Metti l’equity lending onchain o fatti da parte
- 12 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I mercati azionari si affidano ancora a sistemi obsoleti: processi batch, riconciliazioni via email e trasferimenti di garanzie lenti che si svolgono tra depositari attraverso flussi di lavoro poco controllati. Se il settore vuole mantenere la propria credibilità, non può più permettersi questa situazione. La soluzione non è un semplice intervento incrementale o una soluzione di nicchia complessa, ma un salto verso il prestito azionario onchain. Il regolamento in tempo reale, la gestione programmabile delle garanzie e l’applicazione trasparente delle regole diventeranno lo standard a cui gli altri dovranno adeguarsi.
Le azioni si basano su elementi come certezza e rapidità, ma i sistemi attuali generano ancora ritardi nelle liquidazioni, blocchi nei richiami e azioni societarie che causano complicazioni nei processi di riconciliazione. Le infrastrutture onchain eliminano queste frizioni permettendo la liquidazione istantanea e sicura delle operazioni, eliminando i ritardi e i rischi legati agli attuali processi. I contratti intelligenti gestiscono automaticamente le operazioni di routine senza necessità di continui scambi manuali.
Le autorità regolatorie globali e gli architetti di mercato stanno già gettando le basi per un sistema di liquidazione tokenizzato supportato da moneta di banca centrale e depositi tokenizzati. Questi rappresentano il lato “cash” sicuro di ogni transazione, garantendo che il finanziamento sia definitivo e protetto. Anche il World Economic Forum ha evidenziato come i casi d’uso di emissione e di finanziamento tramite titoli tokenizzati stiano passando da sperimentazioni a implementazioni reali, mostrando che la tokenizzazione sta diventando una realtà tangibile. È giunto il momento di avanzare, spinti dalla necessità che è motore di innovazione.
Valutare i rischi in anticipo
Nel sistema attuale di prestito azionario, i rischi emergono spesso troppo tardi, scoperti solo dopo riconciliazioni infinite e controlli di back-office, quando ormai le problematiche si sono diffuse. Con l’approccio onchain, invece, le regole vengono applicate anticipatamente, consentendo che i prestiti avvengano solo se tutte le condizioni sono soddisfatte. Questo significa assicurare in anticipo limiti di esposizione, periodi di richiamo e altri parametri chiave.
La spinosa gestione delle eccezioni manuali può così essere eliminata, e la componente monetaria rende più robusta l’intera operazione, come dimostrato da uno studio condotto nel 2025 che sottolineava la possibilità di eseguire automaticamente le politiche finanziarie su infrastrutture programmabili. Se è possibile automatizzare in sicurezza le operazioni monetarie, anche le regole di finanza azionaria possono essere gestite nello stesso modo.
Nel rapporto della Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) si sottolinea chiaramente l’utilizzo di riserve tokenizzate, moneta bancaria commerciale e titoli di Stato su piattaforme in cui la liquidazione avviene in modo condizionale, atomico e programmabile. Questa è la direzione verso cui il mercato si sta orientando, coerentemente con un più ampio consenso che si è sviluppato nel corso dell’anno. I sistemi del futuro saranno caratterizzati da asset e moneta tokenizzati, soggetti a supervisione pubblica, abbandonando la tradizionale distinzione tra crypto e fiat.
Regolamentazione come opportunità, non ostacolo
I più scettici vedono la regolamentazione come un ostacolo, ma in realtà essa rappresenta una sorta di semaforo verde a tempo. L’esempio è fornito dal sandbox regolamentato europeo dedicato alle infrastrutture di mercato basate sulla blockchain: piattaforme vigilate che operano con reali esenzioni e obblighi di rendicontazione e che stanno creando le fondamenta per le future modalità di prestito azionario.
Questo ambiente dimostra modelli funzionanti, i limiti legali applicati dai regolatori e le tendenze normative che verranno. Sono proprio queste le fondamenta su cui far confluire i futuri sistemi di prestito azionario durante la loro naturale evoluzione verso le soluzioni onchain.
Nonostante ciò, non si ignorano le sfide del settore, come la frammentazione e la riservatezza, che richiedono attenzione particolare. Questi problemi si risolvono tramite reti permissioned che gestiscono i requisiti di Know Your Customer e whitelist, l’impiego di Zero Knowledge Proofs per proteggere le informazioni di prestatori e proprietari, e la standardizzazione dei token di garanzia che mantengono un’esposizione precisa e verificabile.
Il prestito azionario che resta ancorato a finestre di regolamento obsolete continuerà a fallire su due fronti: l’efficienza della base e la fiducia del mercato. I ritardi nelle liquidazioni non solo riducono i rendimenti, ma aumentano il rischio controparte, esponendo i partecipanti proprio quando la precisione dovrebbe essere la norma. Al contrario, il prestito azionario onchain non solo migliora il processo, ma lo rivoluziona: garantisce trasparenza per progettazione, riduce il rischio sistemico e restituisce il corretto valore temporale del capitale fino al millisecondo.
Non si tratta più di teoria. Il mercato si sta già muovendo in questa direzione, i framework normativi stanno adeguandosi, i progetti pilota dimostrano l’efficacia del modello e cresce l’interesse degli investitori istituzionali. La scelta non è più astratta: il prestito azionario deve evolvere onchain, altrimenti resterà indietro.
Hedy Wang, cofondatrice e CEO di Block Street.
Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza legale o finanziaria. Le opinioni espresse sono esclusivamente dell’autrice e non riflettono necessariamente quelle di altre organizzazioni o terze parti.