Binance spiega che i token non hanno realmente perso il 100% del valore nel crollo del mercato

Binance ha diramato un aggiornamento agli utenti dopo che diversi token sulla piattaforma sembravano essere crollati a zero dollari in seguito al crollo del mercato del venerdì scorso, chiarendo che i token non sono realmente scesi a zero, ma il prezzo mostrato a schermo era un problema di visualizzazione.

Diversi altcoin, tra cui IoTeX (IOTX), Cosmos (ATOM) e Enjin (ENJ), sono apparsi con un valore pari a zero su Binance durante la turbolenza del mercato di venerdì, pur mantenendo quotazioni ben superiori a zero su altre piattaforme centralizzate di scambio cripto.

Secondo un annuncio ufficiale di Binance domenica, i token non hanno perso effettivamente il 100% del loro valore sulla piattaforma. Binance ha spiegato:

“Alcune coppie di trading, come IOTX/USDT, hanno recentemente ridotto il numero di decimali ammessi per il movimento minimo del prezzo, causando così la visualizzazione di prezzi pari a zero nell’interfaccia utente; si tratta di un problema di visualizzazione e non di un prezzo reale pari a zero.”

Questa anomalia ha generato confusione durante il crollo del mercato di venerdì, che ha provocato liquidazioni sulle posizioni garantite per un valore fino a 20 miliardi di dollari, rendendolo il peggior evento di liquidazione nelle 24 ore della storia delle criptovalute.

L’accaduto ha suscitato speculazioni sul fatto che Binance possa essere stata vittima di un attacco coordinato. Un trader di criptovalute conosciuto come ElonTrades ha ipotizzato che Binance sia stata oggetto di un exploit malevolo che ha provocato la perdita del peg del dollaro sintetico USDe emesso da Ethena, facendolo scendere fino a 0,65 dollari.

Secondo ElonTrades, gli attaccanti avrebbero sfruttato la funzione “Unified Account” di Binance, che utilizza dati provenienti dagli order book interni come oracoli, anziché dati esterni. Questo approccio avrebbe creato vulnerabilità di prezzo che sono state colte dagli hacker.

In passato, Binance aveva annunciato l’intenzione di risolvere il problema ricorrendo a feed di prezzo provenienti da oracoli esterni entro il 14 ottobre, lasciando così un margine temporale sfruttabile dagli attori malevoli per manipolare le quotazioni e generare forti discrepanze.

Il trader ha sottolineato che questo evento ha innescato una catena di liquidazioni per un totale di circa un miliardo di dollari sulla piattaforma, propagandosi come una crisi più ampia nel mercato delle criptovalute.

Binance ha già dichiarato un piano di risarcimento complessivo da 283 milioni di dollari per gli utenti danneggiati dalle liquidazioni causate dall’episodio di depeg.

Tuttavia, il CEO dell’exchange Crypto.Com, Kris Marszalek, ha chiesto avvio di indagini regolamentari sulle piattaforme centralizzate di scambio, dopo le perdite ingenti subite durante questo storico ribasso del mercato.

Contesto e implicazioni regolamentari

Il recente crollo ha evidenziato come la gestione dei dati di prezzo e gli oracoli interni delle piattaforme centralizzate possano rappresentare un punto critico per la sicurezza del mercato cripto. L’assenza di stime accurate e feed esterni affidabili lascia spazio a possibili exploit che minano la fiducia degli investitori.

Il sistema degli oracoli, incaricato di fornire dati di prezzo esterni agli smart contract e ai protocolli, è fondamentale per mantenere trasparenza e stabilità. Tuttavia, quando un exchange si affida esclusivamente a oracoli interni, si espone al rischio di manipolazione e inconsistenze.

Il caso Binance pone quindi sotto i riflettori la necessità di standard più rigorosi e controlli più stringenti da parte delle autorità di vigilanza, che potrebbero richiedere la certificazione delle fonti di dati e l’implementazione di sistemi di monitoraggio più robusti per evitare situazioni analoghe in futuro.

Inoltre, la reazione del mercato e i risarcimenti previsti da Binance rappresentano una misura di responsabilizzazione che potrebbe diventare un modello per la gestione del rischio e la tutela degli utenti nelle piattaforme centralizzate.

Da un punto di vista più ampio, questo episodio solleva il tema del bilanciamento tra innovazione nelle criptovalute e necessità di controllo, una sfida chiave per regolatori e operatori del settore che mira a garantire un ecosistema sicuro e trasparente.