Pogacar domina il Giro di Lombardia con una cinquina storica consecutiva
- 11 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Tadej Pogačar, dopo una competizione, appare come un bambino appena uscito dal bagno, con una ciocca alla moda e quel sorriso da furbetto che finge una modestia che (giustamente) non gli appartiene.
Lo sloveno ricorda più Alfredo Binda, il “Signore delle montagne” e maestro della “pedalata rotonda”, così dominante che nel 1930 fu persuaso a non partecipare al Giro d’Italia grazie a un generoso assegno di 22.550 lire. Un vero pagamento per non correre e quindi non vincere, immaginate. Se c’era Binda in gara, sostenevano organizzatori, tifosi e appassionati, la competizione perdeva parte del fascino. Molti preferivano corridori come Learco Guerra o l’invincibile Costante Girardengo, campioni anche loro, ma non sempre imbattibili come Binda.
Pogačar è eccezionale su ogni terreno: salita, discesa e pianura. L’unica sfida che ancora lo attende è confrontarsi con gli sprinter, ma gli esperti dicono che prima o poi ci proverà. Finora Tadej ha conquistato 4 Tour de France, un Giro d’Italia e 10 classiche monumento. Davanti a lui rimangono solo il leggendario Roger De Vlaeminck con 11 successi e Eddy Merckx con 19 vittorie in queste competizioni.
Oltre al talento personale, lo sloveno può contare su una squadra d’élite, la UAE Emirates, anch’essa formidabile. Una vera corazzata che lo supporta. I suoi compagni, come Isaac Del Toro, Adam Yates e Juan Ayuso, potrebbero tranquillamente guidare squadre come capitani altrove.
Marco Pantani, in certi momenti, ha dimostrato una forza incredibile, ma nel corso della carriera ha spesso dovuto affrontare l’handicap di avere squadre mediocri. Si aspettava che fosse lui a prendersi tutta la responsabilità, vincendo quasi da solo una corsa. Inoltre, Pantani eccelleva in salita, ma non era altrettanto competitivo nelle classiche. Spesso arrivava alla fine delle tappe molto provato, come ammetteva lui stesso: “vado forte in salita per abbreviare l’agonia”. La sua carriera è stata segnata anche da numerosi incidenti che l’hanno spesso tenuto fuori dai giochi.
Nonostante fosse un fuoriclasse, Pantani non suscitava mai antipatia tra il pubblico; al contrario, era molto amato. È stato solo quando ha iniziato a ottenere troppe vittorie, come nel Giro del 1999, evento reso celebre per il noto episodio di Madonna di Campiglio, che è forse diventato un elemento scomodo all’interno del panorama ciclistico.