. Si può affermare che lo scossone ha colpito principalmente le posizioni con leva finanziaria, senza intaccare la convinzione complessiva degli investitori.