Wiston Capital su Bitcoin contro altcoin e cosa osservare adesso
- 12 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La svendita di criptovalute avvenuta venerdì è stata una caduta rapida e guidata dalla leva finanziaria, che ha colpito duramente le altcoin, mentre il bitcoin ha mostrato una tenuta relativamente migliore. La fase successiva dipende da alcuni segnali chiave, secondo Charlie Erith, fondatore di Wiston Capital.
In un post pubblicato domenica intitolato “Crypto Crumble”, Erith ha spiegato che, escludendo bitcoin, ether e stablecoin, il mercato delle criptovalute è sceso di circa il 33% in circa 25 minuti il 10 ottobre, per poi rimbalzare e chiudere con una perdita di circa il 10,6%. Ha inoltre evidenziato come circa 560 miliardi di dollari, ovvero il 13,1%, siano stati cancellati dal valore totale del mercato crypto dal 6 ottobre, con liquidazioni pari a 18,7 miliardi di dollari durante l’episodio.
Erith ha collegato il trigger immediato della crisi alla minaccia del presidente Donald Trump su Truth Social di applicare un dazio aggiuntivo del 100% sulle importazioni cinesi, ma ha sottolineato che il calo era già in corso. Mentre i mercati azionari erano in crescita, il settore crypto appariva “particolarmente fragile”, una divergenza che lui ha interpretato come un avvertimento anticipato.
Per quanto riguarda il bitcoin, Erith ha affermato che “si è comportato sostanzialmente come previsto”. Pur avendo subito una flessione, questa è stata meno significativa rispetto al resto del mercato, mantenendo il bitcoin vicino a un trend rialzista iniziato alla fine del 2022. Ciò ha aumentato la sua quota di mercato, mentre le altcoin hanno subito “danni tecnici immensi”. Il suo fondo è riuscito a rimanere “in gran parte indenne” perché aveva già adottato strategie difensive nella composizione del portafoglio.
I segnali da monitorare secondo Erith
Erith ha spiegato che sta osservando la media mobile esponenziale a 365 giorni del bitcoin come indicatore per distinguere tra fasi rialziste e correttive del mercato. Un ritracciamento verso la soglia di 100.000 dollari e un avvicinamento a questa media non comporterebbe di per sé un ribaltamento della sua visione a lungo termine, purché tale livello mantenga la sua funzione di supporto. Tuttavia, una rottura sostenuta potrebbe determinare un aggiustamento più profondo.
Inoltre, ha indicato l’ampiezza del mercato, osservata attraverso la quota di bitcoin sul valore totale del mercato crypto. Secondo Erith, la recente svendita ha accelerato una rotazione verso asset con maggiore liquidità, aumentando la dominance del bitcoin. Un ulteriore incremento di questa quota, accompagnato da segnali di debolezza nella partecipazione al mercato, suggerirebbe prudenza sulle altcoin ad alto rischio fino a quando i grafici del non-bitcoin non si saranno consolidati.
Per quanto riguarda altri indicatori, Erith ha citato l’Equity del suo fondo come proxy per il livello di leva finanziaria e il sentiment nell’ecosistema crypto. Circa quattro anni fa, una discesa significativa sotto la media mobile a 365 giorni aveva anticipato un forte calo del bitcoin. Tenere la posizione sopra questa linea di tendenza è quindi importante per sostenere la narrativa di resistenza del mercato; un eventuale calo al di sotto potrebbe invece preannunciare ulteriori pressioni di vendita.
La volatilità rappresenta un altro metro di misura. Erith ha segnalato come il VIX—l’indice di paura del mercato azionario—stia iniziando a salire e che, storicamente, le migliori opportunità di ingresso si verificano quando la volatilità raggiunge picchi elevati, piuttosto che nelle prime fasi di aumento. Questo implica, secondo lui, un atteggiamento paziente nell’assumere nuovi rischi, in attesa che lo stress tra mercato azionario e volatilità si stabilizzi.
Per quanto riguarda il posizionamento del suo fondo, Erith ha dichiarato di rimanere investito, evitando però leve eccessive, preferendo mantenere una posizione di liquidità in attesa della stabilizzazione del mercato. In base alla sua esperienza, movimenti simili a quelli osservati spesso preludono a fasi di ribasso più ampio, motivo per cui insiste sull’importanza di attendere segnali concreti di stabilità prima di incrementare l’esposizione.
Infine, Erith ha sottolineato che la svendita ha provocato danni profondi soprattutto alle altcoin, mentre il calo del bitcoin da inizio mese rimane moderato e confrontabile con quello delle tecnologie a grande capitalizzazione, un dato che interpreta come indice di una crescente resilienza di Bitcoin.